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  • Compromesso un certificato di Adobe

    Adobe ha annunciato che uno dei suo certificati utilizzati per firmare i programmi per Windows è stato compromesso.

    Il problema riguarda tutti i programmi Adobe per la piattaforma Windows e tre applicazioni Adobe Air che girano sia su Windows sia su Macintosh: Adobe Muse, Adobe Story AIR e Acrobat.com desktop services.

    Secondo il rapporto preliminare pubblicato da Adobe, uno dei server utilizzati per la compilazione dei programmi sarebbe stato infettato da malware che ha permesso a terzi di prendere il controllo del server. Gli attaccanti sono riusciti a compilare del software realizzato da loro e ad utilizzare i protocolli interni di Adobe per firmare digitalmente il software fraudolento. Non ci sarebbe stato un accesso diretto degli attaccanti alle chiavi private dei certificati.

    Uno dei programmi firmati con il certificato di Adobe è pwdump7 v7.1, ma F-Secure ha 5127 campioni di programmi firmati con il certificato compromesso di Adobe.

    Il certificato compromesso verrà revocato il 4 ottobre 2012 alle 13:15 PDT (20:15 GMT). Spostare questo certificato nel gruppo dei certificati non fidati non mitiga il problema.

    Adobe sta firmando di nuovo tutti i programmi e li sta ridistribuendo: è, quindi, particolarmente importante aggiornare i programmi di Adobe quando appare l’avviso che è disponibile un aggiornamento.

    Si potrebbe approfittare di questa occasione per sostituire Adobe Reader con un altro lettore di PDF.

    Adobe ha approntato una pagina di supporto per chiarire i dettagli di questo incidente.

    Aggiornamento 1/10/2012: Per trovare i file firmati con il certificato compromesso, utilizzare un programma che possa cercare stringhe esadecimali e cercare “15e5ac0a487063718e39da52301a0488” (via Mikko Hypponen)

  • Aggiornamento fuori banda per Windows

    Oggi Microsoft ha rilasciato un aggiornamento fuori banda per revocare alcuni certificati utilizzati da Flame.

    Gli aggiornamenti fuori banda sono quelli rilasciati generalmente per ragioni di emergenza al di fuori dell’appuntamento mensile del patch tuesday.

    Uno degli attacchi che tenta il malware è un man in the middle su Microsoft Update; se l’attacco riesce, viene copiato sul PC della vittima un file WUSETUPV.EXE, che sembra essere firmato da Microsoft, ma non lo è realmente.

    I creatori di Flame hanno scoperto un sistema per sfruttare un baco del sistema che viene usato per creare i certificati per attivare le licenze di Terminal Services; le chiavi utilizzate per questo scopo possono essere utilizzate anche per firmare i programmi eseguibili.

    Questa patch rimuove due certificati “Microsoft Enforced Licensing Intermediate PCA” e un certificato “Microsoft Enforced Licensing Registration Authority CA (SHA1)”.

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  • Sicuro… sicuro?

    La struttura attuale delle transazioni sicure via web tramite il protocollo https si basa su un’infrastruttura a chiave pubblica con tre gambe: l’utente, il fornitore del servizio e un’autorità di certificazione (CA) riconosciuta dai due.

    Quando vediamo un messaggio simile a quello a fianco (i vecchi lupi del web dicevano «quando si chiude il lucchetto aperto di Netscape») sappiamo che i dati viaggiano crittografati da un sistema a chiave pubblica che dovrebbe godere della nostra fiducia.

    Ma, come dicevano i nostri antenati, quis custodiet ipsos custodes?

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