Mal di testa vettoriale

xmlMi sto dedicando in questi giorni a una revisione del mio sito web e sono incappato in un interessante problema la cui soluzione penso possa interessare gli altri geek.
Dovevo inserire alcune icone social da utilizzare sia nella classica dimensione 32×32 pixel, sia in altre grandezze in pagine diverse. La soluzione iniziale a cui avevo pensato era salvare le immagini nella dimensione più grande necessaria e poi utilizzarle ridimensionadole dove servivano più piccole.
Idea apparentemente buona, ma all’atto pratico non molto gradevole esteticamente: il layout engine del browser si occupa anche di scalare le immagini e applicare lo anti-aliasing dove necessario, ma i risultati visivi variano di molto. Mentre Firefox e Chrome fanno un lavoro abbastanza buono, Internet Explorer – guarda un po’ – fa una riduzione pessima; in nessuno dei tre casi, però, il risultato è ottimale.
Tutte le immagini erano in formato PNG, quello che possiamo definire a grandi linee il GIF dell’informatica moderna: supporta, tra le altre cose, lo alpha compositing e la tavolozza RGB a 24bit. Non è adatto per la grafica professionale – dove dominano JPEG, TIFF e i vari formati proprietari – ma è perfettamente equipaggiato per fornire le grafiche decorative su internet.

Per risolvere il problema della riduzione in maniera definitiva, avrei dovuto preparare immagini di diverse dimensioni a monte: un software di fotoritocco può rimpicciolire una immagine in maniera decisamente migliore rispetto a motore di rendering di un browser. In questo caso però avrei dovuto creare tante copie della immagine quante le dimnsioni di cui avevo bisogno.
Ho quindi iniziato a ragionare su una soluzione diversa più pratica e, possibilmente, più geek. Leggi tutto “Mal di testa vettoriale”

Da FLASH a HTML5

swiffy_logo_beta

 

Dovendo inserire le consuete animazioni natalizie in alcuni siti, mi sono scontrato con il fatto che la maggior parte di quelle disponibili sono in formato SWF.

In genere evito di utilizzare il formato FLASH optando, ove possibile, per l’HTML5.

Avevo sentito parlare di Google Swiffy, ma non l’avevo mai provato.

Si tratta di un progetto attivo da poco più di un anno il cui intento è quello di trovare una soluzione per visualizzare contenuti FLASH sui dispositivi per i quali non esiste un plugin apposito come per esempio iphone, ipad e quelli dotati delle recenti versioni di Android.

Il progetto ha già dato buoni frutti ed esiste un’ utility online che consente di convertire direttamente un file .SWF fornendo in uscita il codice HTML5 corrispondente.

Ho provato a caricare diverse animazioni in formato FLASH ed il risultato è sempre stato ottimo.

Potete trovarne un’esempio qui (ho solo aggiunto poche linee di javascript per far muovere il robot da destra a sinistra).

Ho testato l’animazione con diversi tra i browser più recenti senza riscontrare problemi di compatibilità.

HTML5: raccolta di vulnerabilità

Nato dopo una serie di frizioni e malintesi, HTML 5 sta diventando il nuovo standard delle pagine web.

Come successo fin dagli inizi della diffusione del web, il nuovo livello del linguaggio HTML diventa uno standard nel momento in cui i browser più diffusi lo supportano.

Allo stesso modo, ciascun motore di rendering alla base dei vari browser supporta un set di markup del linguaggio e ogni tanto lo fa a proprio modo oppure ha delle estensioni che funzionano solamente con quel motore. Qui e qui ci sono delle tabelle comparative relative a HTML5.

Ovviamente nuovi markup significano nuove vulnerabilità, rese più insidiose dall’integrazione di JavaScript, il quale si porta dietro il rischio di attacchi XSS.

HTML5 Security Cheatsheet è un sito che raccoglie le vulnerabilità dell’implementazione di HTML5.

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AccaTiEmmeElle quanto?

Una notizia che ha recentemente fatto scalpore anche sui media generalisti è quella che Adobe ha deciso di abbandonare lo sviluppo della versione per dispositivi mobili di Flash player.
Non è una novità che questo componente software sia quasi ubiquo sui sistemi desktop, ma fortemente avversato da due importanti attori nel campo mobile come Apple e Microsoft, mentre Google ha sempre fatto un vanto di poter lavorare a stretto contatto con Adobe e RIM aveva rilasciato dichiarazioni simili al lancio di del PlayBook, tanto che questo prodotto ha tra i suoi punti di forza proprio un perfetto supporto di Flash.

Alcuni analisti hanno commentato che questa potrebbe essere la pietra tombale sopra Flash: eliminarlo dai dispositivi mobili potrebbe significare il primo passo verso la sua eliminazione tout court, prolungando semplicemente l’agonia per le versioni Windows, Linux e MacOS. Leggi tutto “AccaTiEmmeElle quanto?”