Spento un gruppo di nodi Tor

Lo scorso 21 dicembre alle 20:17 UTC Thomas White ha scritto un messaggio in cui avvisava che i nodi americani olandesi di uscita di Tor gestiti da lui erano stati compromessi e lui ne aveva perso il controllo.

Alle 23:54 dello stesso giorno (poco meno di sette ore rispetto a quando questo articolo è andato online nella sua prima versione) Thomas ha scritto un messaggio dai toni più pacati in cui annuncia di aver messo i server in blacklist e di aver avviato un’analisi dell’accaduto.

Qualche ora dopo ha scritto un tweet in cui ribadisce che i suoi sospetti iniziali sono stati presi troppo seriamente. Leggi tutto “Spento un gruppo di nodi Tor”

L’altro web

Nei giorni scorsi un’importante azione di polizia internazionale ha spento diversi siti del cosiddetto dark web.

Le notizie che rimbalzano sul web parlano principalmente di Silk Road, un sito .onion da cui era possibile acquistare molta merce illegale pagando in bitcoin. Silk Road non è stato l’unico sito oscurato, i numeri non sono certi a causa nel modo in cui funziona la rete .onion; guardando alcuni siti che si incaricano di mantenere un indice di siti .onion, sembra che l’azione abbia colpito ad ampio raggio e siano stati chiusi molti siti ben oltre il limite della legalità.

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Tails

TailsTails è una distribuzione Linux basta su Debian che mette in primo piano la sicurezza e la privacy dell’utente.

Una volta scaricato l’ISO la soluzione più pratica è creare una chiavetta USB avviabile.

All’avvio si può scegliere l’opzione di utilizzare un tema del desktop simile a Windows XP per evitare di attirare troppo l’attenzione di curiosi, anche se con la fine del supporto di XP questa funzione diventa sempre meno utile; per default, Tails cerca di randomizzare il MAC address della scheda di rete utilizzata. Leggi tutto “Tails”

Mascherare il traffico Tor

Tor è un software per anonimizzare l’accesso a host Internet che si basa su una rete volontaria di computer.

L’utilizzo di Tor permette di rendere meno tracciabile la comunicazione tramite Internet o di aggirare le limitazioni di accesso ai siti che si basano sull’IP di provenienza.

Tor serve, quindi, ad aggirare le censure, siano esse imposte dagli Stati assolutisti, o da chi esercita diritti di gestione dei contenuti discriminano la zona geografica del fruitore.

Dal sito dell’università canadese di Waterloo è possibile scaricare SkypeMorph, un plugin per Tor che veicola il protocollo utilizzando il network Skype.

Per utilizzare SkyperMorph è necessario ottenere un ID di SkypeKit, che richiede un account di Skype con almeno 5 dollari USA di credito.

Il sistema non è né lineare né gratuito, ma dimostra come la fantasia degli sviluppatori riesca a scardinare le limitazioni di chi vuole limitare Internet. (via Stefano Quintarelli)