Trenord: non si fa così

Quando devo andare a Milano per lavoro utilizzo preferibilmente il treno perché la linea suburbana da Pavia è quasi come una metropolitana e le carrozze sono climatizate.

Viaggiando occasionalmente non ho nessun abbonamento, ma compero il biglietto semplice online il giorno in cui lo utilizzo. Dal momento che Trenord, il gestore della linea suburbana, ha attivato un sito ho provato alcune volte a comperare il biglietto lì anziché dal sito di Trenitalia.

È un disastro.

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La bella idea degli annunci automatici

RFI, la società che gestisce l’infrastruttura ferroviaria, ha da anni automatizzato gli annunci alle stazioni.

Il vantaggio è innegabile: gli annunci sono oramai chiari, privi di inflessioni locali e vengono fatti con le tempistiche corrette.

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Sempre colpa dei computer

I computer sono oramai diventati il default gateway delle colpe quando qualcosa va storto.

Non fa nulla se i computer sono utilizzati dalle persone, se i software sono (dovrebbero essere) approvati dalle persone, se i dati sono caricati dalle persone, se la supervisione è affidata alle persone.

La colpa è del computer.

Così nessuno ha colpa, nessuno è responsabile, nessuno paga. Comodo.

Ultimo ma non ultimo il caos di questa mattina dei convogli Trenord nell’area di Milano. La colpa? Il software di gestione dei turni del personale.

Non chi ha omesso le verifiche, non chi ha firmato il verbale di collaudo del software, non chi non ha richiesto opportuni test, non chi ha steso il bando di gara, non chi ha approvato la fornitura. Loro no, il software sì.

Aggiornamento 11/12/2012 – Dai twit che leggo sembra che oggi la situazione non sia migliorata di molto. Maledetti software…