Servizio clienti DriveNow? Ma per favore…

A Milano, dopo la prematura dipartita di TwistCar è arrivato un nuovo servizio di car sharing, DriveNow, che si aggiunge a quelli già presenti e alla prima occasione ho voluto provarla. Tutto è andato bene sino a quando mi sono dovuto scontrare con qualcosa di inaspettato e, soprattutto con il “servizio” clienti che già in passato avevo trovato molto poco servizievole.

La macchina la prenoto tramite la mappa presente sul sito, prima di Leggi tutto “Servizio clienti DriveNow? Ma per favore…”

Houston abbiamo il codice sorgente

AGC - Apollo Guidance Computer

Nel 2009 dalle parti di Google, per festeggiare degnamente il 40° anniversario della missione Apollo 11, hanno trascritto il codice del Modulo di Comando (CM) e del Modulo lunare (LM) a partire dalle pagine scansionate del codice sorgente. Questo ha consentito di farlo girare nel yaAGC (un emulatore di AGC open source) del Virtual AGC and AGS project.

Alcuni link al codice sorgente:

Tutto questo ovviamente non sarebbe mai stato possibile se ogni più piccolo dettaglio delle missioni lunari non fosse stato minuziosamente documentato e rilasciato al pubblico dominio.

(via archeologiainformatica.it)

Enjoy-Eni, ritorno al passato

RaccomandataPremessa: sono un felicissimo abbonato a Car2Go, il primo servizio di car sharing privato di Milano. Quando mi sono iscritto, dopo aver fornito tutti i miei dati online (inclusa la patente), mi sono recato a ritirare la tessera in uno dei diversi centri.
Verso la fine di Dicembre dello scorso anno ho cercato di iscrivermi ad un altro servizio identico, Enjoy, di proprietà di Eni. Durante la procedura di iscrizione fatta totalmente online (esattamente come quella di Car2Go) ho scoperto che “informaticamente” la mia patente era scaduta. Sottolineo l'”informaticamente” in quanto nella realta la mia patente era validissima, come aveva anche verificato Car2Go all’atto del ritiro della tessera.

La procedura di iscrizione a Enjoy aveva, comunque, memorizzato la mia email. Leggi tutto “Enjoy-Eni, ritorno al passato”

Scoperto un video amatoriale del disastro dello Space Shuttle Challenger

Un video inedito del disastro dello Space Shuttle Challenger è emerso da una cantina della Florida dopo quasi un quarto di secolo. Il filmato amatoriale è stato registrato da Jack Moss con la sua nuova videocamera la mattina del 28 gennaio 1986.

I quattro minuti del filmato catturano il momento del disastro, 73 secondi dopo il lancio dal Kennedy Space Centre (Florida), in cui morirono i sette gli astronauti a bordo del Challenger. La flotta degli Shuttle rimase a terra per quasi tre anni ed il programma spaziale della NASA fu modificato e ridimensionato.

Non credo che il signor Moss abbia pensato che fosse qualcosa di importante. Lo ha messo nel suo scantinato con altri nastri e se ne è dimenticato“, ha detto Marc Wessels, executive director dello Space Exploration Archive, gruppo che raccoglie cimeli spaziali per scopi didattici.

Ci volle un po’ per trovare qualcuno con un vecchio lettore video Betamax, poi ho dovuto guardare ore di gameshows e sit-com degli anni ’80, ma quando ho trovato il filmato ho pensato che le persone dovevano vederlo

In memoria di Dick Scobee (Comandante), Michael J. Smith (Pilota), Judith Resnik (Specialista di missione 1), Ellison Onizuka (Specialista di missione 2), Dr. Ronald McNair (Specialista di missione 3), Greg Jarvis (Specialista del carico 1) e Christa McAuliffe (Specialista del carico 2). 28 gennaio 1986

[via Gravità Zero]

La distorsione della realtà

Sarà capitato a molti dei lettori di vedere uno dei nuovi prodotti della casa automobilista francese Renault, la piccola city-car Twizy. La caratteristica peculiare di questa auto è quella di essere unicamente elettrica, pensata appunto come il primo modello di serie che possa attirare una numerosa clientela, almeno nel suo circoscritto segmento.
Se non avete visto lo spot televivo – che poi è l’argomneto di questo post – vi prego di dargli una occhiata grazie al filmato di YouTube che integro per comodità qui sotto.

E’ a prima vista evidente come lo spot giochi sul concetto assurdo di vedere molti delle apparecchiature elettriche che usiamo tutti i giorni alimentati con qualche tipo di combustibile fossile. Da questo contrasto, il video ci porta poi a indurre che, dopo tutto, anche per viaggiare sarebbe in effetti più logico usare l’elettricità.
Finito questo spot, qualcuno si sentirà sollevato nel pensare che finalmente ci stiamo avviando verso un futuro pulito basato sulla corrente elettrica a zero emissioni e che, dopo tutte le battaglie ecologiste che si sono combattute il mondo sta veramente cambiando.
Lo spettatore un po’ più attento, che nel frattempo abbia nche acceso il cervello, invece ne tirerà fuori una conclusione diversa.

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Oooops…

Fa un po’ sorridere la notizia della morte di Jimi Heselden che qualche mese fa aveva rilevato la Segway, produttrice del famoso e costosissimo trabiccolo a due ruote.

Il motivo di tanto cinismo sta nel modo con cui Jimi ha perso la vita. Stava infatti perlustrando la sua tenuta a bordo di una versione modificata (alcuni parlano di prototipo) del ‘suo’ trabiccolo quando ha avuto un non specificato incidente: non è ancora chiaro se sia stato un suo errore o un problema tecnico. Alcuni passanti hanno trovato il suo corpo senza vita nel fiume Wharfe.

Ho come l’impressione che quel coso rimarrà uno status symbol per ricchi fighetti o per attirare l’attenzione dei passanti e poterli rifilare in mano qualche flyer di una discoteca o locale.

Geek power: Space Shuttle Enterprise

Space Shuttle Enterprise
Space Shuttle Enterprise

Il 17 settembre 1976 a Palmdale lo Space Shuttle Enterprise faceva la sua prima apparizione pubblica. Gran parte del cast di Star Trek, assieme a Gene Roddenberry (creatore della serie) era presente alla cerimonia d’inaugurazione e il tema musicale della serie fu eseguito come colonna sonora.

L’Enterprise (OV-101) è stato il primo Space Shuttle costruito. Senza motori e senza scudo termico funzionante non era capace di operare realmente nello spazio senza ulteriori modifiche.

Destinato a chiamarsi Constitution (in onore del bicentenario della costituzione degli Stati Uniti d’America), in seguito ad una massiccia campagna organizzata da Bjo Trimble oltre 200.000 lettere furono inviate dai fan di Star Trek direttamente al Presidente Gerald Ford e fu cambiato nome. La campagna ha anche dimostrato che i geek quando vogliono sanno rompere le scatole.

Oggi l’Enterprise è esposto al Smithsonian National Air and Space Museum presso il Washington Dulles International Airport dove è uno dei pezzi pregiati della space collection.

La mappa della scienza

Fisica, astronomia, matematica, informatica, filosofia, chimica, geologia biologia… Queste discipline si sono spesso incrociate tra di loro per costruire il sapere scientifico occidentale.

Crispian Jago ha tentato di ricostruire i percorsi e le interazioni dei vari rami del sapere scientifico in una mappa che ricorda quella della metropolitana di Londra. Il risultato è talmente meritevole che gli si può perdonare di aver chiamato subway l’undergroud. 🙂

La mappa è scaricabile dal post del blog di Crispian o direttamente da questo link (che, in futuro potrebbe diventare obsoleto se ci saranno aggiornamenti alla mappa).

Buon viaggio nella storia della scienza e mind the gap!

Up up and away!

Ve lo ricordate? Era il 1992, siamo a Bucarest e quello è Michael Jackson che al termine di uno dei suoi grandissimi spettacoli lascia il pubblico con il suo Jet Pack, volando via verso l’infinito!*
Il gesto stesso per l’epoca ha colto il pubblico di sorpresa… da quel momento generazioni di Geek hanno almeno una volta sognato di utilizzare una perla di tecnologia simile.

Cosa è cambiato oggi? Grazie a Popular Mechanics scopriamo che finalmente due modelli di Jet Pack da parte di due società differenti sono finalmente disponibili per l’acquisto!
La “modica cifra” è di 155.000$ per il JET PACK H202 e 250.000$ per il TAM ROCKET BELT.

Entrambi gli Zaini intrisi di Geekness vi permetteranno di volare per 30 secondi.
Come come come? E’ forse una limitazione per gente che pone la creatività, il divertimento ed un’ossessione per la tecnologia davanti a tutto?
Non temete! Verso fine anno è attesa l’uscita di un nuovo prototipo capace di utilizzare carburante d’aerei, migliorando così il rendimento dello zaino e garantendo (almeno sulla carta) 19 minuti di Nerdvana.

Concludendo, se per voi è finalmente arrivata l’ora di rompere qualche migliaio di porcellini di ceramica, fateci un pensiero ! 😉

*In realtà è uno Stuntman di MJ (lui è fuggito al trentaduesimo secondo) , ma nessuno intaccherà la poesia di quest’apertura di articolo!

Top Gear – Reliant Robin Space Shuttle

Prendete Top Gear, uno show televisivo della BBC che parla di veicoli (in particolare automobili) con uno stile umoristico e provocatorio. Aggiungete una Reliant Robin (un piccolo veicolo a tre ruote) ed un buon budget (quello della BBC). Condite con i commenti di Richard “Hamster” Hammond e James “Captain Slow” May.

Fatto? Avete ottenuto il vostro Nerd Attack!

Treni a 1000 Km/h, per cominciare.

Treno a levitazione magnetica in bassa pressioneSembra che la Cina stia seriamente prendendo in considerazione la costruzione di una rete ferroviaria ad altissima velocità basata su “treni” a levitazione magnetica collocati all’interno di condotti in cui sia  mantenuta una bassissima pressione (“vuoto”) , in realtà  non si tratta necessariamente di convogli ma di capsule-vagone  autonome.

Se avete presente  il sistema di trasporto di base Alpha in Spazio 1999 avete una buona approssimazione di quanto intendono fare i cinesi su scala maggiore.

Qui trovate un video , con toni un tantino  sopra le righe,  con i dettagli.

Treno a levitazione magnetica in bassa pressione

Guidati dalla Forza

Dopo oltre dieci anni di servizio del vecchio e fidato navigatore Alpine, complice anche la sostituzione della vecchia e decrepita Prinzimca, ho preso un Tom Tom.

La scelta non è stata dettata da motivi di efficienza tecnica o di software, ma da una semplice feature del Tom Tom: le voci di Star Wars. Ho deciso, infatti, di pagare la mia tassa da geek nella forma di 15.90 sterline britanniche per avere la voce di Yoda e Dath Vader sul navigatore. Leggi tutto “Guidati dalla Forza”