Tenete accesi i dischi SSD

Alcuni esperimenti di laboratorio hanno rivelato che i dischi SSD spenti possono iniziare a perdere dati prima del previsto, di sicuro molto prima degli analoghi a piatto rotante.

La capacità di mantenere integri i dati registrati si chiama tecnicamente data retention.

Quello che viene garantito nero su bianco dalle case produttrici è, naturalmente, molto prudente.

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Countdown personalizzato

Come sviluppatore ho una decisa avversione verso il sistema di computo del tempo attualmente in uso.

Utilizzare cicli nidificati con periodi variabili da 7 a 24 a [28,29,30,31] a [59,60,61] a [365,366] unità per contare la medesima cosa non è esattamente quello che fa felice un programmatore. Se poi si aggiunge un lunedì festivo che va innanzi e indietro nel calendario a seconda (letteralmente) di come gli gira la luna, abbiamo completato il teatrino.

Nonostante i linguaggi attuali abbiano ricche funzioni di libreria per limitare i danni di questo metodo di computo del tempo figlio di tradizioni antiche mai cambiate, c’è ancora qualcuno che ne cade vittima:

Come tutti sappiamo che 19 Zellini fanno una Falce e che 17 Falci fanno un Galeone, sappiamo anche che 24 ore fanno un giorno, quindi il conto alla rovescia di cui sopra dovrebbe essere scritto (magari con un font più leggibile) -5g 3h eccetera.

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La trappola bisestile

Il sistema attuale del computo del tempo è frutto della stratificazione di usanze e adattamenti che affondano le loro radici oltre 2.000 anni or sono.

Con l’avvento del calcolo automatico questo sistema ogni tanto gioca brutti scherzi, l’ultimo ha visto come vittima Windows Azure.

In un dettagliato e interessante rapporto che merita di essere letto anche se non interessati ad Azure, Bill Laing spiega dove sono iniziati i guai.

Uno degli agent del servizio crea dei certificati con un anno di validità, purtroppo la scadenza viene calcolata aggiungendo un’unità all’anno, nella presunzione che, se giorno e mese esistono quest’anno, esisteranno anche l’anno prossimo.

Presunzione sempre valida, tranne che per un giorno ogni 4 anni.

Chi ha in giro sistemi che calcolano le date di scadenza (o similari) usando l’algoritmo sopra descritto dovrebbe controllare se non sono state scritte o calcolate date inesistenti.

Il prossimo appuntamento è per il secondo intercalare di fine giugno.