Ubuntu 14.04 LTS Trusty Tahr

UbuntuVersione importante in quanto si tratta di una Long Term Support.

A differenza delle versioni normali, il cui supporto termina dopo nove mesi, le LTS vengono supportate per cinque anni, sia nella versione desktop sia nella versione server. Sono concepite per chi vuole un ambiente stabile e non è interessato alla corsa per installare sempre l’ultima versione disponibile. Le versioni di Ubuntu escono ogni sei mesi, ogni due anni una di queste è LTS.

Trusty Tahr potrebbe essere una buona occasione per dare nuova vita ad un PC casalingo con XP (o anche con Vista) che non si vuole buttare via. In questo caso sarebbe buona cosa installare Ubuntu su un hard disk diverso da quello con su Windows assistiti da qualche smanettone che vi può seguire nell’operazione. Gli hard disk hanno prezzi accessibili e se si conserva il vecchio disco è sempre possibile tornare indietro a Windows nel caso in cui qualcosa vada male.

Chi arriva dalla 12.04 LTS dovrà prima leggere attentamente tutte le note di rilascio e di aggiornamento dei software che ha installato, in quanto le novità sono davvero tante.

Tra le novità da segnalare:

  • Linux 2.13 il cui scheduler di I/O di default passa da CFQ a Deadline
  • Python 3.4; la versione 2 viene ancora distribuita, ma prima o poi sparirà delle installazioni di default
  • Upstart 1.21
  • la libreria Oxide basata su Chromium per integrare contenuti web nelle applicazioni; questa diventerà probabilmente la libreria di default per mostrare contenuti web (vi dico io che bello reperire informazioni su questa libreria googlando chromium oxide)
  • LibreOffice 4.2.3
  • OpenStack 2014.1; l’aggiornamento dalla versione 2012.1 richiede una preventiva religiosa lettura della documentazione
  • Puppet 3
  • Xen 4.4 che richiede CPU fisiche a 64 bit
  • Qemu 2.0.0; attenzione che le VM create con la versione installata con Ubuntu 12.04 non possono essere migrate live alla nuova versione
  • Open vSwitch 2.0.1
  • Metal As A Service 1.5
  • MySQL 5.5 di default con la possibilità di installare la 5.6 oppure MariaDB 5.5
  • Apache 2.4, di cui vanno lette le note di aggiornamento se si arriva dalla 12.04
  • PHP 5.5; anche qui è bene leggere la documentazione se si aggiorna dalla precedente LTS

Chi ha già installato Ubuntu può aggiornare con i tool abituali, per le nuove installazioni si possono scaricare i file qui.

Autore: Luigi Rosa

Consulente IT, sviluppatore, SysAdmin, cazzaro, e, ovviamente, geek.

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