eBook per tutti

SONY PRS-600Mi hanno sempre fatto sorridere le posizioni aprioristiche e snob contro i libri elettronici, ma non è una novità.

Quello che cerco in un libro è la lettura, il supporto è irrilevante. E non parlatemi di cose come il profumo del libro nuovo che è un nome poetico per identificare i vari composti del processo industriale di stampa: tanto vale sniffare colla e trielina.

Spianato il campo dai dubbi, a un mese dalle feste di fine anno ho potuto toccare con mano cosa vuol dire consigliare un libro elettronico a due persone che non interagiscono con la tecnologia, usano poco i computer e amano la lettura.

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Da picchiare la testa contro il muro

Per te un muro era solo un insieme di mattoni, poi in edicola hai letto che il muro è un fondamentale della pallavolo e che il crollo di un muro ha fatto finire una guerra fredda. Incuriosito, sei andato in libreria e hai letto di un muro che divide due amanti; per saperne di più sei andato in biblioteca e hai letto di un aereo che rompe il muro del suono e di un muro lungo oltre ottomila chilometri.
Vai oltre: più leggi e più sai leggere la realtà. È un’iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Cosa manca in questo spot della Campagna di comunicazione per la promozione della lettura?

eBook, PDF, file elettronici, Wikipedia, blog… Non c’è nulla di tutto questo, evidentemente questi contenuti non si fruiscono attraverso la lettura.

In questo imbarazzante spot arrivato direttamente dal XX secolo, pagato anche con i nostri soldi, la tecnologia non viene nemmeno considerata, come se la lettura fosse possibile solamente sulla carta stampata.

Viene quasi da pensare (male) che non sia una campagna a favore della lettura, bensì dell’editoria cartacea.

Probabilmente chi ha approvato il testo pensa solamente che Internet sia per vedere le immagini porno e per i giochini di Facebook, ma se quella persona utilizza la Rete solamente per quello, non significa che tutti ne facciano il medesimo uso.