A Human Fail

Per le strade di Milano è abbastanza comune vedere in questi giorni un manifesto su cui campeggia un astronauta in tuta EVA e sullo sfondo il pianeta Terra visto dallo spazio.
Una simile immagine non poteva naturalmente sfuggire al geek sense e quindi mi sono avvicinato subito a uno di questi cartelloni dopo averlo visto con la coda dell’occhio.

Pare che si tratti della edizione italiana della mostra NASA. A Human Adventure.
Apparentemente si fa molta fatica a trovare informazioni su questa mostra online. Google come primo risultato riporta una notizia sul sito dell’Unione Astrofili Italiani che però sembra stata rimossa. Le ho dato una occhiata dalla cache di Google.

Mi sono accorto solo il giorno dopo dell’esistenza anche di un sito con dominio .it che ho prontamente visitato.
www.ahumanadventure.it: una pagina bianca. Leggi tutto “A Human Fail”

Buttate le televisioni 

Buttate via le televisioni che avete e correte a comprare un OLED.

Dico sul serio, non scherzo: se siete anche solo marginalmente interessati all’home entertainment, dovete fare un favore ai vostri occhi e passare a questa tecnologia.

Il mio lettore abituale sa che non sono solito partire a spron battuto con affermazioni del genere e che è strano per me non girare intorno a un argomento per qualche riga del post, ma in questo caso non ne posso fare a meno.
Ieri ho acquistato la televisione di LG 55B6V : non vi sto a tediare con lunghe discussioni e analisi tecniche che potete facilmente trovare su molti siti: vi consiglio, per dirne una, di leggere questa recensione su HD Blog.

In questo post vi racconto solo cosa ho visto e come l’ho visto.

Leggi tutto “Buttate le televisioni “

Kit LEGO del Saturn V

LEGO ha annunciato che dal prossimo 1 giugno sarà disponibile il kit 21309 con il Saturn V in scala 1:110, il CSM, il LEM e il CM in assetto da ammaraggio.

Il kit sarà composto da 1969 pezzi, l’anno della missione dell’Apollo XI.

Il kit è una proposta di LEGO Ideas di Felix Stiessen e Valérie Roche che ha ricevuto i voti necessari per essere proposta per la realizzazione.

Il modellino finale sarà alto un metro e potrà anche essere esposto in orizzontale diviso nei tre stadi, come vengono esposti nei musei gli esemplari del Saturn V che non hanno volato.

Il prezzo suggerito è di circa 120€.

Fare la storia. E poi farla di nuovo

SES-10 Launch - world's first reflight of an orbital class rocket

SpaceX è senz’altro un argomento di discussione molto gettonato dai Geek e non per niente ne parliamo spesso in questo blog.
Ritorniamo volentieri su questo argomento oggi a causa della missione SES-10 che ha volato giovedì notte.

SpaceX ha lanciato un razzo Falcon 9 FT con a bordo un satellite per le telecomunicazioni da posizionare in orbita geostazionaria.
Dopo il MECO, il primo stadio del razzo è ritornato a terra e si è posato dolcemente sulla Of Course I Still Love You.
Fino a qualche anno fa, sarebbe bastato leggere questo paragrafo per pensare a un breve racconto di fantascienza, non a un lancio normale di una azienda aerospaziale privata.
Oggi sembra che tutto questo sia routine (ovviamente non lo è per niente, ma quanto meno ci stiamo avvicinando). Leggi tutto “Fare la storia. E poi farla di nuovo”

Floppotron suona Star Wars

Old and busted: la Marcia Imperiale suonata con alcuni floppy drive. New hotness: una suite di Star Wars suonata con 64 floppy drive, 8 hard disk e 2 scanner. I dettagli dell’opera realizzata da Paweł Zadrożniak sono qui.

We’ve been listening to the feedback

Nonostante tutto lo sforzo fatto dalla Scuola italiana per farmela odiare, nemmeno il maledetto flauto dolce o lo schifoso libro di testo sono riusciti a farmi odiare la musica.
Mi piace molto, la ascolto quando posso e so che la posso usare per aiutarmi a cambiare umore quando le cose non vanno bene.

Quando ho scoperto Spotify, ho capito che non avrei potuto farne a meno. Piuttosto costoso, vero, ma tuttavia mi da la possibilità di ascoltare quello che voglio, quando voglio, su tutti i dispositivi che voglio.
Difficilmente potrei chiedere di più, se non forse una maggiore attenzione verso il cliente. Leggi tutto “We’ve been listening to the feedback”

Fotografia digradante

Tutti i fotoamatori avranno almeno sentito parlare del cosiddetto filtro a densità neutra graduato o, più semplicemente, filtro digradante (qualcuno lo chiama in inglese filtro GND, Graduated Neutral Density).
Non tutti ne avranno usato uno, molti forse non hanno idea delle sue possibilità.
In questo post, racconto un po’ la mia esperienza con lo strumento in modo che possa tornare utile ad altri.

Io non ho un filtro digradante e mai avrei pensato di volerlo comprare, pensando che la sua utilità fosse limitata.
Questo prima di iniziare ad utilizzare la sua controparte digitale.

La mia vacanza estiva ai fiordi norvegesi è purtroppo stata parzialmente rovinata da un meteo per la maggior parte inclemente.
Al ritorno, tuttavia mi sono reso conto che gli scatti non solo mostravano un cielo brutto, il che era perfettamente comprensibile, ma risultavano in generale più piatte di quello che ricordavo.
Dopo un po’ di ragionamenti, è risultato chiaro che il problema delle fotografie fosse proprio il cielo.
Come probabilmente tutti sapete, il sensore di una fotocamera digitale non ha la gamma dinamica dell’occhio umano, di conseguenza non riesce a rendere su file tutte le sfumature del sentiero, del prato, del bosco, della strada, del cielo e del sole. Una soluzione a tutto questo è l’utilizzo della tecnica del HDR che però spesso è scomoda da usare quando si è in viaggio e spesso si rivela anche un overkill.
Il filtro graduato viene in aiuto in situazioni in cui la perfetta esposizione del terreno e del panorama porta a una sovraesposizione del cielo che risulta molto spesso biancastro o uniformemente grigio. Leggi tutto “Fotografia digradante”

Tecnologia, ignoranza e il Corriere del Veneto

articolo-ridicoloSarà, ma continuo a stupirmi nel vedere giornalisti che, prima di scrivere un articolo, non provano ad informarsi sull’argomento che vogliono trattare. Non pretendo certo di diventari degli esperti, ma almeno conoscere la basi di quello di cui si parla mi sembra il minimo sindacale.
Troppo spesso mi imbatto in articoli imbarazzanti, come quello del Corriere del Veneto, postato su Facebook qualche giorno fa dall’amica Betta, dal titolo “Allarme bomba sotto il ponte, ma è un dispositivo per i Pokemon“. Leggi tutto “Tecnologia, ignoranza e il Corriere del Veneto”

Cos’è il genio /21

Ok, hai messo in piedi una piattaforma per la gestione di sondaggi.
Non è una piattaforma gratuita, ma ha un costo per licenza certamente non molto economico.
Fornisci un buon sistema di integrazione a CRM esterni come, ad esempio, SalesForce.Com. Leggi tutto “Cos’è il genio /21”

Se non password, allora #PassaFrase

PassaFraseIconSu questo blog si è discusso a profusione di password, del loro utilizzo e della sicurezza. In questo post, vi presento un progetto opensource che ho recentemente lanciato con lo scopo di aiutare gli utenti finali nella scelta della password.
Prima di partire con le premesse, premetto 🙂 che non sono un esperto di sicurezza, ma mi interesso al campo così come ogni buon professionista nel campo IT dovrebbe fare e sto usando questo progetto non solo per offrire un servizio all’utente, ma anche per imparare qualcosa, possibilmente per trasmettere le lessons learned e per approfondire il dibattito sulla sicurezza, a tutti i livelli.

La necessità di password lunghe e complesse, come sapete già bene, è parecchio antica in termini informatici: fino a qualche anno fa andavano di moda password formate da sequenze casuale di lettere maiuscole e minuscole, numeri e qualche volta segni di interpunzione o similari. Queste password erano difficili da memorizzare tanto che alcuni le appuntavano: nella migliore delle ipotesi sulla agendina personale o nel portafoglio, nella peggiore in un post-it incollato sotto la tastiera. La loro presunta robustezza, tuttavia, ci convinceva che il gioco valesse la candela. Leggi tutto “Se non password, allora #PassaFrase”

The powers that be

La coincidenza è curiosa.
Nei commenti a un mio precedente post si è citato Axanar e lo si è lodato in quanto vero Star Trek in contrapposizione a Star & Furious che uscirà nella sale la prossima estate.

Per chi non lo conoscesse, Axanar è un cosiddetto fan film ovvero una produzione cinematografica non associata a CBS/Paramount che però è ambientata nell’universo di Star Trek.
Come molti altri prodotti simili, si è affidato al crowdfunding per evolvere da un progetto su carta a un prodotto di intrattenimento vero e proprio.
Diversamente dalle altre produzioni simili, intende produrre intrattenimento a un livello professionale ovvero impiegando attori e lavoratori esperti nell’industria hollywoodiana.

Axanar ha avviato due campagne su Kickstarter: la seconda è servita per aprire lo Ares Studio ovvero un capannone ricondizionato a sound stage funzionale di alto livello per un totale di poco meno di 640.000 USD.

Più interessante per il pubblico è stata la prima raccolta fondi che, per poco più di 100.000 USD, ha prodotto questo corto che serve come preludio al film.
Dura 20 minuti: non perdetevelo.

Personalmente non ero molto interessato ad Axanar prima di aver visto questo video, in parte perché ho sempre trovato i fan-film di qualità esageratamente bassa ed ero rimasto scottato da una esperienza non molto positiva con una iniziativa apparentemente simile – Star Trek Renegades – che ha prodotto un risultato tutto sommato modesto. Leggi tutto “The powers that be”

La X non indica mai il punto dove atterrare

Landing Zone 1

Qualcuno ha detto che ho esagerato nel definire questo un traguardo storico nella storia dell’umanità e sicuramente è vero che non si tratta dello sbarco sulla Luna o su Marte.
Nonostante questo, il traguardo raggiunto da SpaceX la scorsa notte è qualcosa di straordinario.

Leggi tutto “La X non indica mai il punto dove atterrare”

Google si “Starwarsizza”

Il 14 dicembre 2015 (negli USA, il 16 in Italia) si avvicina e anche Google si diverte a proporre un simpatico “easter egg” legato alla Star Wars saga.

Andate su Google e e digitate la frase iniziale dell’Episodio IV… in italiano o in inglese e ammirate il risultato… Leggi tutto “Google si “Starwarsizza””

Riproviamoci…

Qualcuno di voi ha un ricordo di un network chiamato Paramount Television Service?
Se non ve lo ricordate, nessun problema: era un progetto per creare il quarto network televisivo americano nel 1978, progetto mai andato in porto.
Il suo prodotto di punta? Ovviamente uno dei gioielli della corona di Paramount: Star Trek: Phase II! Anche questa, una serie che non ha mai visto la luce è che è stata parzialmente riutilizzata in Star Trek: The Motion Picture.

Bene, dopo la parentesi di Star Trek Voyager – andata in onda sulla UPN, un network nato con le stesse velleità della PTS e poi finito non molto bene – nel 2017 arriverà la prima original series della TV in streaming dell’attuale proprietario dei diritti televisivi di Star Trek: CBS All Access.
Quale serie sarà?
Esatto avete indovinato: una nuova serie TV basata sull’universo di Star Trek!

Per il momento le notizie non sono molte: potete leggere l’annuncio sul sito ufficiale oppure i commenti su TrekMovie o su TrekNews.net

Sarà l’ennesimo tentativo di spremere soldi dal nostro franchise preferito, oppure possiamo sperare in una utilizzazione ragionevole e strutturata, per esempio come suggerito in questo articolo?

Aggiornamento 2015-11-08
Il Presidente e CEO di CBS Les Moonves in settimana ha dichiarato che Star Trek ha:

done exceedingly well in streaming… Even the ones that were done 30 or 40 years ago still resonate today.

Inoltre si è espresso dicendo che la nuova serie renderà

all Star Trek fans very proud… We can see millions of them joining All Access

Sul secondo punto abbiamo pochi dubbi, nel senso che ci possiamo ragionevolmente immaginare molti dei fan, soprattutto gli appartenenti allo zoccolo duro, che sottoscrivono il servizio come regalo di natale 2016 proprio per essere pronti alla trasmissione del gennaio successivo.
D’altra parte, ci sembra lecito dubitare del primo punto: a quale titolo parla il Presidente? E’ già sicuro che la nuova produzione avrà una qualità eccellente e metterà d’accordo pubblico e critica, oppure in base alle ricerche di mercato andrà incontro ai desideri più sfrenati dei Trekkers?
O più semplicemente è solo uno specchietto per le allodole con il solito fine di spremere ancora soldi dal francise?

Candidiamo Avamposto 42 della missione di Samantha Cristoforetti ai Macchianera Awards 2015

avamposto42-mia15Anche Siamo Geek si unisce alla campagna lanciata da Scientificast e l’Associazione ISAA per la nomination ai Macchianera Italian Awards 2015 (MIA) di Avamposto 42, il sito ufficiale della missione Futura di Samantha Cristoforetti sulla Stazione Spaziale Internazionale. Leggi tutto “Candidiamo Avamposto 42 della missione di Samantha Cristoforetti ai Macchianera Awards 2015”

Child not found

Dopo aver letto qualche giorno fa un articolo su The next web a proposito di pagine dedicate all’errore HTTP404 curiose o semplicemente divertenti, mi sono deciso a rivedere questa pagina di errore anche per il mio sito.

Per quei pochi che non lo sapessero o per chi volesse approfondire, vi ricordo che questo errore – colloquialmente descritto come Page not found – segnala all’utente che il browser ha correttamente comunicato con il server web, ma che quest’ultimo non ha trovato la risorsa desiderata. Questo normalmente a causa di un banale errore di digitazione, oppure per via di un broken link.

La mia idea originale era appunto creare una pagina di errore che fosse utile, oppure divertente o, possibilmente, entrambe le cose. Mentre riflettevo sul cosa, ho iniziato a documentarmi sul come, partendo naturalmente dalla pagina sulla Wikipedia.
Proprio lì mi sono imbattuto sul NotFound Project una iniziativa che si propone di inserire un widget all’interno delle pagine 404 per mostrare la foto e le informazioni basiche su un bambino scomparso, sfruttando l’analogia fra la pagina e il bambino non trovati. Leggi tutto “Child not found”