I, Robot

Mi permetto di sfiorare alcuni temi caldi della politica non per parlare di essi, ma per segnalare come, ancora una volta, la fantascienza ha già trattato di questi temi.

I, Robot di Cory Doctorow è uno dei tanti racconti che tratta anche di questo aspetto. Leggi tutto “I, Robot”

Testimonianza di Snowden al Parlamento Europeo

Lo scorso dicembre la Commissione per le libertà civili, giustizia e affari interni del Parlamento Europeo ha inviato ad Edward Snowden alcune domande nell’ambito dell’inchiesta sulla sorveglianza di massa dei cittadini europei.

Snowden ha deciso di partecipare con una diretta video, che non è ancora stata resa pubblica, ma è disponibile una trascrizione di domande e risposte riprodotta alla fine di questo articolo e scaricabile anche in formato PDF tramite il link nell’IFRAME di Scribd.

La lettura del testo è molto interessante: non contiene nulla di nuovo, ma fa il punto sulla posizione di Snowden e sulle sue motivazioni.

Dal punto di vista tecnico questo passaggio è degno di nota:

The good news is that there are solutions. The weakness of mass surveillance is that it can very easily be made much more expensive through changes in technical standards: pervasive, end-to-end encryption can quickly make indiscriminate surveillance impossible on a costeffective basis. The result is that governments are likely to fall back to traditional, targeted surveillance founded upon an individualized suspicion. Governments cannot risk the discovery of their exploits by simply throwing attacks at every “endpoint,” or computer processor on the end of a network connection, in the world. Mass surveillance, passive surveillance, relies upon unencrypted or weakly encrypted communications at the global network level.

Come molti esperti del settore ripetono da tempo, la cifratura dei dati è utile; per citare un esempio, si veda il discorso di Mikko Hyppönen sulla NSA. Leggi tutto “Testimonianza di Snowden al Parlamento Europeo”

Quando fate la spesa spegnete il WiFi

Shopping il sabato a Bologna / Saturnday shopping in BolognaQuando una catena della GDO mi ha offerto la possibilità di usare un terminalino per la scansione self service lungo le corsie sapevo benissimo che stavo dando in cambio delle informazioni.

Con quel dispositivo possono capire come mi muovo all’interno del negozio, quali sono le mie scelte, le mie titubanze e i miei ripensamenti. Lo sapevo benissimo, ma da un certo punto di vista mi va bene perché il mio profilo è nella parte bassa della gaussiana dei consumatori e potrebbe essere conveniente far sentire la mia voce per segnalare che non esistono solamente famiglie con due figli che comperano 16 cosce di pollo e un chilo di tortellini alla volta.

Ma so esattamente i dati che vengono raccolti e so, con ragionevole sicurezza, che quei dati non vengono condivisi con altre catene della GDO.

Diversa è la storia se in un qualsiasi esercizio o centro commerciale viene installata una tecnologia come quella di Euclid Analytics e se questi dati vengono elaborati centralmente.

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Black-Ops Plastic

Qwonn ha presentato una nuova serie di sistemi di sorveglianza basati su un materiale particolare.

Questo tipo di plastica appare nera all’occhio umano, ma è trasparente alle telecamere in bianconero.

In questo modo è possibile nascondere delle telecamere in oggetti apparentemente innocui, come il sostegno di una lampada da tavolo o un bicchiere da viaggio.

I dettagli e il principio su cui si basa questo tipo di materiale non sono ancora noti, dal momento che è ancora in corso la procedura per ottenere un brevetto.

Va da sé che è meglio trattare con sospetto qualsiasi oggetto di plastica nera… (via Bruce Schneier)