VMware, ma cosa combini?

Negli ultimi mesi ESXi, il software su cui si basa tutta l’infrastruttura di VMware, ha avuto molti bachi critici non tanto di sicurezza, quanto di funzionalità di base.

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Se VMware Workstation rallenta Linux

Può capitare che un’installazione Linux con VMware Workstation rallenti nonostante abbia risorse hardware più che accettabili e pochi programmi aperti.

Ho riscontrato il problema su Ubuntu, ma altri utenti riscontrano il medesimo comportamento su distribuzioni differenti. Leggi tutto “Se VMware Workstation rallenta Linux”

Meeting VMUG IT a Verona

VMUG ITIl prossimo 4 marzo si terrà a Verona presso il Roseo Hotel Leon d’Oro in Viale del Piave 5 il meeting del VMUG IT.

I meeting del VMUG sono molto utili per conoscere le novità del mondo di VMware e, soprattutto, per scambiare idee e opinioni con i colleghi e con i relatori, che sono disponibili tutta la giornata per chiacchiere e domande.

Si tratta di un ambiente informale in cui, per usare una terminologia un po’ modaiola, è possibile fare network. Leggi tutto “Meeting VMUG IT a Verona”

Data Centre in scatola

Data Centre in a shoeboxAgli eventi del VMUG IT c’è sempre qualcosa da imparare.

Tra i panel della VMUGIT User Conference dello scorso 7 maggio ce n’era uno di Chris Roeleveld e Dennis Hoegen Dijkhof in cui spiegavano le differenze sul campo tra i dischi rotanti e i dischi SSD. Apparentemente nulla di nuovo, senonché la presentazione è avvenuta con l’ausilio del gioiellino geek ritratto qui a fianco.

Si tratta di un cluster VMware con tre nodi e uno storage condiviso.

Chris e Dennis hanno utilizzato delle Intel NUC D54250WYB, vere e proprie micro motherboard con un Core i5 4250U, una porta SATA, due USB 3.0, altrettanti USB 2.0 e un’altra manciata di porte.

I rack arancioni visibili nella foto sono stati realizzati con una stampante 3D.

Visto l’hardware in gioco, non stiamo certo parlando di performance stellari, ma è la dimostrazione che si può mettere in pochissimo spazio un sistema VMware con consumi di corrente assai ridotti e con caratteristiche di ridondanza analoghe ai sistemi che girano su hardware molto più potente e carrozzato.

Un backup delle VM ben fatto

veeamÈ un po’ di tempo che voglio scrivere qualcosa su VEEAM, ho sempre rimandato perché non volevo che la cosa sembrasse una marchetta (ho una manciata di lettori, che diavolo posso pretendere? ma ci sono sempre quelli che vedono complotti dappertutto).

Conosco e utilizzo come SysAdmin BackupExec (BE) da quando era di Arcada; poi è passato a Seagate, quindi a Veritas, che è stata poi fagocitata da Symantec. Posso dire di avere un po’ di esperienza con BE. Per alcuni periodi ho utilizzato anche il backup di CA, ma è stato un calvario.

BE è sempre stato il software d’elezione per le realtà medio piccole: funzionava bene, era semplice e non aveva bisogno di due o tre tecnici-sacerdoti che lo curassero (qualcuno ha detto “Tivoli Storage Manager”?)

All’inizio BE era bello, semplice e comodo: si diceva al programma “ogni giorno a quest’ora mi fai la copia di tutto il server su questa unità nastro” e lui da bravo lo faceva e aggiornava il log delle attività. Bastava guardare nella consolle se c’erano delle righe rosse, tenere d’occhio il numero di byte copiati e il gioco era fatto.

Quando l’ha preso in mano Symantec è iniziata la fine: un sacco di roba inutile, una complicazione dopo l’altra e un carrozzone pesantissimo di bloatware. Fare un backup con BE è peggio che avere a che fare con la PA. La versione per gli ambienti virtuali ha un sacco di limitazioni e prima di farla funzionare bisogna buttare via dei giorni per capire dove sta il problema.

Non nascondo che la prima volta che ho sentito parlare di VEEAM ero un po’ scettico. Ratmir Timashev? Un backup fatto da un russo? 🙂

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Virtualizzazione: progettare sempre

Statua di Pitagora / Statue of PythagorasFin dal mio primo progetto di virtualizzazione per un cliente (ma anche prima della virtualizzazione, ad essere onesto), quello che commercialmente è un’offerta di un fornitore, dal punto di vista IT l’ho sempre vista come l’ultimo passo di un progetto.

Quando si deve mettere mano all’infrastruttura IT o se ne deve creare una ex novo è sempre importante partire da un progetto, indipendentemente dal fatto che si stia parlando di un piccolo server per tre utenti o di una multinazionale con sedi sparse in tutto il mondo (alcune delle quali in movimento).

Il progetto nasce da un dialogo (che all’inizio dovrebbe essere sedersi, ascoltare e prendere appunti) con l’utente finale. In questo caso il concetto di “utente” è molto ampio e dipende dal contesto, in quanto si va dall’utilizzatore vero e proprio al suo responsabile, al responsabile di livello superiore… Dipende dal contesto, ovviamente.

Il dialogo serve a capire quali siano i punti dolenti e anche quali siano gli sviluppi futuri, per evitare di acquistare un’infrastruttura che diventa inadatta dopo 6 mesi dal go live perché, ad esempio, viene sostituito il software applicativo su cui gira.

Al dialogo vanno aggiunti i dati tecnici rilevati dal campo, quelli di cui gli utilizzatori ignorano l’esistenza. Esistono tool specifici per analizzare metriche complesse come gli importantissimi (per gli ambienti virtuali) I/O al secondo (IOps), ma molte volte sono sufficienti per partire pochi dati per ogni server che possono essere raccolti in tempi relativamente ridotti:

  • RAM attuale e futura;
  • spazio disco attuale e futuro (se è disponibile un trend storico di crescita meglio ancora);
  • licenza del sistema operativo e del software;
  • dipendenze da hardware specifico (se il server è fisico).

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Hyper-Rosiconi

HYPER-VitaminIeri si è tenuto a Milano il VMware Vforum 2013 (sarà a Roma domani), l’annuale appuntamento dedicato a VMware.

Il Vforum è un evento viaggiante in varie città in cui chi partecipa può entrare in contatto con le ultime tecnologie basate su quell’ambiente di virtualizzazione.

Quando sono arrivato ieri mattina ho visto da lontano all’ingresso del quartiere fieristico di Milano una decina di signorine in minigonna arancione. Avvicinandomi, ho capito che queste signorine stavano distribuendo delle lattine di “HYPER-Vitamin” (grassetto e corsivo come nella lattina).

All’inizio ho creduto in uno scherzo, ma poi la cosa è diventata chiara.

MicrosoftMicrosoft pubblicizza il proprio sistema di virtualizzazione all’ingresso di un evento di VMware distribuendo lattine di aranciata con un nome che richiama la sua piattaforma.

Patetico.

Patetico perché non è più così (posto che lo sia mai stato) che si dimostra la propria presunta superiorità in questi contesti.

Non stiamo parlando di un prodotto desktop venduto nei supermercati, ma di qualcosa che sta alla base di computer room o data centre.

VMware non è l’unico attore in questo mercato, esistono (ad esempio) KVM e OpenStack con una nutrita base di installato e un loro ecosistema di sviluppatori e utenti.

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VMUG Italia User Conference 3 Aprile

VMUG Italia (VMUGIT) User Conference

Segnate la data: VMUG IT User Conference, 3 aprile presso NH Milanofiori, Strada due, 2/a, 20090 Assago, Milano. A una decina di minuti a piedi dalla stazione della metropolitana, linea verde.

Questa volta abbiamo fatto un salto in avanti: al posto del solito meeting ci sarà una vera user conference con sessioni plenarie ed eventi paralleli per poter seguire quello che più interessa. Ci sono anche molti relatori internazionali di notevole spessore per cui non sarà disponibile una traduzione simultanea.

La partecipazione è completamente gratuita e include pasti e buffet. Sì, per una giornata fate colazione, break e pranzo a sbafo mentre potete vedere le ultime novità del mondo di VMware e interagire con fornitori e persone che lavorano nel settore.

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CentOS 6 lento a partire con VMware

Manometri locomotivaSe si utilizzano le ultime versioni dei tool di VMware per Linux, i sistemi virtualizzati con CentOS potrebbero presentare dei forti ritardi al boot.

Dal momento che non ho macchine Linux sui VMware 5.1 che ho in giro, mi sono accorto di questo problema quando ho attivato l’installazione dei tool tramite i repository yum.

Se viene attivata questa comodissima feature il sistema potrebbe impiegare fino a 15 minuti per completare il boot, al termine del quale il file /var/log/boot.log contiene più righe come questa:

vmsvc[xxxx]: [ warning] [guestinfo] RecordRoutingInfo: Unable to collect IPv4 routing table.

dove al posto di xxxx c’è il PID del job.

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VMUG IT User Conference

vmug itIl prossimo 3 aprile ad Assago (MI) si terrà la User Conference del VMware User Group Italia.

L’evento, a partecipazione completamente gratuita, durerà un’intera giornata e avrà sessioni parallele con relatori internazionali e utenti che illustrano le loro esperienze con VMware.

Se il VMUG IT si sta interessando dei relatori, sono gli utenti con le loro esperienze che contribuiscono al resto della User Conference.

Fino al 12 marzo è possibile inviare al VMUG IT una proposta di tema da trattare. I temi devono avere, ovviamente, a che fare con VMware e devono illustrare un caso concreto di un’installazione (o la soluzione ad un problema) che viene illustrata, documentata e discussa con il pubblico. Non viene offerto un palco per fare della pubblicità, ma l’occasione per condividere un’esperienza con i colleghi.

VMUG IT 21 novembre 2012: agenda e iscrizioni

Sono aperte le iscrizioni alla giornata del VMUG IT del 21 novembre nei pressi di Bologna.

L’evento si terrà presso il Zanhotel & Meeting Centergross di Bentivoglio.

Questa è l’agenda degli interventi, accesso e buffet sono gratuiti.

  • 09:30 Benvenuto: VMUG IT a che punto siamo? (Piergiorgio Spagnolatti
  • 10:00 Software Defined (Enrico Signoretti)
  • 10:40 Il tiering degli archivi di Backup (Luca dell’Oca)
  • 11:20 Coffee Break
  • 11:40 Come NON progettare un piano di DR (Massimiliano Moschini)
  • 12:20 Quali componenti (Vmware) usare per costruire un cloud (Massimo Re Ferrè)
  • 13:00 Pranzo
  • 14:30 Tavola Rotonda: Soluzioni Storage per VMware (HP, Netapp)
  • 15:40 vSphere Nested Lab con Autolab (Piero Piutti)
  • 16:20 Raffle, saluti e networking

vAspettiamo!

VMUG IT – 21 novembre 2012 a Bologna

Il quarto incontro organizzato  dal VMUG.IT si terrà a Bologna il prossimo 21 novembre 2012.

Dopo gli esordi e il successo delle due date milanesi del 2011 e il primo evento 2012 a Sirmione, dove abbiamo avuto la straordinaria partecipazione di Steve Herrod, il VMUG inizia a girare l’Italia, compatibilmente con le esigenze organizzative. Il prossimo evento si terrà, quindi, vicino a Bologna presso il Zanhotel & Meeting Centergross di Bentivoglio.

La giornata vedrà un mix tra gli interventi degli utenti e le sessioni con i casi di successo di diversi sponsor, tra cui alcuni player di riferimento del mercato storage. Non mancherà lo spazio per alcune presentazioni sul nuovissimo vSphere 5.1 per soddisfare le curiosità e le domande degli intervenuti. Il tutto intervallato da pause caffè e pranzo gentilmente offerti dagli sponsor.

Uno User Group non potrebbe essere tale senza la partecipazione attiva dei propri utenti, quindi se pensate di poter contribuire attivamente alla giornata e avete un argomento di cui vi farebbe piacere parlare, proponete la vostra candidatura.

Potete parlare di tutto, purché attinente a VMware; sono da evitare le presentazioni di tipo commerciale. Per proporre una presentazione è sufficiente compilare questo form con sole cinque domande.

Le proposte verranno accettate fino al 2 novembre, dopo di che avrete la possibilità di votarle pubblicamente per scegliere le migliori da portare all’evento.

VMware: contrordine compagni!

La nuova versione 5.1 di VMware introduce nuove regole di licensing.

Non fosse per il “5.1”, la frase sopra potrebbe essere un copia-e-incolla di articoli del passato. Per fortuna, questa volta ci sono buone notizie.

Viene, infatti lasciato da parte il concetto di vRAM, che tanta confusione aveva generato anche tra i professionisti di VMware: si torna ai socket delle CPU.

Il numero di socket è molto più facile da contare (per i commerciali) e da programmare (per l’IT) in fase di progettazione: la RAM (vera o virtuale) è una cosa che si aggiunge con relativa facilità anche dopo mesi (o anni) dall’installazione, mentre il numero di socket è limitato dal’architettura degli host e, specialmente nel contesto SMB, difficilmente si comperano server a 4 oppure 8 vie con dentro solamente una o due CPU.

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VMware Workstation 9

VMware ha annunciato la nuove versione del sistema di virtualizzazione desktop.

A partire dalla versione 8, VMware Workstation può eseguire automaticamente delle VM all’avvio del sistema operativo ospitante senza interventi da parte dell’utente, rendendo definitivamente obsoleto l’oramai vetusto VMware Server 2.0, ancora utilizzato da chi non vuole o non può installare VMware ESXi.

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Volete mettere le mani su una Fusion-IO?

Rampage, Bocaram, Above Board…

Ai vecchi lupi dell’informatica ricorderanno qualcosa questi nomi: schede che trasformavano un ciffone di PC in qualcosa che sembrava un computer della NASA.

Gli ioDrive di Fusion-IO sono i lontani pronipoti di queste schede e permettono di mettere le ali ad un host VMware, come dettagliato da Luca.

Il 28 maggio ad Assago (MI) potrete vedere in azione questi mostri in un laboratorio hands on organizzato dal VMUG IT. Le caratteristiche di questo tipo di incontri è che sono ti tipo assolutamente tecnico: ci sono i tecnici di Fusion-IO che spiegano come funzionano i prodotti e rispondono alle domande tecniche. Insomma, nessuna roba commerciale.

L’agenda dell’incontro è questa:

  • Introduzione al mondo delle NAND Flash
  • SSD, PCIe, File systems e Virtual Storage Layer (VSL)
  • Presentazione generale prodotti Fusion-io
  • Use Cases nello specifico in ambito virtuale
  • Sessioni pratiche

Se siete interessati, registratevi!

Pubblicato un file dei sorgenti di VMware ESX

In un articolo del blog, Iain Mulholland, il direttore del Security Response Center, ha comunicato che è stato pubblicato su Internet il contenuto di un file dei sorgenti di ESX.

Dalle analisi del file, risulta che il file faccia parte dei sorgenti di ESX del 2003 o del 2004, non sono state fornite altre informazioni in merito al tipo di file o al suo ruolo all’interno della struttura dei sorgenti del software.

Dal momento che VMware condivide parte del codice sorgente con partner industriali, la parte pubblicata potrebbe essere stata trafugata sfruttando una vulnerabilità nella sicurezza di uno dei partner, sono in corso le indagini per tentare di individuare la fonte esatta.

ESX è la versione dell’hypervisor abbandonata a partire dalla versione 5.0, che utilizza solamente la versione ESXi, ma non è ancora stato chiarito se il sorgente pubblicato si riferisca all’interfaccia ESX oppure al core del kernel di virtualizzazione, nel qual caso il problema potrebbe interessare anche ESXi. (via CRN)

Meeting del 4 aprile del VMUGIT a Sirmione

Questa è l’agenda del meeting che VMUGIT che si terrà il prossimo mercoledì 4 aprile.

L’ingresso è gratuito, l’iscrizione all’evento può essere fatta qui.

Compresi nell’evento ci saranno un intervento di Steve Herrod, i buffet, un’estrazione a premi e un intervento del sottoscritto, più di cosi cosa volete?!

  • 09:00-09:30 Registrazioni
  • 09:30-09:35 Benvenuto/Agenda
  • 09:35-10:15 Il futuro dello storage VMware – Enrico Signoretti
  • 10:15-11:05 Ospite d’onore Steve Herrod, VMware CTO “Technical updates from VMware”
  • 11:50-11:20 Coffee Break
  • 11:20-11:30 Introduzione alla sicurezza – Luca Dell’Oca
  • 11:30-13:00 Tavola Rotonda – Soluzioni di sicurezza in ambienti vSphere
  • 13:00-14:30 Pranzo e brainstorming
  • 14:30-15:15 Virtualizzazione applicata al segmento SMB – Andrea Mauro e Luigi Rosa
  • 15:15-16:00 SSD e Virtualizzazione: Matrimonio in Paradiso – Fabio Rapposelli
  • 16:00-18:00 Estrazione Premi/Networking/Aperitivo

Questi sono i premi che verranno estratti alla fine dell’evento:

  • due copie autografate da Duncan Epping e Frank Denneman del loro libro VMware vSphere 5 Clustering Technical Deepdive
  • due copie del libro di Scott Lowe Mastering VMware vSphere 5
  • due copie del libro di Mike Laverick Administering VMware Site Recovery Manager 5.0
  • cinque copie di Trend Micro Titanium Antivirus plus con un anno di abbonamento
  • due copie di Norton Internet Security 2012
  • due copie Norton 360 v.6

Per maggiori informazioni sull’evento, vedere anche:

Incontro del VMUG IT di aprile

Finalmente è arrivato il momento di svelare la sorpresa che il VMUG IT ha preparato per il prossimo meeting.

Innanzi tutto, un po’ di informazioni.

Il primo meeting VMUG IT del 2012 si terrà il 4 aprile a Sirmione (BS), presso il Grand Hotel delle Terme, proprio di fronte alla Rocca Scaligera.

Il focus dell’evento sarà sul tema virtual security, con interventi su tecnologie specifiche di questo ambito.

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La NASA spegne il suo ultimo mainframe

Foto NASA

Mainframe è un termine che ricorda la prima era dell’elaborazione elettronica dei dati.

Adesso siamo abituati alla virtualizzazione, all’elaborazione massiccia di dati, a server che non si fermano mai… Invece i mainframe erano sistemi che facevano elaborazioni massicce, non si fermavano mai e potevano virtualizzare altri computer.

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Lo snapshot non è un backup

È indubbio che la virtualizzazione stia diventando pian piano una tecnologia accettata anche dai più refrattari, non foss’altro che per una questione di costi.

Il problema è la relativa inesperienza di alcuni SysAdmin che, per varie ragioni, non vogliono imparare la nuova tecnologia, ma si limitano ai soliti “sentito dire” e ad esperienze poco scientifiche come “quel giorno avevo i jeans e il server è saltato, quindi nessuno con i jeans può entrare nella computer room”. Non ridete, ce ne sono più di quanti pensiate.

Quando ci si avvicina alla virtualizzazione, una delle cose che colpiscono è la possibilità di fare degli snapshot della macchina virtuale (VM). Questa funzione è utilissima quando si fanno modifiche sistemiche alla VM, ma deve essere utilizzata con estrema parsimonia e coscienza di causa.

Qualche SysAdmin sprovveduto utilizza gli snapshot come se fossero dei backup, senza, evidentemente, porsi il problema di come fare velocemente un restore.

Senza contare che mantenere per più di un paio di giorni degli snapshot di VM in produzione è un suicidio dal punto di vista delle performance.