Antivirus per Mac OSX

Dopo la prima versione di MACDefender, i produttori di malware non sono rimasti con le mani in mano.

Naked Security ha scovato una versione del malware che non richiede la password di utente privilegiato per essere installata, così come in ogni sistema *NIX non è necessario copiare un eseguibile (binario o script shell che sia) nella propria home directory.

Dopo le prime reazioni un po’ sorprendenti, Apple ha deciso di pubblicare una nota tecnica in cui spiega come rimuovere il malware e ha annunciato che il prossimo aggiornamento del sistema conterrà un programma che rimuove automaticamente il software dannoso, una ragione in più per tenere il Mac sempre aggiornato.

Chi utilizza Safari e non l’avesse ancora fatto, può disabilitare l’apertura automatica dei file scaricati che Safari giudica, sbagliando, essere sicuri; è l’ultima opzione del primo pannello della configurazione del programma.

Ovviamente i produttori di antivirus  non stanno a guardare. Dopo Sophos, anche F-Secure ha annunciato la disponibilità di un antivirus. La società di Helsinki aveva già un prodotto per MacOS negli anni ’90, ma l’aveva abbandonato per assenza di malware per quella piattaforma. Anche Symantec ha a catalogo un prodotto per la protezione del Macintosh.

Invocare congiure e complotti è inutile e fuori da ogni ragionevolezza. Il malware per OSX è qui e colpisce l’anello più debole del sistema: quello che si trova tra la sedia e la tastiera. Un atteggiamento negazionista farà solamente il gioco del malware.