Beata incoscienza

C’era una volta, molti anni fa, un me stesso decisamente piu` incosciente del me stesso di oggi. Vi raccontero` una avventura (da sistemista) di quel me stesso.

Erano i tempi di Windows NT4, e c’era un cliente che aveva un server Compaq con un disco SCSI connesso a un controller SCSI non RAID. Questo cliente aveva deciso che voleva installare un controller RAID e 3 dischi (due nuovi piu` quello che gia` aveva) per metterli in RAID5.

Aveva quindi comperato il controller e due dischi, e aveva chiesto all’azienda per la quale lavoravo di installarlo. Io avevo suggerito di installare 3 dischi nuovi e tenere per sicurezza i dati sul  disco vecchio, ma chiaramente mi e` stato detto che non se ne parlava nemmeno: comperare 3 dischi nuovi al posto di 2 era un costo che non volevano pagare.

Ed e` cosi` che, con due ore di tempo massimo di fermo del server, e senza alcun backup (perche` il cliente ovviamente non l’aveva, e non aveva ne` intenzione ne` modo di farne uno al volo), ho tentato l’impresa.

Ho installato su NT4 il driver del controller RAID, alla cieca, confidando che al riavvio avrebbe visto il controller. Poi ho spento la macchina, riavviato con un dischetto con il Norton Ghost, fatta una immagine ghost del disco originale su un altro computer in rete (una sola, perche` non avevo il tempo per farne due e nemmeno per fare un check che l’immagine fosse a posto), smontato il controller non RAID, installato il controller RAID e altri due dischi, creato un RAID5 con i 3 dischi (perdendo tutti i dati dal disco originale), riavviato il Ghost, fatto il restore dell’immagine (con resize automatico alla nuova dimensione) sul nuovo RAID5, e riavviato Windows NT4, pregando che vedesse il controller RAID e non andasse in bomba blu.

Grazie a una serie incredibile di miracoli (nessun errore nell’immagine Ghost, il dischetto DOS del Ghost che vede il controller RAID senza problemi come un unico disco a livello di BIOS, Windows NT che riesce a fare il boot sul nuovo controller senza inceppamenti) questa storia ha avuto un lieto fine.

Se mi avessero chiesto oggi di fare un lavoro del genere in due ore senza backup, e tutto per non pagare il prezzo di un disco nuovo in piu`, gli avrei riso in faccia.

Autore: Kurgan

Sistemista Linux con la fissa della sicurezza

11 pensieri riguardo “Beata incoscienza”

  1. Il motivo e` che esiste una altra legge della fisica, che non so a chi sia intitolata, che dice che quanto piu` un cliente snobba le piu` elementari misure di protezione (backup, raid, ups) tanto meno avra` incidenti disastrosi.

    Al contrario, chi usa multiple misure di protezione avra` sicuramente incidenti assurdi, con coincidenze di sfighe spettacolari, e solo grazie alla grandissima previdenza che era stata applicata alla progettazione della ridondanza del sistema riuscira` a salvare i suoi dati.

  2. Allora un disco in più aveva un costo non indifferente … io mi ricordo ancora il “fabricheta” che una volta ha spento il “server” perchè “davanti a quel pc non c’era nessuno e intanto la corrente va”

    1. Certo, e` vero che il disco costava. Ma quanto sarebbe costato sentirsi dire “mi dispiace, abbiamo perso tutti i dati del vostro server, quello del quale non c’e` il backup”?

  3. Beh, il fatto che non vi siano stati problemi e’ una occasione perduta da parte del contraente per imparare come funziona il mondo…

    1. Verissimo. Solo che poi avrebbero incolpato (e licenziato) me. Considera che la situazione era che il contraente era fondamentalmente d’accordo con il mio capo sul fatto che si potesse fare senza comperare un disco nuovo.

      Per il contraente, perche` un altro disco costa, e non vedeva proprio perche` doveva comperarne un altro (ignoranza informatica mista a tirchiaggine).

      Per il mio capo perche` un altro disco costa, e non si deve contrariare il contraente rischiando di perdere il lavoro, e perche` “tu (io) sei bravissimo, non fai mai errori, non hai mai fatto danni, ci riuscirai anche questa volta”.

Spazio per un commento