Vari volti di un indirizzo

Gli indirizzi IPv4 hanno un’ampiezza di 32 bit e sono molto spesso scritti nella forma a.b.c.d dove al posto delle lettere ci sono numeri decimali da 0 255. Questa forma prende generalmente il nome di IPv4 dotted-decimal notation.

Ma non è l’unico modo per indicare un indirizzo IP, ce ne sono molti altri che possono essere utilizzati per offuscare gli indirizzi o per aggirare i controlli. Leggi tutto “Vari volti di un indirizzo”

ARIN ha esaurito gli IPv4

PanettoneARIN ha annunciato di aver esaurito gli IPv4.

Purtroppo ci sono ancora tanti IPv4 disponibili negli USA e le cose potrebbero peggiorare per chi vuole degli indirizzi.

ARIN ha finito gli indirizzi v4 liberi, quindi da ora inserisce le richiesta in una lista d’attesa.

Le nuove richieste di IPv4 verranno evase quando qualcuno restituirà ad ARIN IPv4 inutilizzati. Leggi tutto “ARIN ha esaurito gli IPv4”

Esaurimento dell’IPv4

PanettoneDa giorni cercavo una fonte di dati che mi permettesse di elaborare il numero degli IPv4 rimasti in modo analogo alla pagina del RIPE.

Avevo contattato il RIPE che mi aveva dato il permesso di rielaborare i dati che loro pubblicano ogni giorno, ma l’impresa si è rivelata più difficile del previsto, dal momento che non trovavo dei dati da aggregare che mi dessero come risultato un numero paragonabile a quello della loro pagina degli IPv4 disponibili.

Cercando in rete, ho trovato il sito di Geoff Huston con un sacco di informazioni e statistiche.

Elaborando un file specifico, sono riuscito ad ottenere un risultato con una grandezza comparabile a quella della pagina del RIPE, il mio benchmark, il risultato delle elaborazioni è mostrato qui a fianco, in cima alla colonna di destra. I dati elaborati vengono pubblicati con il permesso di Geoff.

Chiunque voglia avere questi risultati può utilizzare delle semplicissime API che ho approntato e ottenere con un HTTP GET i singoli numeri oppure la tabella intera. Contattatemi a lrosa(*)siamogeek.com per i dettagli.

IPv6: è ora di fare le cose seriamente

Anche questa Deepcon è finitaIl RIPE ha iniziato a distribuire gli indirizzi dell’ultimo blocco /8 (16.777.216 indirizzi) IPv4 che ha ricevuto da IANA.

Le richieste giornaliere di IPv4 soddisfatte dal RIPE possono essere monitorate da tutti. In questo momento il RIPE assegna ai LIR solamente blocchi /22 (1.024 indirizzi) per volta.

Al momento di scrivere, il RIPE ha un serbatoio di 17,30 milioni di indirizzi; sono più dei 16 milioni di un /8 perché includono anche quelli appartenenti ai blocchi restituiti.

È ora di mettere da parte la pigrizia e iniziare a implementare il doppio stack IPv4/IPv6 sulle nuove installazioni. Quando questo blog ha cambiato casa a fine luglio si è dotato di un doppio stack e in questo momento i suoi indirizzi sono 78.47.70.164 e 2a01:4f8:d15:1c00::badd:ecaf (il primissimo IP che avevo assegnato era 2a01:4f8:d15:1c00::b16b:00b5).

Con IPv6 bisogna imparare tutto daccapo, la conoscenza di IPv4 che abbiamo accumulato diventerà pian piano storica, ma non per questo si può impedire che i nuovi utenti utilizzino la Rete. Sarebbe stupido, arrogante e autolesionista.

Leggi tutto “IPv6: è ora di fare le cose seriamente”

Ha ancora senso creare le LAN /24?

Via LungaÈ una domanda che mi pongo da un anno a questa parte. Parlo ovviamente di LAN office con un numero di utenti maggiore di ε.

Dallo scorso anno le LAN che creavo ex novo le ho fatte tutte /16, anche se non c’era una ragione particolare. Questo perché mi sono trovato molte volte ad avere ristrettezze di manovra in LAN /24 in cui erano stati aggiunti dispositivi IP non previsti in precedenza.

RFC 1918 mette a disposizione tre gruppi di indirizzi IPv4 per le LAN private, nessuno dei quali è più piccolo di un /16:

  • 10.0.0.0/8 (10.0.0.0 – 10.255.255.255)
  • 172.16.0.0/12 (172.16.0.0 – 172.31.255.255)
  • 192.168.0.0/16 (192.168.0.0 – 192.168.255.255)

Visto il crescere di dispositivi IP, tra cui, per citare un esempio, la telefonia VoIP, credo che oramai sia autolimitante utilizzare dei /24 per le LAN.

Tutto questo nell’attesa dell’arrivo di IPv6 e, speriamo, del pensionamento di NAT e indirizzi privati non routabili.