TG4: come nascondere (male) l’ignoranza scientifica

Giusto 2 giorni fa avevo commentato un vergognoso servizio di 90 secondi del TG4. Ovviamente non sono stato l’unico perchè il messaggio contenuto all’interno di quel video era talmente ributtante che chiunque avesse un po’ di rispetto della scienza non poteva che indignarsi dinnanzi a tale servizio.
E ovviamente è anche arrivata la “risposta” del TG4, sempre per mano di quel tale Mauro Buffa che già aveva realizzato il servizio originale. E quello nuovo è, francamente, peggio del primo.

Il nuovo servizio è stato trasmesso dal TG4 del 14 Novembre 2014 (accessibile tramite questo link) , edizione delle 19:00. Al minuto 28:58 viene presentato da un signore che spiega che loro, poverini, sono finiti nell’occhio del ciclone dei commenti e degli insulti del popolo di internet perchè, testuale, “abbiamo osato scherzare sullo sbarco della sonda sulla cometa… sembra che davvero, in Italia, questo non si possa fare“.

Caro signore che presentava il servizio… No, Leggi tutto “TG4: come nascondere (male) l’ignoranza scientifica”

TG4: ossia quando l’ignoranza si scontra con la scienza.

In un momento di pausa, oggi, mi è capitato, purtroppo, di finire su un video, estratto da uno dei TG4 del 12 Novembre 2014, contenente il servizio che tale Mauro Buffa ha “dedicato” a Rosetta. Questa persona, nel giro di soli 90 secondi è riuscito a creare uno dei peggiori e più vergognosi, ributtanti e schifosi momenti di pseudogiornalismo in Italia.

Dopo averci pensato un po’, ho deciso di non rovinare questo blog inserendo quel video, a cui potete tranquillamente arrivare attraverso questo link, prima che Mediaset, non verifichi sulla propria pelle l'”effetto Streisand“, richiedendone la cancellazione da ogni possibile sito.
(nota: io me solo sono salvato sull’hard disk, per far vedere a mia figlia a cosa porta essere scientificamente ignoranti).

Ecco alcune delle frasi che caratterizzano questo servizio: Leggi tutto “TG4: ossia quando l’ignoranza si scontra con la scienza.”

Per la scienza e per la ricerca

Tette per la ScienzaQualche giorno fa Luigi ha postato una foto estratta dal blog “Tette per la scienza” ed è proprio da questo che voglio partire.

Viviamo, purtroppo, in un paese strano. Molto strano… quasi assurdo.
Un paese dove le esperienze delle vicende Mamma Ebe, Wanna Marchi e Di Bella non sono servite a nulla al punto da permettere ad un nuovo imbonitore, Vannoni, di porsi come nuovo santone della medicina italiana, senza che non sia stata prodotta una qualsiasi prova scientificha (e sottolineo scientifica) delle sue “cure”. Un paese dove si permette a trasmissioni televisive (prima fra tutte “Le Iene“) di spacciare per soluzioni e rimedi scientifici delle teorie che di scientifico non hanno assolutamente nulla, trasformando beveroni vegani in cure per reali malattie degenerative dando credibilità a libri che sono stati strasbugiardati dalla medicina, quella vera. Un paese dove si da retta a chi trasforma le leggi fisiche in assurdi complotti perpetrati da altrettanto assurde entità che gestiscono il mondo. Un paese dove Leggi tutto “Per la scienza e per la ricerca”

#ricerchiAMO… un evento per conoscere la ricerca

Non sono un amante dei cross-post, ma ci sono momenti in cui trovo personalmente giusto farlo. Quello che segue è qualcosa che ho scritto per MCC Post e che tratta di un argomento importante, strettamente legato a quello che ho scritto qualche giorno fa in relazione alla disinformazione dilagante sui Social Network, per pubblicizzare un evento che si svolgerà a Milano il prossimo 14 Giugno 2014.

 

“La nostra conoscenza, se paragonata alla realtà, è primitiva e infantile. Eppure è il bene più grande di cui disponiamo.” Albert Einstein.

Una delle cose più belle che ho imparato nel corso della mia vita è il non credere immediatamente a qualsiasi cosa mi venga detta, indipendentemente da quale sia la fonte. Ho imparato a pensare con la mia testa, a non dare tutto per scontato, a non assumere che qualcosa debba essere così solo perché me lo ha detto Tizio o Caio. Qualcuno lo chiama, non sempre in modo positivo, “materialismo” altri utilizzano termini più crudi ma pur sempre negativi per un motivo molto semplice: l’idea che qualcuno non abbracci un qualcosa subito, all’istante e senza informarsi, è per molti piuttosto destabilizzante in quanto convinti che quello che loro dicono, che quelle “battaglie” che hanno fatto proprie e che portano avanti siano sempre giuste. Ed è facile constatare che questo succede con maggiore frequenza quando queste “battaglie” derivino da un’informazione limitata, incompleta o persino assente.

Accade, ultimamente un po’ troppo spesso, che chi dovrebbe essere fonte di informazione corretta decida di prendere una posizione chiara, trasformando il proprio dovere di informare in modo completo ed obiettivo in un qualcosa di diverso, in una lotta ad armi impari, fornendo dei quadri parziali della realtà, impedendo alle persone di valutare correttamente tutti gli elementi e, quindi, formarsi un’opinione personale.
L’esempio più lampante è quello di una trasmissione televisiva (“Le Iene”) che se da una parte si pone a paladina dei cittadini contro maghi e stregoni, dall’altra intraprende un percorso pericolosamente antiscientifico trattando in modo assolutamente superficiale e dannoso argomenti come le diete e le cure miracolose in grado di curare i tumori, la correlazione tra vaccini e autismo o, peggio, il caso Stamina, cercando di mettere pressione su quella parte di popolazione facilmente suggestionabile affinché gli ospedali italiani possano applicare qualcosa di sconosciuto che non ha alcun fondamento scientifico e che potrebbe trasformarsi in pericoloso con il passare del tempo.

#ricerchiAMOSe a tutto questo aggiungiamo anche che il nostro paese corre il rischio di intraprendere un percorso contro la ricerca, violando, oltretutto, la normativa europea a riguardo, diventa immediato comprendere quando sia fondamentale informarsi il più possibile in modo corretto su questi argomenti e, in particolare, proprio sull’importanza vitale della ricerca stessa così da poter avere tutti gli elementi necessari per poter farsi una propria opinione su un argomento così importante.

Per questo motivo “Pro-Test Italia” ha organizzato a Milano un evento con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e, si spera, anche le istituzioni, sull’importanza di difendere la ricerca sottolineando quel concetto che è diventato lo slogan della manifestazione, ossia che grazie alla ricerca che ogni anno vengono salvate milioni di vite, anche quelle di chi si batte, spesso in modo incivile, per ostacolarla.

L’appuntamento è per Sabato 14 Giugno alle 15:30 in Piazza Mercanti a Milano.