rcmap è uno dei tanti esempi di un nuovo modo di rielaborare i dati disponibili online in tempo reale.
Nei primordi della diffusione di Internet, in tema di accesso ai dati la Rete veniva utilizzata essenzialmente per pescare dai repository FTP di università o società per scaricare le ultime versioni di dati o programmi. La velocità di trasferimento era tale che venivano realizzate e vendute raccolte in CD-ROM con le copie dei siti FTP più famosi; chi ricorda ftp.cica.indiana.edu? Ci sono ancora in giro dei file (questo è datato 1998) che ne parlano.
L’esplosione del fenomeno Internet e la diffusione dei browser HTTP hanno avviato dalla seconda metà degli anni 90 l’abitudine di collegare tra loro diverse pagine HTML statiche attraverso i link ipertestuali. In questo modo venivano correlati tra loro i contenuti della Rete, fruibili tramite un’interfaccia unitaria (il browser) in grado di trasferire informazioni attraverso diversi protocolli interconnesse grazie all’adozione degli URI.
Qualcuno dirà che è finita una epoca, e sarebbe difficile dargli torto.
Ero da un cliente a installare un nuovo router, e quando ho finito ho preso la buona vecchia etichettatrice a trasferimento termico e ho scritto un paio di etichette: una con l’indirizzo IP pubblico del router, e subito dopo una con la password, quest’ultima da attaccare in un posto non cosi` evidente sul router. Prima che mi diciate che non sono abbastanza paranoico, sappiate che lo sono perfettamente: so che se non lascio la password in un posto raggiungibile questa verra` persa, e il danno sara` maggiore dell’eventuale danno che puo` essere causato dalla possibilita` che qualcuno la legga, visto dove si trova fisicamente il router.




