44 anni di UNIX

Diomidis Spinellis ha creato un repository su GitHub con lo scopo di tracciare l’evoluzione di UNIX.

Nella pubblicazione che presenta il progetto (versione su Archive) Spinellis snocciola alcuni dati della versione attuale dell’archivio git: 659.000 commit, 2.306 merge da circa 850 collaboratori (compresi 23 dai Bell Labs, 158 dal Berkeley’s Computer Systems Research Group (CSRG) e 660 dal FreeBSD Project).

La struttura della storia di UNIX parte con il tag Epoch, che contiene solamente le informazioni della licenza.

Da qui si dipanano i vari rami dell’evoluzione di UNIX a partire dal 1972 fino ai giorni nostri.

Si tratta di un lavoro monumentale ancora in evoluzione, che permette di avere una visione storica di questo sistema operativo.

 

Prima versione di LibreSSL

LibreSSLÈ stata rilasciata la prima versione di LibreSSL, aggiornata oggi alla 2.0.1.

LibreSSL si propone come rimpiazzo di OpenSSL dopo i problemi iniziati con heartbleed. Il team di BSD ha avviato il progetto con l’intenzione di produrre un codice meno fumoso, più stabile e sicuro.

Il codice di OpenSSL ha sulle spalle una lunga storia di compatibilità verso il basso che ha trasformato il codice in qualcosa di poco gestibile e prono agli errori.

LibreSSL ha tolto di mezzo la compatibilità con piattaforme non più utilizzate in produzione, come MS-DOS, VMS, NetWare, Windows a 16 bit, Windows NT e OS/2 e con essa un sacco di problemi.

Di fatto OpenSSL utilizza un C compatibile con ogni compilatore possibile da quello dell VMS al QuickC 1.5 all’ultimo gcc, con il risultato che deve reinventare al proprio interno il fuoco, la ruota e l’acqua calda. Una delle conseguenze di tutto ciò è che OpenSSL ha una propria libreria di allocazione della memoria che non è controllabile dal sistema operativo o dai normali tool di debug, ma ha una propria serie di API per fare il debug della gestione della memoria.

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