Floppotron suona Star Wars

Old and busted: la Marcia Imperiale suonata con alcuni floppy drive. New hotness: una suite di Star Wars suonata con 64 floppy drive, 8 hard disk e 2 scanner. I dettagli dell’opera realizzata da Paweł Zadrożniak sono qui.

A New Hope in una sola infografica

Martin Panchaud ha realizzato un’infografica verticale che racconta tutta la storia di A New Hope.

L’immagine è stata creata in modo tale che la storia venga narrata spostando la finestra di visualizzazione dall’alto al basso.

twinsunset

Google si “Starwarsizza”

Il 14 dicembre 2015 (negli USA, il 16 in Italia) si avvicina e anche Google si diverte a proporre un simpatico “easter egg” legato alla Star Wars saga.

Andate su Google e e digitate la frase iniziale dell’Episodio IV… in italiano o in inglese e ammirate il risultato… Leggi tutto “Google si “Starwarsizza””

È una curva!

Admiral Ackbar curve (Wolfram Alpha)Qualcuno ha avuto la malsana idea di calcolare una curva che rappresenta l’Ammiraglio Ackbar di Return of the Jedi (Il ritorno dello Jedi).

Non è una trappola, sembra proprio che esista un’equazione in grado di rappresentare questo disegno.

Le mie conoscenze in merito sono molto arrugginite, quindi lascio ai lettori il compito di verificare il risultato plottando a mano questa equazioncina. Leggi tutto “È una curva!”

Le origini di Star Wars


Star Wars: Kitbashed from Michael Heilemann on Vimeo.

Come in natura, nella cinematografia tutto si trasforma (ultimamente si riscalda la minestra dell’anno prima, ma è un altro discorso). Quando Lucas ha prodotto il primo Star Wars non ha certo creato tutto da zero, ma ha confezionato qualcosa di assolutamente nuovo con ingredienti già presenti inventando (questo sì) delle tecnologie e dei linguaggi che avrebbero fatto epoca. Questo video di Michael Heilemann raccoglie moti dei riferimenti utilizzati da Lucas; non lamentatevi se è lungo perché è giusto che lo sia, in quanto fa parte di un lavoro più ampio dello stesso autore.

Traceroute stellare

Ogni tanto mi dimentico che nel mondo dell’informatica esistono dei veri geni.

Provate a fare un traceroute (con un numero di hops di 100) a questo indirizzo: 216.81.59.173

Colui che ha pensato a questa cosa deve essere assolutamente annoverato tra loro.

 

I titoli di Star Wars in un traceroute

Darth Maul lightsaberRyan Werber era annoiato dal cattivo tempo di Boston.

Ryan ha creato uno script PHP per configurare delle tabelle di routing virtuali su alcuni apparati CISCO. Quindi ha aggiornato in maniera opportuna i reverse DNS di un /24 IPv4.

Il risultato lo si può vedere facendo traceroute verso 216.81.59.173, avendo l’accortezza di usare il parametro -m (-h per Windows) per allungare il TTL e vedere tutta la storia.
Leggi tutto “I titoli di Star Wars in un traceroute”

Disney compera Lucasfilm

Jabba the HuttLa Disney ha acquistato la Lucas Film sborsando poco più di 4 miliardi di dollari in contanti e azioni, che vanno nelle tasche dell’unico proprietario e fondatore, George Lucas.

Nel pacchetto di aziende di proprietà della Lucas ci sono anche la ILM, la Lucas Arts e il ricco business di merchandise collegato alla saga di Guerre Stellari, un settore commerciale che ha fatto la fortuna di George Lucas negli anni successivi l’uscita del primo Star Wars.

George Lucas ha commentato “It’s now time for me to pass `Star Wars’ on to a new generation of filmmakers.”

Contestualmente con l’annuncio dell’acquisizione, la Disney ha comunicato che Episodio 7 uscirà nel 2015.

Ristrutturata la casa di Luke

Copyright (C) Mark Dremul – www.savelars.com

Il belga Mark Dermul è riuscito a ristrutturare la casa di Owen LarsBeru Whitesun in cui Luke Skywalker ha abitato fino alla morte dei due zii.

Mark lavora da anni come guida turistica nelle location cinematografiche del nordafrica. Lo stato di rovina della costruzione utilizzata per rappresentare parte della casa degli zii di Luke lo ha colpito al punto da avviare un’iniziativa per il suo recupero allo stato originale.

Lo scorso anno Mark è riuscito a raccogliere i fondi necessari, ma gli eventi collegati alla Primavera Araba hanno ritardato la concessione dei permessi necessari per la ristrutturazione.

Nell’ottobre del 2011, dopo l’insediamento del nuovo governo tunisino, Mark è riuscito ad ottenere tutti i permessi necessari e in magio ha iniziato i lavori di restauro, conclusi alla fine dello stesso mese.

Il risultato finale è, a dir poco, stupefacente ed ha un’accuratezza che solamente un fan potrebbe garantire. (via NPR, Inhabitat)