Child not found

Dopo aver letto qualche giorno fa un articolo su The next web a proposito di pagine dedicate all’errore HTTP404 curiose o semplicemente divertenti, mi sono deciso a rivedere questa pagina di errore anche per il mio sito.

Per quei pochi che non lo sapessero o per chi volesse approfondire, vi ricordo che questo errore – colloquialmente descritto come Page not found – segnala all’utente che il browser ha correttamente comunicato con il server web, ma che quest’ultimo non ha trovato la risorsa desiderata. Questo normalmente a causa di un banale errore di digitazione, oppure per via di un broken link.

La mia idea originale era appunto creare una pagina di errore che fosse utile, oppure divertente o, possibilmente, entrambe le cose. Mentre riflettevo sul cosa, ho iniziato a documentarmi sul come, partendo naturalmente dalla pagina sulla Wikipedia.
Proprio lì mi sono imbattuto sul NotFound Project una iniziativa che si propone di inserire un widget all’interno delle pagine 404 per mostrare la foto e le informazioni basiche su un bambino scomparso, sfruttando l’analogia fra la pagina e il bambino non trovati. Leggi tutto “Child not found”

Avete mai visto una roccia lunare?

Dal 10 maggio al 3 giugno prossimi potrete vederla in Italia o nel Canton Ticino oppure potrete organizzare un evento con la roccia, Paolo Attivissimo e Luigi Pizzimenti come protagonisti.

Tra pochi giorni Luigi e Paolo voleranno a Houston per prelevare una parte del reperto 70215 [PDF] e portarlo da questo lato dello Stagno per poterlo mostrare a chi parteciperà alle conferenze che stanno organizzando in questi giorni.

Leggi tutto “Avete mai visto una roccia lunare?”

Combattere gli imbecilli 101

Curt ShillingTanti anni fa (si parla dell’inizio degli anni 90, sigh) lo avevo ammirato nel suo ruolo di pitcher dei Philadelphia Phillies in una splendida finale di lega (National League Series) vinta contro gli Atlanta Braves ma francamente mai e poi mai avrei immaginato di poterlo ammirare anche sotto un altro aspetto legato al mondo dei social network.
Sto parlando di Curtis Montague Shilling (più conosciuto come Curt) che dopo una bellissima carriera come lanciatore si è buttato, con poco successo, nel mondo dei videogames. Leggi tutto “Combattere gli imbecilli 101”

È una curva!

Admiral Ackbar curve (Wolfram Alpha)Qualcuno ha avuto la malsana idea di calcolare una curva che rappresenta l’Ammiraglio Ackbar di Return of the Jedi (Il ritorno dello Jedi).

Non è una trappola, sembra proprio che esista un’equazione in grado di rappresentare questo disegno.

Le mie conoscenze in merito sono molto arrugginite, quindi lascio ai lettori il compito di verificare il risultato plottando a mano questa equazioncina. Leggi tutto “È una curva!”

TG4: ossia quando l’ignoranza si scontra con la scienza.

In un momento di pausa, oggi, mi è capitato, purtroppo, di finire su un video, estratto da uno dei TG4 del 12 Novembre 2014, contenente il servizio che tale Mauro Buffa ha “dedicato” a Rosetta. Questa persona, nel giro di soli 90 secondi è riuscito a creare uno dei peggiori e più vergognosi, ributtanti e schifosi momenti di pseudogiornalismo in Italia.

Dopo averci pensato un po’, ho deciso di non rovinare questo blog inserendo quel video, a cui potete tranquillamente arrivare attraverso questo link, prima che Mediaset, non verifichi sulla propria pelle l'”effetto Streisand“, richiedendone la cancellazione da ogni possibile sito.
(nota: io me solo sono salvato sull’hard disk, per far vedere a mia figlia a cosa porta essere scientificamente ignoranti).

Ecco alcune delle frasi che caratterizzano questo servizio: Leggi tutto “TG4: ossia quando l’ignoranza si scontra con la scienza.”

Pubblicità… regresso

PIù del 100% di fruttaQualche giorno fa ho incrociato su facebook questa foto e, trovandola esilarante, ho pensato bene di condividerla immediatamente.
Sono però rimasto colpito da alcuni commenti che cercavano di “trovare una “giustificazione” a questa immane castroneria “markettara” e, in modo particolare, dal tentativo di paragonarla alle tipiche bugie che caratterizzano il mondo della pubblicità.

Che la pubblicità tenda spesso a manipolare la verità, cerando di disegnarne una che sia più interessante ed accattivante è un dato di fatto. In molti casi la cosa non è fastidiosa ed è quasi capibile (come nel caso dell’arrotondamento delle cilindrate di auto e moto, npa) in altri le bugie possono arrivare a celare o modificare informazioni fondamentali sino ad arrivare a generare dei veri e propri casi, che possono prendere anche direzioni giudiziarie.

Ma questa foto non è solo una bugia, è qualcosa di molto più grave… affermare che una marmellata contenga “più del 100% di fruttaè insultare la matematica, la logica… non è una “possibile” manipolazione della realtà, ma è un tentativo di far passare un messaggio di superiorità… e accettare che questo sia “solo pubblicità” è come accettare l’esistenza delle scie chimiche o delle altre bufale che ultimamente vengono promosse con una facilità impressionante.

Forse sarò troppo pragmatico, ma pensare che ci sia gente che, meravigliandosi, comperi questo prodotto per quel motivo, mi fa veramnente pensare male delle persone.

 

 

Houston abbiamo il codice sorgente

AGC - Apollo Guidance Computer

Nel 2009 dalle parti di Google, per festeggiare degnamente il 40° anniversario della missione Apollo 11, hanno trascritto il codice del Modulo di Comando (CM) e del Modulo lunare (LM) a partire dalle pagine scansionate del codice sorgente. Questo ha consentito di farlo girare nel yaAGC (un emulatore di AGC open source) del Virtual AGC and AGS project.

Alcuni link al codice sorgente:

Tutto questo ovviamente non sarebbe mai stato possibile se ogni più piccolo dettaglio delle missioni lunari non fosse stato minuziosamente documentato e rilasciato al pubblico dominio.

(via archeologiainformatica.it)

Un altro viaggio nel #Cosmos

Molti di voi si ricorderanno l’originale programma Cosmos presentato  da Carl Sagan nel 1980. Si tratta di una serie che in 13 episodi copre un’ampia gamma di argomenti scientifici, tra cui l’origine della vita e il nostro ruolo nell’Universo.
E’ stato trasmesso in 60 paesi e visto da un pubblico stimato in 500 milioni di persone e ha ispirato anche il libro omonimo.

Forse non tutti sapete però che la serie sta per avere un seguito. Dopo diversi tentativi, infatti, la terza moglie di Sagan, Ann Druyan (che è stata anche coautrice dell’originale Cosmos), è riuscita nell’intento di riavviare lo show grazie all’aiuto dell’astrofisico Neil deGrasse Tyson e alla sostanziale mediazione di Seth MacFarlane.

deGrasse Tyson è un grande comunicatore scientifico molto noto al grande pubblico soprattutto grazie ai suoi libri e alle sue numerose apparizioni pubbliche.
Erediterà il ruolo che fu di Sagan e sarà il presentatore della nuova versione, potete leggere una sua intervista su Popular Science.

Seth MacFarlane è forse più noto per le sue serie TV a cartoni animati, ma è anche una persona appassionata alla scienza e alla fantascienza. Ha donato propri risparmi per la fondazione de The Seth MacFarlane Collection alla Libreria del Congresso per conservare gli scritti di Carl Sagan e della moglie Ann Druyan. Il suo contributo è stato fondamentale per convincere i dirigenti della FOX a impegnarsi in questo progetto televisivo.

Il regista (e uno dei produttori esecutivi) sarà una vecchia conoscenza dei lettori trekker: Brannon Braga.
Seppur con alterne fortune, Braga ha partecipato come scrittore, produttore o regista di numerosi film e serie TV, fra cui tre delle quattro serie dello Star Trek moderno, 24, Terra Nova e l’ottimo – ma sfortunato – Threshold.

Lo show debutterà il prossimo 9 marzo su Fox, con una replica il giorno successivo su National Geographic Channel.
Incredibilmente, la serie arriverà in contemporanea anche nel nostro Paese: partirà infatti il 16 marzo su National Geographic Channel Italia.

Meglio su carta

Noi geek, forse più di ogni altra fascia della popolazione, siamo stati “vittime” del fenomeno e-book e dell’editoria elettronica in generale.
I libri, le riviste – tutti i “documenti” in senso lato – in formato eletronico hanno semplicemente rivoluzionato il nostro modo di accedere alle informazioni. Con un e-reader o tablet delle dimensioni di un libro o una rivista, abbiamo accesso a una intera biblioteca di libri o a un abbonamento intero a quella rivista o a ogni altra pubblicata nel mondo.
Con le connessioni radiomobili e la pervasività di internet, non è azzardato dire che possiamo quasi portarci l’intero scibile umano nel borsello.
i documenti eletronici hanno anhe il vantaggio della multimedialità dell’aggiornamento continuo, della socialità nei segnalibri e nelle note a margine.

Grandi vantaggi, utili per il lavoro, comodi da usare, piacevoli da fruire.
Meno rifiuti, meno oggetti, meno energia impegnata nella produzione e nel trasporto.
Eppure nessuno di noi, penso, è rimasto immune alla sensazione di aver perso qualcosa nel passaggio dalla carta al digitale.
Una impressione sottile, una sensazione non sempre spiegabile a parole. Ci proviamo a volte avanzando qualche scusa sugli schermi retroilluminati o sulla carta digitale, ma forse neanche noi siamo convinti delle spiegazioni. Leggi tutto “Meglio su carta”

Traceroute stellare

Ogni tanto mi dimentico che nel mondo dell’informatica esistono dei veri geni.

Provate a fare un traceroute (con un numero di hops di 100) a questo indirizzo: 216.81.59.173

Colui che ha pensato a questa cosa deve essere assolutamente annoverato tra loro.

 

Greetings, Professor Falken.

Joshua/WOPR: Shall we play a game?
David: Oh!
Jennifer: I think it missed him.
David: Yeah. Weird isn’t it? Love to. How about Global Thermonuclear War.
Joshua/WOPR: Wouldn’t you prefer a good game of chess?
David: Later. Right now let’s play Global Thermonuclear War.
Joshua/WOPR: Fine.

[Sperando che nel mondo non ci sia chi voglia cominciare una partita…]

Importanti novità in ambito Geek

roma_treasureMi trovo purtroppo costretto a concentrare in un singolo post quattro rilevanti novità, importanti per tutti i Geek, che richiedono immediata attenzione.

La prima notizia è che Google, per fronteggiare la crisi economica galoppante, ha deciso di aggiungere un nuovo layer a Google Maps.
Questo strato, denominato Treasure può essere selezionato con il solito pulsante in alto a destra e consente appunto ai più arditi tra i noi di lanciarsi alla scoperta di tesori e di usare quindi l’aiuto informatico per trovare fortuna.
Affrettatevi ad utilizzare questo strumento perché, pare, potrebbe non essere più disponibile fra qualche ora. Leggi tutto “Importanti novità in ambito Geek”

Palline da ping pong supersoniche

Il professor Mark French della Purdue University assieme ai suoi studenti Craig Zehrung e Jim Stratton ha realizzato un apparecchio in grado di sparare una pallina da ping pong a velocità supersonica.

L’apparecchio e la fisica su cui è basato sono relativamente semplici e di facile comprensione.

Chi è di fretta e vuole vedersi il video con la spiegazione più tardi può passare direttamente al video in cui la pallina colpisce delle lattine. (via BoingBoing)

I titoli di Star Wars in un traceroute

Ryan Werber era annoiato dal cattivo tempo di Boston.

Ryan ha creato uno script PHP per configurare delle tabelle di routing virtuali su alcuni apparati CISCO. Quindi ha aggiornato in maniera opportuna i reverse DNS di un /24 IPv4.

Il risultato lo si può vedere facendo traceroute verso 216.81.59.173, avendo l’accortezza di usare il parametro -m (-h per Windows) per allungare il TTL e vedere tutta la storia.

Leggi tutto “I titoli di Star Wars in un traceroute”

Farewell, Atari.

La settimana scorsa la divisione americana dell’Atari ha fatto la richiesta per il “Chapter 11”, dichiarando, quindi bancarotta.  Una notizia passata in sordina perchè questo nome evoca sorrisi e bellissimi ricordi solo in pochi ‘diversamente giovani‘.

La società, nata nel 1972, fu senza dubbio una delle società pioneristiche nel mondo dei videogiochi da casa e divenne famosa grazie alla sua console Atari 2600 che iniziò a spopolare tra la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni ’80 grazie, tra le altre cose, ad una notevole varietà di giochi a disposizione degli utenti.

Atari, dopo essere passata di mano più volte, è attualmente di proprietà di una società francese che non sta per nulla navigando in buone acque ed è per questo che la divisione americana vuole cercare, con questa operazione, di staccarsi dalla casa madre francese nella speranza di trovare un investitore privato.

Io quella console l’ho avuta ma, come molti, nei 1981 mi sono dedicato al mio primo Vic-20. Ma ho comunque ottimi ricordi del tempo che ci ho “perso” giocandoci da solo e con amici.

 

Quel simpatico Google Translate

Più di 2 anni fa avevo avuto un piccolo ma simpatico screzio con Google Translate che mi aveva portato a notare la presenza di strane (e inaspettate) elaborazioni che andavano ben oltre alla semplice traduzione del testo. E, anche se in forma differente, ancora oggi provando la frase indicata in quel post si può notare come la modifica di una ‘&’ in ‘e’ comporta una modifica molto più complessa del risultato (ma almeno ora Simona non diventa più Barbara).

E proprio una di queste “elaborazioni” ieri mi ha completamente stupito, lasciandomi senza parole dinnanzi ad una traduzione che era, allo stesso tempo, assolutamente corretta e completamente sbagliata.

Tutto è nato perchè stavo cercando di trovare il significato di un modo di dire americano, ossia “wag the dog“. Solitamente per i modi di dire non uso mai i traduttori online perchè raramente sono in grado di fornire una traduzione corretta. Ma dopo aver trovato in rete una possibile interpretazione, ho voluto togliermi lo sfizio di provare a vedere come questo idioma venisse tradotto da Google Translate e ho scoperto che inserendo “wag the dog” nella campo di sinistra e selezionando inglese… selezionando italiano nel campo di destra la traduzione è “Sesso e Potere“… non corretto dal punto di vista del significato ma… corretto in quanto il titolo italiano del film “Wag the Dog“. E visto che la cosa non poteva essere casuale, ho fatto alcune prove… inserendo “Young Frankenstein” e “One Night At McCool” ottenendo, come risposta, i titoli italiani dei film, ossia “Frankenstein Junior” e “Un Corpo Da Reato” (in quest’ultimo caso, ammetto che Google bara, visto che il titolo originale ha il genitivo sassone finale). Poi ho anche fatto la prova “del 9”, inserendo il titolo italiano “Principe Cerca Moglie” ottenendo, appunto, “Coming To America“.

Sebbene non tutti i titoli dei film siano traducibili, questa simpatica scoperta dimostra, una volta di più, quanto a Google siano piuttosto attenti a dei particolari, magari insignificanti, ma sicuramente interessanti.

Quanti altri film riuscite a trovare?