Fine della campagna “Get Windows 10”

Se la campagna “Get Windows 10” è terminata il 29 luglio 2016, dal punto di vista del marketing, è solamente con gli aggiornamenti di settembre che è terminata dal punto di vista sistemistico.

Questo mese Micosoft ha rilasciato l’aggiornamento facoltativo KB3184143, che rimuove GWX e tutti i componenti correlati. Leggi tutto “Fine della campagna “Get Windows 10””

Command and Control

cncCommand and Control di Eric Schlosser è un interessante libro che documenta una serie di incidenti mancati, o che sarebbero potuti andare peggio, successi alle armi nucleari statunitensi.

Il libro di oltre 600 pagine è per appassionati della guerra fredda e per chi non si fa intimidire dai termini tecnici o gergali.

Per dare l’idea dell’accuratezza, la versione tascabile contiene 82 pagine di citazione delle fonti e 30 pagine di bibliografia. Leggi tutto “Command and Control”

Download di KB3189866 bloccato

kb3189866Nel patch tuesday dello scorso 13 settembre è presente l’aggiornamento cumulativo di sicurezza KB3189866 per di Windows 10 e Windows Server 2016.

In molti computer il download si blocca al 45% o al 95%.

Riavviare il computer o il servizio di Windows Update non risolve il problema. Leggi tutto “Download di KB3189866 bloccato”

The Nightmare Stacks

thenightmarestacksDopo supereroi e vampiri, è il turno degli elfi, non senza i vampiri, ma senza Bob e con un po’ troppo miele.

Questa è l’estrema sintesi della storia dell’ultimo libro uscito del ciclo della Lavanderia di Charles Stross.

Bob Howard è citato solamente un paio di volte e durante gli eventi narrati si trova lontano in Giappone.

Durante il libro si alternano la narrazione impersonale e quella in prima persona di Alex, il PHANG visto in The Rhesus Chart. Leggi tutto “The Nightmare Stacks”

50 anni e sentirli

Giorno più, giorno meno, 50 anni fa veniva trasmesso per la prima volta in televisione in episodio di Star Trek di quella che, in seguito sarebbe diventata la Serie Classica.

Star Trek ha dato tanto alla fantascienza televisiva, al punto di diventare un’icona e un classico della cultura pop del secolo scorso, almeno nei Paesi anglosassoni.

Leggi tutto “50 anni e sentirli”

Java governativo

La maggior parte dei software di invio dati all’Erario, alle Dogane, alla Giustizia e al Registro Imprese si basa su Java. A questi si aggiungono alcuni Internet Banking e altre possibili applicazioni professionali.

Non ci sarebbe nulla di male, se ciascuno non volesse la propria specifica versione di Java. Leggi tutto “Java governativo”

Generi di prima necessità

Il terremoto è di per sé una sciagura, poi ci si mette una Pubblica Amministrazione new age e populista ad aggiungere male al peggio:

omeopatici

Il twit si commenta da solo, evito qui di fare facile ironia, dal momento che sono morte molte persone.

We’ve been listening to the feedback

Nonostante tutto lo sforzo fatto dalla Scuola italiana per farmela odiare, nemmeno il maledetto flauto dolce o lo schifoso libro di testo sono riusciti a farmi odiare la musica.
Mi piace molto, la ascolto quando posso e so che la posso usare per aiutarmi a cambiare umore quando le cose non vanno bene.

Quando ho scoperto Spotify, ho capito che non avrei potuto farne a meno. Piuttosto costoso, vero, ma tuttavia mi da la possibilità di ascoltare quello che voglio, quando voglio, su tutti i dispositivi che voglio.
Difficilmente potrei chiedere di più, se non forse una maggiore attenzione verso il cliente. Leggi tutto “We’ve been listening to the feedback”

Corriere e Gazzetta KO a ferragosto

gazzaVerso le otto e mezza di questa mattina il sito della Gazzetta mostrava una pagina nera con una GIF animata e del testo in inglese e il sito del Corriere restituiva un errore 403.

corriere

Una rapida analisi rivelava che i due domini (ma non quelli di altre testate del gruppo) avevano subito un DNS hijacking. Leggi tutto “Corriere e Gazzetta KO a ferragosto”

Fotografia digradante

Tutti i fotoamatori avranno almeno sentito parlare del cosiddetto filtro a densità neutra graduato o, più semplicemente, filtro digradante (qualcuno lo chiama in inglese filtro GND, Graduated Neutral Density).
Non tutti ne avranno usato uno, molti forse non hanno idea delle sue possibilità.
In questo post, racconto un po’ la mia esperienza con lo strumento in modo che possa tornare utile ad altri.

Io non ho un filtro digradante e mai avrei pensato di volerlo comprare, pensando che la sua utilità fosse limitata.
Questo prima di iniziare ad utilizzare la sua controparte digitale.

La mia vacanza estiva ai fiordi norvegesi è purtroppo stata parzialmente rovinata da un meteo per la maggior parte inclemente.
Al ritorno, tuttavia mi sono reso conto che gli scatti non solo mostravano un cielo brutto, il che era perfettamente comprensibile, ma risultavano in generale più piatte di quello che ricordavo.
Dopo un po’ di ragionamenti, è risultato chiaro che il problema delle fotografie fosse proprio il cielo.
Come probabilmente tutti sapete, il sensore di una fotocamera digitale non ha la gamma dinamica dell’occhio umano, di conseguenza non riesce a rendere su file tutte le sfumature del sentiero, del prato, del bosco, della strada, del cielo e del sole. Una soluzione a tutto questo è l’utilizzo della tecnica del HDR che però spesso è scomoda da usare quando si è in viaggio e spesso si rivela anche un overkill.
Il filtro graduato viene in aiuto in situazioni in cui la perfetta esposizione del terreno e del panorama porta a una sovraesposizione del cielo che risulta molto spesso biancastro o uniformemente grigio. Leggi tutto “Fotografia digradante”

Oltre Star Trek

Quando ho commentato per la prima volta Star Trek Beyond ero seriamente preoccupato che si sarebbe rivelato una porcata senza fine.
La mia impressione originale era che avremmo assistito a un incrocio fra BasicsFast and Furious.

Per quanto in definitiva il film non mi sia comunque piaciuto – per ragioni che chiarirò nel resto del post – devo per prima cosa ammettere obiettivamente che il risultato è molto migliore di quanto immaginassi.
Il film è piuttosto ben confezionato, ricco di azione e non annoia mai. Peccato solo che, come ormai siamo abituati dal 2009, è solo un lontano cugino dello Star Trek che noi tutti abbiamo amato.
Nel resto dell’articolo farò una breve recensione del film: non ne racconterò la trama nei dettagli, ma non mi farò problemi a spoilerare dove necessario. Se non volete rovinarvi la sorpresa, non continuate a leggere.

Leggi tutto “Oltre Star Trek”

Windows 10 Anniversary Update

Windows 10 Anniversary Update è disponibile per tutti.

La possibilità di scaricarlo attraverso la procedura di aggiornamento automatico di Windows dipende da dove ci si trova e dal carico dei server utilizzati per ottenere l’aggiornamento. Più o meno come è successo da un anno a questa parte per l’aggiornamento da Windows 7/8 a Windows 10. Leggi tutto “Windows 10 Anniversary Update”

Apollo 11 Flight Plan

Apollo11 flight planUn gruppo di pazzi appassionati australiani ha deciso di avviare un progetto su Kickstarter per riprodurre il piano di volo dell’Apollo 11 nella maniera più fedele possibile.

È un progetto notevole, soprattutto se gli autori, come dicono, rimarranno il più possibile fedeli alla versione originale del documento. Leggi tutto “Apollo 11 Flight Plan”

I nomi a dominio

Il sistema dei nomi a dominio (Domanin Name System) è dato per scontato da molti utenti (e altrettanti tecnici), ma ha delle regole di funzionamento molto precise.

La gestione amministrativa dei nomi a dominio si divide in tre livelli:

  1. IANA gestisce i root name server
  2. I registrar rivendono i nomi, generalmente di secondo livello
  3. Le entità (persone, società, organizzazioni), acquistano (meglio sarebbe dire “affittano”) i nomi e ne fanno l’uso che credono.

Se dovessimo adottare un’analogia di mercato dei beni, IANA è il produttore o il grossista e i registrar sono i supermercati o i negozianti. È possibile che tra il registrar e il titolare finale del dominio ci siano uno o più intermediari.

Prima di addentrarci nella spiegazione della parte amministrativa è meglio spiegare come funziona tecnicamente il sistema dei nomi a dominio.

Il sistema dei nomi serve, principalmente (non solo, ma per lo scopo di questo articolo ci limitiamo a questo) a convertire un nome comprensibile dagli utenti come siamogeek.com in un indirizzo IP utilizzabile per l’accesso ai server. Risolvere è l’azione di convertire un nome in un indirizzo.

Per fare ciò è stato implementato un sistema di database gerarchico distribuito che si basa sul concetto di delega. Vedete il sistema gerarchico come le radici di un albero.

In cima ci sono i root DNS, ovvero i DNS che devono essere noti per poter risolvere un nome. Ogni server DNS che vuole risolvere un nome deve conoscere l’indirizzo IP (di certo non il nome…) di almeno un root DNS. IANA mantiene un elenco scaricabile in veri formati dei root DNS. Certo, per accedere al sito di IANA dovete avere un server DNS funzionante che vi risolve i nomi.

I root DNS non contengono l’elenco di tutti i possibili nomi a dominio attivi, ma solamente gli indirizzi dei DNS delegati per essere l’autorità (authoritative DNS) in merito ai domini di primo livello.

I livelli di un nome a dominio si leggono da destra verso sinistra, quindi i domini di primo livello sono quelli geografici (IT, UK, GR, US, JP, detti anche ccTLD) e quelli generici (COM, ORG, NET, INFO, ROCKS, ORIENTEXPRESS, detti anche gTLD).

A loro volta, i Registrar delegati per la gestione dei domini di primo livello avranno nel loro DNS, referenziato dai root DNS, gli indirizzi IP dei DNS delegati per la gestione di ciascun secondo livello. In questo caso, i DNS del Registrar contengono l’elenco di tutti i nomi a dominio di secondo livello registrati da loro.

I singoli gestori dei domini di secondo livello (siamogeek.com è un dominio di secondo livello) possono creare i nomi che vogliono al di sotto (ovvero a sinistra) del nome che hanno acquistato, quindi io posso creare pippo.siamogeek.com, jarjarabrams.siamogeek.com, chebruttoesempio.siamogeek.com, eccetera.

Come fa un computer su cui un utente scrive pippo.siamogeek.com a trovare l’indirizzo associato?

Il computer si rivolge ad un programma che si chiama server DNS o anche resolver; il programma può girare sul computer stesso, sul un altro computer della LAN, presso il provider di connettività, o presso uno dei fornitori pubblici di risoluzione nomi, per il momento non ci interessa dove sia, anche se ha una certa rilevanza per altre ragioni.

Il resolver accetta la richiesta “dimmi che IP ha pippo.siamogeek.com” e spezza il nome a partire da destra.

Il primo livello è COM, quindi il resolver interroga i root DNS per sapere l’IP del DNS autoritario per il primo livello COM.

Ottenuto quell’IP, il nostro resolver si collega all’autoritario di COM e chiede l’IP del DNS autoritario per SIAMOGEEK.COM.

Con in mano questa informazione, il resolver chiede al DNS di SIAMOGEEK.COM quale accidenti sia l’IP di PIPPO.SIAMOGEEK.COM (e si becca un errore di nome inesistente, Murphy sghignazza).

Fermi. No, non avviene tutto questo cinema per ogni singola risoluzione dei nomi, sennò sarebbe un macello.

Ad ogni richiesta (query) ai server DNS assieme all’informazione viene consegnato un numero espresso in secondi che rappresenta la durata (TTL, Time To Live) dell’informazione. Il resolver non dovrebbe ripetere la medesima richiesta se la durata non è scaduta. Ecco motivata la cosiddetta propagazione delle modifiche ad DNS.

Visto questo funzionamento del DNS, vien da sé che l’associazione di un indirizzo ad un nome è monodirezionale, ovvero quando viene indicato che pippo.siamogeek.com ha indirizzo 1.2.3.4 non è automatico l’inverso; per avere la risoluzione inversa (rDNS) si usa sì il DNS, ma in un altro modo, che vedremo in un altro articolo.

Ora che abbiamo capito come funziona tecnicamente la risoluzione dei nomi, torniamo alla parte amministrativa.

IANA è un’organizzazione americana senza fini di lucro che gestisce i domini di primo livello (TLD).

I TLD geografici (ccTLD) sono di due lettere latine ASCII secondo lo standard ISO 3166-1 alpha-2 oppure IDN di lunghezza variabile. Alcuni Registrar nazionali (si pensi a TO, TV, ME, PW…) hanno aperto la possibilità a tutti di registrare un dominio.

I TLD generici (gTLD) erano in origine COM, NET, ORG, INT, EDU, GOV, MIL a cui si aggiunge ARPA usato ora per usi tecnici della gestione del DNS.

Recentemente è stato ha deciso di aprire il mercato dei gTLD a chi vuole riservarne uno per sé o per rivenderlo. La lista (http, ftp) dei gTLD cambia molto rapidamente.

Per ora, IANA impone che i domini siano almeno di secondo livello e vieta l’utilizzo dei dotless domain.

Siamo arrivati alla fine del nostro calvario cammino: l’acquisto di un nome a dominio.

Come detto in apertura, tecnicamente si tratta più di un affitto o di una tariffa per un servizio che un passaggio definitivo di proprietà, ma lasciamo da parte i cavilli.

Un qualsiasi Signor Nessuno che voglia registrare il suo bel nome a dominio deve rivolgersi ad uno dei tanti Registrar, scegliere il nome che desidera (ovviamente non deve essere già registrato da altri), compilare i pochi (o tanti, dipende dal registrar) dati richiesti, pagare e… voilà! Dopo qualche minuto (o qualche ora, se state registrando un .IT) il vostro nome a dominio è online e noto a tutto il mondo.

Dal punto di vista del mero mantenimento del nome, vi dovete solo ricordare di rinnovare la registrazione prima della scadenza, applicare ogni ragionevole sicurezza al vostro account presso il Registrar (se vi rubano quello, vi rubano tutti i nomi a dominio associati) e non cadere nelle trappole delle mail di chi vi vuole rubare soldi per chiedervi fantomatiche “registrazioni”.

Tecnologia, ignoranza e il Corriere del Veneto

articolo-ridicoloSarà, ma continuo a stupirmi nel vedere giornalisti che, prima di scrivere un articolo, non provano ad informarsi sull’argomento che vogliono trattare. Non pretendo certo di diventari degli esperti, ma almeno conoscere la basi di quello di cui si parla mi sembra il minimo sindacale.
Troppo spesso mi imbatto in articoli imbarazzanti, come quello del Corriere del Veneto, postato su Facebook qualche giorno fa dall’amica Betta, dal titolo “Allarme bomba sotto il ponte, ma è un dispositivo per i Pokemon“. Leggi tutto “Tecnologia, ignoranza e il Corriere del Veneto”

L’analisi dei problemi

Chi fa un lavoro come il mio, il consulente IT, è costantemente chiamato ad analizzare problemi, individuare le cause e trovare o proporre soluzioni.

L’informatica aumenta esponenzialmente di complessità e l’analisi di un problema alla ricerca della sua causa è un’attività tutt’altro che semplice. Leggi tutto “L’analisi dei problemi”

Le email ai tempi del ransomware

Credo che oramai più o meno tutti gli utenti un minimo esperti abbiano capito cosa è un ransomware e anche che non si clicca mai su link o files allegati a email che contengono informazioni inesatte (numeri di partita iva errati, codici cliente errati, ecc) o incomplete (nessuna indicazione del nome dell’azienda o della persona a cui è destinata la mail, per esempio, ma un semplice “Spett.le utente@dominio.tld, ecco la sua fattura in allegato”).

Leggi tutto “Le email ai tempi del ransomware”

Turchia e cellulari

La notte appena trascorsa ha visto un tentativo di golpe da parte dell’esercito turco.

I golpe in Turchia non sono cosa nuova, nella storia recente ci sono stati nel 1960, 1971 e 1980. La novità che sta facendo notizia è che Erdogan sia stato intervistato da CNN Türk via Apple Facetime e in quell’intervista abbia detto ai cittadini di riversarsi nelle piazze per dare un segnale. Leggi tutto “Turchia e cellulari”

Veeam per Linux: Ubuntu

Ho finalmente ricevuto le credenziali per scaricare Veeam per Linux.

In questo articolo parlo dell’installazione su una workstation Ubuntu con ambiente grafico, il backup su un server CentOS verrà trattato in seguito. Leggi tutto “Veeam per Linux: Ubuntu”