Cancellare un disco con i comandi ATA

Avevamo già trattato l’argomento della cancellazione di un disco, questa volta vediamo come farlo utilizzando i comandi ATA, che operano ad un livello inferiore rispetto a quello che avevamo trattato la scorsa volta.

Lo scopo delle istruzioni che seguono è di inviare al disco da cancellare il comando Secure Erase (SE). Questo comando è disponibile anche su molti dischi SCSI e su alcuni dischi FC.

SE dice al firmware del hard disk di sovrascrivere tutte le aree dati del disco, indipendentemente dal fatto che siano raggiungibili dal sistema operativo, quindi anche quelle non partizionate. Nel caso in cui un disco sia scollegato dall’alimentazione durante il processo di cancellazione, appena questo viene alimentato riprende la cancellazione. Per evitare che qualcuno spenga il disco e lo connetta ad un altro firmware prima del termine della cancellazione, SE cambia la chiave con cui i dati vengono scritti sul disco, rendendo impossibile il recupero dei dati in tempi ragionevoli.

Secondo alcune fonti, questa procedura potrebbe migliorare le performance dei dischi allo stato solido (SSD).

HIC SUNT LEONES!

Queste operazioni devono essere eseguite su hardware sacrificabile, non utilizzate il vostro computer di lavoro o l’unico computer che avete per compiere le operazioni descritte di seguito. C’è il rischio concreto che il testo che segue contenga indicazioni che portino a danneggiare irreparabilmente l’hardware e comportino la perdita definitiva di dati. Questo tipo di attività va eseguito con coscienza di causa e ogni tipo di responsabilità è a carico di chi esegue queste operazioni.

HIC SUNT LEONES!

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Meno rumore, grazie

Una breve dimostrazione della riduzione del rumore nelle fotografie digitali tramite mediazione di scatti simili. Insieme, una breve discussione sul paragone con le pellicole fotografiche.

Aperture-iconCapita spesso, leggendo libri o consultando siti che trattano fotografia e tecniche collegate, di rimanere frustrati nel leggere quello che sembra un complicato setup necessario per ottenere qualsiasi tipo di scatto professionale, tra filtri, treppiede, foto di prova e via dicendo.
Premetto che io sono un grande estimatore dei fotografi professionisti, non critico per niente la loro tecnica, ma anzi ammiro la loro capacità di fare arte con un mezzo che negli anni è stato banalizzato prima con le macchine fotografiche usa e getta, ora con le fotocamere digitali integrate nell’iPhone e nei suoi cugini.

Detto questo, personalmente trovo che nella stragrande maggioranza dei casi, la fotografia sia il cogliere un momento specifico che a volte dura una frazione di secondo e che non si ripeterà. Ritengo che un fotografo amatoriale con una dotazione media – non necessariamente costosa o complicata – possa fare degli scatti decenti ricorrendo al buon senso e a un minimo di pratica.
In questo post vorrei dimostrare la fondatezza della mia opinione, trattando come esempio una tecnica abbastanza semplice e piuttosto efficace, ovvero la riduzione del rumore tramite mediazione di immagini multiple (avrà un nome meno verboso che io non conosco?).
Con un esempio pratico mostrerò come ottenere un risultato discreto in condizioni difficili.

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Windows, Linux, e la fuga dai virus

Dopo aver impiegato ben tre giorni (non continuativi) di lavoro per eliminare (o forse e` ancora li` ma io non lo trovo piu`) l’ennesimo rootkit da un pc windows di un amico, vorrei provare a spiegarvi come e perche` potete liberarvi di Windows.

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Spiegazioni a fumetti

Molta gente, chissà perché, è affascinata o addirittura convinta da chi dice che lo sbarco sulla luna non sia mai realmente avvenuto, ma sia solo un’invenzione ben orchestrata.

Non mi soffermerò neanche sulla veridicità della più grande impresa esplorativa effettuata dall’uomo, ma ho trovato questo interessante fumetto di Darryl Cunningham che vi racconta due o tre cosette su come le teorie su cui si basano i ‘cospirazionisti’ siano… farlocche.

Vi linko la prima pagina:

Darryl Cunningham Investigates: The Moon Hoax, pagina 1
Darryl Cunningham Investigates: The Moon Hoax, pagina 1

Giochino divertente

Questo link http://www.wordle.net/ consente di creare delle “nuvolette” di testo con cui rendere un blocco di testo oppure il link di un blog/sito. Andando nella pagina Create immettete link e testo e lui provvederà a fare la conversione. E’ possibile fare la conversione in modalità random. I risultati sono stampabili e le applicazioni sono variegate: io per esempio sto pensando di usarlo per fare dei biglietti di auguri. Buon divertimento!

Sicurezza web for dummies

Voglio parlarvi 5 minuti della sicurezza delle applicazioni con interfaccia web. E lo faro` con qualche semplice suggerimento atto ad evitarvi gli attacchi “casuali”, cioe` non quelli diretti proprio a voi, ma quelli portati avanti da ragazzini annoiati o da botnet. Il senso del titolo dell’articolo, infatti, e` che i “dummies” non siete voi, ma chi vi attacca. Se chi vi attacca e` determinato ad attaccare proprio voi, tutto questo non servira` a nulla (o quasi). Leggi tutto “Sicurezza web for dummies”

Sophos anti-virus, visione da non tecnica

Allora partiamo con le cose belle:
Sophos antivirus è questo programma qua nato per Mac OSX il primo novembre di quest’anno che si scarica facilmente ed è installabile con altrettanta facilità.
Il suo emblema è uno scudo azzurro diviso in sezioni sulla parte sinistra e ha la simpatica caratteristica, per chi non lo volesse mettere nel doc (cosa che personalmente preferisco perché mi piace avere le cose utili a portata di mano), di produrre un fratellino più piccolo di questo scudo di colore nero che si trova nella toolbar in alto vicino al simbolo della connessione, lingua, orologio, eccetera. Questo stemmino rimane là tranquillo tranne all’attivazione quando le sue sezioni a sinistra somigliano ai tasti di un pianoforte per controllare la situazione, assume una croce bianca per avvertire che non c’è rete e se cambia colore sono cavoli (almeno così mi dicono… il mio è sempre rimasto color fuliggine, il colore più scuro del nero [cit.] e ne sono molto contenta!)
Quando si sceglie di attivare la versione grande per fare le scansioni le opzioni sono due: la prima è usufruire del tasto > che si trova nella finestrella di dialogo che si attiva quando si clicca sullo stemma o l’alternativa è l’opzione sulla stessa finestra in cui si da la possibilità di fare scansioni localizzate. Il succo è sempre quello perchè la scansione viene fatta ma la prima, come è facilmente intuibile, è generalizzata mentre la seconda da la possibilità di fare scansioni su singoli file.
Nell’eventualità in cui si stana qualcosa, lo stemma inizia a saltellare con un bel segnale di pericolo corredato e si apre il quarantine manager. Ti dice che bestiaccia hai preso (mi è capitato con un malware che rompe i cocomeri a windows ma non fa nulla al mac) e nelle preferenze di sistema si possono settare le opzioni per gestire la fine delle immode bestiacce. Le opzioni sono 3: elimina, metti in quarantena e segnala.
Ed è qui che viene la cosa negativa: quando gli ho detto di gestire la bestiaccia spazzandola via mi ha detto che non ci riusciva e che dovevo procedere manualmente. Vado sulle opzioni e non c’è una spiegazione che fosse una su come fare. Seguo il link al sito ufficiale e dice queste illuminanti parole: per procedere all’eliminazione manuale procedere all’eliminazione manuale. Mi veniva da dirgli: “Maddai??” seguito presto da un “Ma come?” Alla fine ho selezionato l’opzione elimina bestiacce che ha eliminato anche i file infetti e ho proceduto a rifare la scansione sia generica che localizzata. Il processo per immettere i file localizzati è un pelo macchinosa: c’è un’opzione sulla finestra di dialogo per farlo ma quando apre la seconda finestra di dialogo ho dovuto procedere come per l’immissione di allegati in una mail. Alla fine zero bestiacce!
Morale della favola: il prodotto è buono e lavora bene, sicuramente meglio di ClamXav che da un po’ tende ad andare in tilt quando procede all’aggiornamento giornaliero e NON aveva stanato la bestiaccia Windosiana. E ciò è male. Il sito è informativo e direi ben gestito. Spero solo che la parte sull’eliminazione manuale dei virus sia stata modificata per renderla più chiara. Sottolineo che da allora non ho + stanato bestiacce quindi non so se si stato aggiornato e che le esperienze narrate sono le mie.

Come nasce l’Euro

In questi giorni mi sono passate tra le mani un paio di banconote false da 20€. Con un po’ di attenzione si riconoscono al volo e si evita la fregatura. Vediamo un servizio realizzato da Alberto Angela per SuperQuark che ci mostra come nasce una banconota da 50€ e come riconoscere quelle false.

Hey, let’s be careful out there.” [cit.]

Guida minima, ma minima, ma proprio minima per impaginare del testo che si distingua

Un sedicente aspirante designer di mia conoscenza deve impaginare una serie di documenti da stampare per l’ufficio dove lavora, e nel suo piccolo vuole tirare fuori un lavoretto fatto per bene. La sua definizione di “per bene” è “non indecente e che si distingua”.

Costui mi ha chiesto consiglio, chiamandomi anche sensei. Dopo avergli fatto notare che quello che intende fare non è definibile design, che io mi occupo di computer, e che se io sono un sensei siamo messi male, gli ho dato un solo, unico, singolo, consiglio.

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Ping parlante

Invariabilmente, quando faccio una dimostrazione di questo script, mi chiedono: “Sì, ma a che serve?”

È un ping che oltre a scriverti a video il tempo di round-trip in millisecondi, te lo pronuncia pure. Solo uno strumento in più. Magari un giorno ti capiterà un’occasione in cui ti potrebbe far comodo.

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Come far scaldare la CPU in pochi byte

Qualche anno fa ho avuto a che fare con un computer altrui, con sistema operativo Windows XP, che si spegneva casualmente da solo in continuazione. Era il trentotto luglio, e faceva molto caldo, sospettavo quindi uno shutdown termico di emergenza, ma mi trovavo in difficoltà nel verificare l’ipotesi: ero solo di passaggio e invece del mio solito zaino con “gli strumenti”, avevo con me il borsone con pinne e maschera; nell’ufficio in questione non c’erano cacciaviti; la linea Internet era fuori servizio causa manutenzione estiva (classico cavo tranciato per errore da un bulldozer).

Ho dovuto improvvisare.

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Cancellare un disco. Senza paranoie.

Cambio del computer. Cosa ne facciamo del vecchio? Un privato magari lo passa al collega o all’amico dell’amico, l’azienda potrebbe affidarlo ad una società terza che si occupa dello smaltimento, o renderlo per fine locazione.

Il problema è comune: il disco del computer contiene dei dati personali o sensibili e non vogliamo che finiscano nelle mani di chi ci può ricattare o di può usarli in maniera fraudolenta.

Ci sono vari metodi per cancellare i dati senza distruggere il disco, di seguito vediamo le alternative, senza farci prendere troppo dalla paranoia e senza giocare al piccolo James Bond.

Aggiornamento 9/3/2011 – Un’alternativa a quanto spiegato di seguito è il comando ATA SecureErase spiegato in un altro articolo.

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