DHCPv6: il DUID

Il DHCPv6 è un chiaro esempio di come IPv4 e IPv6 siano differenti tra loro, non solo nell’ampiezza degli indirizzi.

Una di queste differenze sostanziali è il metodo con cui viene determinata l’univocità di un host ai fini del rilascio di un IPv6.

In IPv4 il DHCP (figlio del bootp) utilizza il MAC address di una scheda di rete per riconoscere univocamente un host. Due conseguenze abbastanza seccanti sono che un host cambia l’identificativo univoco se viene sostituita una scheda di rete (o viene realizzato un team di schede) e che un host ha tanti identificativi univoci quante sono le porte di rete. Alcuni driver permettono di sovrascrivere il MAC Address, ma la cosa esula dalla trattazione.

DHCPv6, descritto in RFC3315, utilizza il DUID (DHCP Unique Identifier), che è univoco per tutte le porte di rete e viene calcolato una volta sola nella vita dell’installazione di un sistema operativo. Va da sé che, essendo memorizzato su un supporto riscrivibile, il DUID può essere alterato.

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