Milli-motein

Copyright (c) MIT Center for Bits and Atoms

È il nome di un dispositivo miniaturizzato mosso da motori che può assumere e mantenere varie forme.

Sviluppato dal MIT, il milli-motein si ispira alle proteine, molecole in grado di ripiegarsi per assumere varie forme tridimensionali.

La struttura base è un motore, inventato appositamente per questo scopo, in grado di mantenere la posizione una volta spento e di consumare energia solamente quando ruota.

Un filmato illustra il prototipo del milli-motein in funzione: il risultato è sorprendente.

Questo piccolo robot potrebbe diventare il mattone per costruire dispositivi autoconfiguranti oppure oggetti di forma variabile o adattabile. (via MIT News)

Potrebbe essere il droide che stiamo cercando

Un bell’esempio di automazione industriale che si basa su un software di auto-apprendimento e migliora l’interazione uomo-macchina.

La Rethink Robotics è stata fondata da Rodney Brooks, il cofondatore di iRobot.

Baxter costa meno di 30.000 dollari, una cifra ragionevole anche per le piccole realtà, e per ora non chiede notizie di Sarah Connor.

Peggio dei Dalek

Lo streaming video della premiazione dei premi Hugo gestito da Ustream è stato interrotto da un sistema automatico contro le violazioni del copyright.

Vobile, il sistema di censura automatica utilizzato da Ustream, ha interrotto il discorso di Neil Gaiman perché erano state proiettate delle scene di Dr. Who.

Non è una battuta: la trasmissione della premiazione di un autore di un episodio televisivo è stata censurata perché le immagini utilizzate per presentare il suo lavoro sono state ritenute una violazione del copyright da parte di un sistema automatico.

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Di uccelli, di hacker, di periferiche, di cestini intelligenti

A guardarlo bene, il cestino in questione sembra intelligente all’incirca quanto certe persone di mia conoscenza. Comunque è sicuramente un cestino da geek.

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Piccolo

Piccolo è un robot X-Y-Z compatto. Open source. Basato su Arduino. In kit di montaggio. A 70 dollari.

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Il produttore, il neozelandese Diatom Studio, sta mettendo a punto i dettagli finali del kit, nel frattempo potete lustrarvi gli occhi con il gruppo di flickr.