Ultimo giro – Parte 2

I diversi rinvii da parte della NASA sono infine risultati in un lancio in un momento assolutamente sconveniente per i lavoratori a tempo pieno.  Così molti di noi si sono persi la diretta del lancio, tuttavia non manchiamo qui una breve cronaca di quello che sarà l’ultimo viaggio della Endeavour nella missione STS-134.

Nel primo tentativo di lancio, il conto alla rovescia venne interrotto a causa di un guasto a due riscaldatori delle condutture dell’idrazina nella APU numero uno, oggi si è verificato un problema minore con un piccolo danno ad alcune delle piastrelle isolanti vicine al portello di accesso.
Mentre il primo problema è risultato appunto nello slittamento di due settimane del lancio, il secondo problema è stato invece risolto in breve tempo in loco grazie a un apposito kit di riparazione.Questa missione è nota al grande pubblico soprattutto per il lancio del AMS-02, un rivelatore di raggi cosmici che nelle intenzioni dovrebbe essere in grado di studiare diversi tipi di materia migliorando la nostra comprensione della materia oscura e dell’antimateria.
Questo esperimento è figlio di uno strumento simile – denominato appunto AMS – che nel 1998 volò a bordo della navetta Discovery e dimostrò la funzionalità del rilevatore nello spazio.
Dopo essere stato a rischio di rimanere a terra, questo strumento è finalmente in volo verso la sua destinazione definitiva: la parte superiore del traliccio S3 della International Space Station.
Questo strumento è stato realizzato sotto l’egida del Department of Energy degli Stati Uniti, ma è stato testato e calibrato grazie al supporto sostanziale degli acceleratori di particelle al CERN di Ginevra e del European Space Research and Technology Centre, quindi con un determinate supporto da parte degli enti scientifici europei.

Altro carico importante della Endeavour è il ExPRESS Logistic Carrier 3 che contiene numerosi parti di ricambio per la stazione che sono troppo grandi e pesanti per essere trasportati da altri velivoli.
La navetta trasporta un esperimento sull’esposizione di diversi materiali allo spazio e riporterà a terra il risultato del precedente esperimento simile.
Ancora in ambito scientifico, un modulo frigorifero che conterrà i risultati dei futuri esperimenti portati a termine sulla stazione.

La navetta lascerà anche sulla stazione il proprio Orbiter Boom Sensor System permanentemente in modo che possa essere usato dal braccio robotico della ISS per raggiungere punti lontani della struttura. La possibilità di lasciare nello spazio e di utilizzare sulla Stazione questo componente era già stata dimostrata nelle missioni STS-120, STS-123 e STS-124.

Un carico che risulterà particolarmente importante per molti appassionati saranno 13 scatole di Lego da usarsi per costruire modelli e verificare il loro comportamento nello spazio nell’ambito del programma Lego Bricks in Space.

Dal punto di vista umano, la navetta porterà in orbita il nostro compatriota Roberto Vittori che per qualche giorni si unirà a Paolo Nespoli già in orbita sulla ISS portando a due persone il gruppo di astronauti italiani in orbita.
E’ un risultato degno di nota per il nostro Paese, visto il piccolo numero di persone che lavorano contemporaneamente nello spazio.

Per approfondire, rimando il lettore alla dettagliata pagina della Wikipedia, oltre che naturalmente al sito della NASA.

La prossima missione chiuderà definitivamente l’era delle Space Shuttles e sarà denominata STS-135. Il lancio è previsto per il 12 Luglio 2011 sulla Atlantis.

Autore: Luca Mauri

Prima di tutto un Geek e un Trekker, Luca Mauri lavora come IT Manager. Entusiasta della esplorazione spaziale e della scienza in generale. È un lettore vorace e un fotografo amatoriale. Fa parte della piccola schiera degli INTJ.

Spazio per un commento