We’ve been listening to the feedback

Nonostante tutto lo sforzo fatto dalla Scuola italiana per farmela odiare, nemmeno il maledetto flauto dolce o lo schifoso libro di testo sono riusciti a farmi odiare la musica.
Mi piace molto, la ascolto quando posso e so che la posso usare per aiutarmi a cambiare umore quando le cose non vanno bene.

Quando ho scoperto Spotify, ho capito che non avrei potuto farne a meno. Piuttosto costoso, vero, ma tuttavia mi da la possibilità di ascoltare quello che voglio, quando voglio, su tutti i dispositivi che voglio.
Difficilmente potrei chiedere di più, se non forse una maggiore attenzione verso il cliente. Leggi tutto “We’ve been listening to the feedback”

La fine di Winamp

WinampIl prossimo 20 dicembre AOL chiuderà il sito di Winamp e i relativi server che gestiscono i servizi accessori.

Ce n’eravamo quasi dimenticati, ma negli anni 90 Winamp era il programma più utilizzato per ascoltare gli MP3 (scaricati da Napster…)

Per anni le playlist di Winamp ci hanno tenuto compagnia, fino a quando il player integrato di Windows ha implementato tutte le caratteristiche di Winamp rendendo di fatto inutile l’installazione di un secondo player per i brani musicali.

Winamp è passato sotto il controllo di AOL nel 1999 quando la NullSoft è stata acquisia per 80 milioni di dollari in azioni. In seguito a ciò, Winamp era nella posizione di poter diventare il client di una piattaforma di vendita di contenuti multimediali, ma alcune decisioni errate di AOL hanno compromesso la sua posizione occupata negli anni successivi da iTunes.

Winamp, it really whips the llama’s ass.

Classificazione: gerarchia vs. tag

Interstate 95La classificazione dei contenuti fino a poco tempo fa era realizzata unicamente per categorie gerarchiche.

Questo tipo di classificazione consiste in un albero che parte da un singolo nodo e si articola in vari rami, fino ad arrivare ad una foglia, che rappresenta una categoria atomica. La classificazione è data dal percorso che si effettua per arrivare alla foglia.

Ad esempio, la classificazione scientifica completa dell’uomo partendo dal dominio fino alla specie è Eukaryota, Animalia, Eumetazoa, Bilateria, Deuterostomia, Chordata, Vertebrata, Gnathostomata, Tetrapoda,  Mammalia, Theria, Eutheria, Euarchontoglires, Euarchonta, Primates, Haplorrhini, Simiiformes, Catarrhini, Hominoidea, Hominidae, Homininae, Hominini, Hominina, Homo, Homo sapiens.

Se volessimo classificare un romanzo come 2001 Odissea nello spazio potremmo inventare qualcosa come Letteratura, Di fantasia, Fantascienza, Space opera. A differenza della classificazione scientifica, che ha delle basi rigorose, quella delle opere dell’ingegno è più suscettibile ad interpretazione o a personalizzazioni, ad esempio nella classificazione che ho citato non si sa nulla della nazionalità dell’autore né del periodo di pubblicazione né del fatto che il romanzo è collegato ad un film.

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Musica ATOMICA!

Centrale nucleare di Gösgen / Gösgen Nuclear Power PlantThe Radioactive Orchestra permette di creare sequenze musicali partendo dai dati del decadimento radioattivo degli elementi.

Basta scegliere i radioisotopi dal diagramma e metterli in una delle cinque barre.

Le caratteristiche musicali degli elementi sono basate sui dati del loro decadimento gamma disponibili fin’ora.

La natura quantistica di questi comportamenti fa in modo che, partendo da un gruppo definito di stati e decadimenti possibili, ci sia anche una componente stocastica che porta ad un numero di variazioni virtualmente senza limiti.

The Radioactive Orchestra e basato su un’idea del professor Bo Cederwall. (via Fark)

Il palco crolla? Colpa dei pirati musicali!

È questa la bizzarra conclusione a cui è arrivata la compagnia assicurativa dell’organizzazione del festival musicale di Pukkelpop (Belgio).

Lo scorso 18 agosto un improvviso e inaspettato aggravamento delle situazioni meteorologiche ha causato il crollo di una struttura durante un evento musicale con cinque morti e settanta feriti.

La compagnia assicuratrice, con una notevole faccia di bronzo, ha costruito una catena assurda di cause-effetto che legano la pirateria musicale al crollo della struttura.

Secondo l’assicurazione, il calo delle vendite avrebbe portato a potenziare gli eventi live, quindi i palchi vengono sovraccaricati di strumentazione e tendono a rompersi.

Da domani le condizioni meteo sono destinate a deteriorarsi e la coda dell’estate lascerà il posto ad un clima più autunnale. Sicuramente qualche esperto di assicurazioni sarà in grado di collegare il cambio, sembrerebbe repentino, di clima non al normale alternarsi delle stagioni, bensì alla pirateria musicale. Attendiamo e teniamo pronto il popcorn. (via BoingBoing, TechDirt)