Colpire la pancia per non far usare il cervello

Ne ho parlato un paio di settimane fa, presentando l’evento “Stand Up For Science” che si è svolto a Milano il 18 Dicembre, ma mi vedo costretto a riparlarne anche oggi. Il 1° Gennaio 2017 entrerà in vigore il vergognoso Decreto Legislativo 26/2014 che, recependo male e in modo restrittivo la Direttiva Europea 2010/63/Eu, non solo ci metterà in mora (si parla di 150.000 €/giorno) dinnanzi all’Europa, ma fermerà ogni possibile ricerca, che coinvolge l’uso degli animali, sia sulle sostanze d’abuso che sugli xenotrapianti.
E, puntuale come un orologio svizzero Leggi tutto “Colpire la pancia per non far usare il cervello”

In difesa della ricerca, “stand up for science”

 

 

Se la ricerca è il futuro del Paese,
non possiamo lasciare il Paese senza futuro

E’ questo il motivo per cui Domenica 18 Dicembre a Milano si terrà “Stand Up for Science“, una manifestazione nata per difendere la Ricerca in Italia Leggi tutto “In difesa della ricerca, “stand up for science””

Novità per Cortana

Da ieri è cambiato il comportamento di Cortana, l’interfaccia di ricerca inclusa in Windows 10.

Adesso Cortana utilizza Bing come unico motore di ricerca e visualizza i risultati solamente su Edge, il browser di Windows 10. Leggi tutto “Novità per Cortana”

Cambiare la foto del profilo non aiuta nessuno.

Arriva l’autuno e molta gente è costretta a stare a casa e ha troppo tempo per pensare (male) e lanciare una nuova catena di Sant’Antonio facebookiana chiedendo agli utenti di cambiare la propria immagine del profilo con quella di un cartone animato per “riempire facebook di cartoni animati, per la settimana della lotta contro i tumori infantili“.

A dire il vero Leggi tutto “Cambiare la foto del profilo non aiuta nessuno.”

Per la scienza e per la ricerca

Tette per la ScienzaQualche giorno fa Luigi ha postato una foto estratta dal blog “Tette per la scienza” ed è proprio da questo che voglio partire.

Viviamo, purtroppo, in un paese strano. Molto strano… quasi assurdo.
Un paese dove le esperienze delle vicende Mamma Ebe, Wanna Marchi e Di Bella non sono servite a nulla al punto da permettere ad un nuovo imbonitore, Vannoni, di porsi come nuovo santone della medicina italiana, senza che non sia stata prodotta una qualsiasi prova scientificha (e sottolineo scientifica) delle sue “cure”. Un paese dove si permette a trasmissioni televisive (prima fra tutte “Le Iene“) di spacciare per soluzioni e rimedi scientifici delle teorie che di scientifico non hanno assolutamente nulla, trasformando beveroni vegani in cure per reali malattie degenerative dando credibilità a libri che sono stati strasbugiardati dalla medicina, quella vera. Un paese dove si da retta a chi trasforma le leggi fisiche in assurdi complotti perpetrati da altrettanto assurde entità che gestiscono il mondo. Un paese dove Leggi tutto “Per la scienza e per la ricerca”

#ricerchiAMO… un evento per conoscere la ricerca

Non sono un amante dei cross-post, ma ci sono momenti in cui trovo personalmente giusto farlo. Quello che segue è qualcosa che ho scritto per MCC Post e che tratta di un argomento importante, strettamente legato a quello che ho scritto qualche giorno fa in relazione alla disinformazione dilagante sui Social Network, per pubblicizzare un evento che si svolgerà a Milano il prossimo 14 Giugno 2014.

 

“La nostra conoscenza, se paragonata alla realtà, è primitiva e infantile. Eppure è il bene più grande di cui disponiamo.” Albert Einstein.

Una delle cose più belle che ho imparato nel corso della mia vita è il non credere immediatamente a qualsiasi cosa mi venga detta, indipendentemente da quale sia la fonte. Ho imparato a pensare con la mia testa, a non dare tutto per scontato, a non assumere che qualcosa debba essere così solo perché me lo ha detto Tizio o Caio. Qualcuno lo chiama, non sempre in modo positivo, “materialismo” altri utilizzano termini più crudi ma pur sempre negativi per un motivo molto semplice: l’idea che qualcuno non abbracci un qualcosa subito, all’istante e senza informarsi, è per molti piuttosto destabilizzante in quanto convinti che quello che loro dicono, che quelle “battaglie” che hanno fatto proprie e che portano avanti siano sempre giuste. Ed è facile constatare che questo succede con maggiore frequenza quando queste “battaglie” derivino da un’informazione limitata, incompleta o persino assente.

Accade, ultimamente un po’ troppo spesso, che chi dovrebbe essere fonte di informazione corretta decida di prendere una posizione chiara, trasformando il proprio dovere di informare in modo completo ed obiettivo in un qualcosa di diverso, in una lotta ad armi impari, fornendo dei quadri parziali della realtà, impedendo alle persone di valutare correttamente tutti gli elementi e, quindi, formarsi un’opinione personale.
L’esempio più lampante è quello di una trasmissione televisiva (“Le Iene”) che se da una parte si pone a paladina dei cittadini contro maghi e stregoni, dall’altra intraprende un percorso pericolosamente antiscientifico trattando in modo assolutamente superficiale e dannoso argomenti come le diete e le cure miracolose in grado di curare i tumori, la correlazione tra vaccini e autismo o, peggio, il caso Stamina, cercando di mettere pressione su quella parte di popolazione facilmente suggestionabile affinché gli ospedali italiani possano applicare qualcosa di sconosciuto che non ha alcun fondamento scientifico e che potrebbe trasformarsi in pericoloso con il passare del tempo.

#ricerchiAMOSe a tutto questo aggiungiamo anche che il nostro paese corre il rischio di intraprendere un percorso contro la ricerca, violando, oltretutto, la normativa europea a riguardo, diventa immediato comprendere quando sia fondamentale informarsi il più possibile in modo corretto su questi argomenti e, in particolare, proprio sull’importanza vitale della ricerca stessa così da poter avere tutti gli elementi necessari per poter farsi una propria opinione su un argomento così importante.

Per questo motivo “Pro-Test Italia” ha organizzato a Milano un evento con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e, si spera, anche le istituzioni, sull’importanza di difendere la ricerca sottolineando quel concetto che è diventato lo slogan della manifestazione, ossia che grazie alla ricerca che ogni anno vengono salvate milioni di vite, anche quelle di chi si batte, spesso in modo incivile, per ostacolarla.

L’appuntamento è per Sabato 14 Giugno alle 15:30 in Piazza Mercanti a Milano.

DuckDuckGo

DuckDuckGoDuckDuckGo è un motore di ricerca che garantisce l’anonimato e offre alcune feature interessanti.

L’anonimato è il punto fondamentale del motore: DuckDuckGo non traccia la storia delle ricerche effettuate da un singolo utente e, quindi, non profila gli utenti e le loro ricerche basandosi su ciò che hanno cercato. Come ha rilevato Mikko Hyppönen, la cronologia delle ricerche effettuate da ciascuno può essere utilizzata per incriminarlo o comunque imbarazzarlo.

Il motore di ricerca permette di salvare le impostazioni, ma in maniera assolutamente anonima e volontaria; in ogni caso non viene salvata la cronologia dei termini cercati. Il tutto è protetto da una password, che non può essere recuperata se viene dimenticata, in quanto non viene registrata nessuna informazione che identifica l’utente.

Tutte caratteristiche degne di nota, ma c’è  di più: una cornucopia di funzioni utili a geek, smanettoni e curiosi. Leggi tutto “DuckDuckGo”

Dove vuoi stampare oggi?

GABIBBO RETTOREDi tutti i dispositivi che si possono mettere online senza alcuna protezione o filtro, le stampanti sono quelle che mi lasciano più perplesso.

Certo, ci possono essere sedi remote che devono stampare, ma in questo caso un bel filtro sull’IP sarebbe il minimo.

Tra l’altro, la stampante è uno dei pochi dispositivi che, se abusato, può costare soldi in materiali di consumo o danni potenzialmente più gravi.

Dopo le chiavi private, i log dei trasferimenti FTP, le chiavi o le configurazioni dei VPN e le telecamere, ecco la stringa di ricerca per trovare alcuni printer server JetDirect delle stampanti HP:

inurl:hp/device/this.LCDispatcher?nav=hp.Print

Quando la notizia si è diffusa c’erano 84.000 stampanti registrate, ora siamo scesi a 72.000.

Con l’avvento di toolbar e sistemi analoghi, un URL che non è linkato non è più invisibile perché i motori di ricerca possono conoscerne l’esistenza tramite l’attività del browser.

Si trova proprio di tutto

Museo di Iraklio / Heraklion museumAbbiamo trattato varie volte il problema dei motori di ricerca che indicizzano più di quello che ci si aspetta.

Con la formula corretta si possono trovare varie cose: chiavi private, log di trasferimenti FTP, chiavi o configurazioni dei VPN, telecamere

Aggiungiamo questa messe di informazioni un esempio di come sia possibile cercare dei fogli di Excel il cui none finisce con la parola email:

filetype:xls inurl:"email.xls"

Il risultato è interessante e potrebbe essere una delle tante possibili risposte alla domanda “Ma da dove diavolo hanno preso la mia mail?!”

Mutatis mutandis, si potrebbero cercare documenti che contengono altre parole nel nome.

Chi ha detto “password”?

inurl:elmah.axd "powered by elmah" password

“Le garantiamo un altissimo posizionamento su Google!”

Echi dal passato 2 / Echoes from the past 2Quante volte avete sentito dai vostri clienti qualche fornitore o guru del SEO che se ne usciva con una frase come questa?

Cialtroni e millantatori che dicono di possedere “ricette segrete”, “trucchi infallibili”, “furbate” o altre idiozie simili sono molto comuni tra chi si improvvisa e si rivende come profondo conoscitore del web.

Il SEO, quello serio, è qualcosa di valido e di utile, le cui radici affondano nei vecchi consigli tipo “non mettere solamente immagini e flash perché sennò i motori di ricerca non indicizzano un accidente” e si è evoluto negli anni in qualcosa di sofisticato, di pari passo con l’evoluzione dei motori di ricerca.

Spesso una regola empirica per valutare la bontà di alcune direttive è trovare riscontro delle medesime su Internet. Utilizzare trucchi per cercare di fregare l’algoritmo di ranking è una pessima idea per varie ragioni, tra cui: (a) posto di farcela, il trucco funziona per un tempo molto limitato; (b) se in tanti conoscono il trucco (non crederete davvero al guru del SEO, vero?!), il millantato vantaggio si appiattisce; (c) i motori di ricerca cambiano gli algoritmi nel tempo per scartare chi cerca di fregarli.

Per avere un’idea del punto (c), basta considerare che Google ha apportato 86 modifiche nei soli mesi di giugno e luglio.

Goofile

Goofile è una piccola utility a riga di comando (niente interfaccia touch, sorry) di Thomas (G13) Richards che produce un elenco di file di un certo tipo indicizzati da Google in un determinato nome a dominio.

L’utilizzo è assolutamente semplice perché l’utility ha bisogno di soli due parametri:

./goofile.py -d siamogeek.com -f pdf

Questo comando elenca tutti i file PDF indicizzati da Google nel nome a dominio di questo blog.

Di per se non c’è nulla di particolare, dal momento che un elenco simile può essere ottenuto utilizzando i parametri noti di Google. La parte utile di Goofile è che può essere utilizzato in uno script per elaborare i suoi risultati. (via Darknet)

Non c’è più il più

Google ha tolto l’operatore + dalla sintassi delle ricerche.

Fino a circa la metà del 2010 Google mostrava per default i risultati che contenevano tutte le parole specificate nel campo di ricerca; in seguito ha cambiato questo comportamento e ora si basa su algoritmi suoi per mostrare le pagine secondo un certo ordine.

Fino a ieri l’operatore unario + serviva ad indicare che la parola seguente doveva apparire per forza nella pagina che si stava cercando.

Da oggi per ottenere questo risultato bisogna mettere la parola tra doppi apici, come specificato quando si usa ancora il +.

Se si mischia l’operatore + con le parole singole include in doppi apici non viene mostrato alcun messaggio di avviso.

Questa è molto probabilmente una decisione legata al nome del servizio Google+ i cui risultati sembra che lascino un po’ a desiderare… (via Mikko Hypponen)

Nasce il CICAP Ticino

La telepatia esiste? I Maya hanno davvero predetto la fine del mondo per il 2012? Cosa c’è dietro gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati? Ci sono prove di poteri paranormali? Quali medicine alternative funzionano? I braccialetti Power Balance migliorano davvero le prestazioni fisiche? Ora anche nel Ticino esiste un gruppo locale del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale),  che prende il nome di CICAP Ticino e si offre come nuovo punto di riferimento scientifico per chiunque sia interessato a indagare questi temi misteriosi.

Scopo del gruppo è promuovere la diffusione di una mentalità aperta ma critica nei confronti dei presunti fenomeni paranormali e pseudoscientifici, svolgendo indagini rigorose e offrendo liberamente a tutti gli interessati informazioni e risorse che aiutino a sgomberare questi campi controversi dai fenomeni solo apparentemente anomali e permettano ai cittadini di difendersi meglio dalle truffe e dagli inganni che spesso caratterizzano il mondo dell’insolito e della scienza
di confine.

Il CICAP Ticino è un gruppo senza connotazioni politiche o confessionali e non persegue fini di lucro: si basa sulla proposta di un modello culturale basato sulla razionalità, sul metodo scientifico e sulla consapevolezza di una stretta connessione tra lo sviluppo della democrazia e la diffusione e condivisione capillare del sapere. L’associazione ritiene sia indispensabile garantire il diritto fondamentale di ogni cittadino di conoscere i fatti in questi settori delicati e di comprenderli correttamente per poter operare scelte libere e consapevoli.

A tal fine, il gruppo è aperto a chiunque sia interessato alla diffusione e divulgazione della scienza, con un approccio rigoroso ma divertente e appassionante, e allo studio razionale dei fenomeni insoliti, senza preconcetti, come alternativa al crescente analfabetismo scientifico diffuso anche da alcuni media, vero controsenso in un’era in cui dipendiamo così tanto da scienza e tecnologia.

L’associazione CICAP Ticino ha sede a Pregassona ed è coordinata dal giornalista Paolo Attivissimo, studioso della disinformazione nei media, noto per le sue indagini sulle “bufale” su Internet e nei media (Antibufala.info) e per la sua collaborazione con la Radiotelevisione Svizzera di lingua Italiana e con altre emittenti italofone. Il CICAP Ticino si avvale sia delle proprie competenze interne, sia della consulenza di esperti nei vari argomenti di volta in volta indagati.

La presentazione ufficiale del gruppo si è tenuta venerdì 17 settembre (alle ore 18 presso l’Hotel Holiday Inn di Lugano-Paradiso), in coincidenza con la “Giornata anti-superstizione” organizzata anche quest’anno dal CICAP in varie città d’Italia.

L’indirizzo di e-mail del CICAP Ticino è ticino@cicap.org.