Per non dimenticare

Quest’anno la NASA ha fissato per il 31 gennaio il giorno della memoria dei caduti delle missioni spaziali, lo scorso anno era stato il primo febbraio.

Il Day of Remembrance è stato istituito nel 2004 per ricordare le persone cadute nel compimento del loro dovere nel campo dell’esplorazione spaziale americana.

Apollo 1, 27 gennaio 1967

Space Shuttle Challenger STS-51, 28 gennaio 1986

Space Shuttle Columbia STS-107, 1 Febraio 2003

Durante questa giornata verranno ricordate anche tutte le persone che hanno lavorato per la NASA e sono morte in incidenti di addestramento o di manutenzione, incidenti automobilistici e l’equipaggio dell’elicottero che è morto durante le ricerche dei resti del Columbia.

Space Shuttle: addio e grazie per averci fatto sognare

Poco più di un’ora fa Atlantis ha toccato terra e ha posto fine al capitolo degli Space Shuttle.

Ricordo ancora quando nella primavera del 1981 ero corso a casa da scuola per poter vedere il lancio del Columbia. Pensavamo che gli Shuttle potessero aprire la porta verso le stelle, rendendo un po’ più verosimile quello che raccontava la letteratura fantascientifica.

Purtroppo così non è stato: adesso siamo qui a dire no ad ogni cosa, troppo pavidi e troppo attenti a quello che succede nel nostro giardino dietro casa per osare di andare al di là della nostra atmosfera.

Troppo attenti anche alle PR, non riusciremmo nemmeno a portare due uomini sulla luna e a riportarli indietro salvi.

La ISS orbita a 350 chilometri sopra la nostra testa, la luna si trova a 400.000 chilometri dalla Terra: dalle missioni Apollo abbiamo ristretto i nostri orizzonti anziché espanderli.

Forse non siamo ancora pronti per le stelle o forse aveva ragione Sette di Nove quando diceva a Chakotay “You lack harmony… cohesion… greatness. It will be your undoing.” (Voyager, Scorpion Part II)

Space Shuttle 1981 – 2011