10 cose su Windows

Qual’è il dovere di ogni buon Geek nel fine settimana immediatamente successivo all’uscita di un nuovo sistema operativo?
Naturalmente installarlo, giocarci e soprattutto condividiere: ecco quindi un breve hands-on su Windows 10, installato su un paio di macchine di test.

Dove lo prendo?

Luigi ha già spiegato su questo stesso blog come funziona l’aggiornamento con Windows Update, tuttavia questo sistema risulta essere piuttosto aleatorio e non è ben chiaro con quali tempistiche l’aggiornamento verrà scaricato e installato. Volendolo provare non quando decide Microsoft, ma quando ho tempo io, ho fatto una breve ricerca su internet e trovato un metodo diverso per ottenere il sistema.

Alla pagina https://www.microsoft.com/en-us/software-download/windows10 si trova il link per scaricare un tool che, a sua volta, permette di ottenere il file ISO del DVD di installazione di Windows 10.
Il tool permette di scegliere la lingua e la versione di Win10: alla pagina http://windows.microsoft.com/it-it/windows-10/media-creation-tool-install nel paragrafo Run the tool si trova la tabella che spiega quale edizione di Win10 va scaricata per aggiornare le relative edizioni di 7, 8 o 8.1.
Per chi non lo sapesse, esistono anche le cosiddette edizioni N che non comprendono di default Windows Media Player e i suoi programmi accessori. Maggior informazioni sulle N si trovano per esempio qui http://windows.microsoft.com/it-IT/windows7/products/What-is-Windows-7-N-edition.

Una volta selezionate le opzioni relative, il tool avvia lo scaricamento del file ISO che va poi masterizzato su un DVD fisico. DVD che tutti noi terremo solo per collezione: l’installazione sarà ovviamente più veloce se effettuata da un flash drive USB. L’immagine ISO è poco oltre i 3GB di conseguenza può essere inserita in una vecchia USB da 4GB.
Da qualche mese io uso l’ottima utilità Rufus, ve la consiglio caldamente per questa e per tutte le altre attività sulle USB.

Come lo metto?

Il media di installazione creato dalla ISO è avviabile, di conseguenza Win10 si può installare ex-novo facendo appunto il boot dal media, oppure si può avviare il programma di installazione all’interno di una sessione esistente di Windows. Nel primo caso, il programma di installazione vi chiederà una product key per attivare la copia di Win10. Nel secondo caso, una installazione attivata di Windows, risulterà nello stesso stato di Win10 al termine del setup.

All’avvio dell’aggiornamento, il programma di installazione chiederà se mantenere i programmi, le impostazioni e i documenti al termine dell’aggiornamento. Segue una fase di analisi al termine della quale sono segnalati eventuali problemi che potrebbero compromettere l’upgrade.
Una volta avviata, la procedura impiega un tempo variabile: su una workstation abbastanza recente con storage SSD ha impiegato circa 20 minuti in tutto; su computer di qualche anno più vecchi con disco a piatti magnetici l’installazione arriva facilmente anche a 90 minuti. Nel frattempo la macchina viene riavviata tre o quattro volte e tutto può proseguire sostanzialmente in maniera non presidiata.

Completato l’installazione, è necessario fare il login con il proprio utente per le ultime impostazioni. Quelle più importanti riguardano la privacy: una paginetta non molto esplicativa intitolata Get going fast ci dice di usare le Express settings per completare velocemente l’installazione.
In effetti è consigliabile fare click in basso su Customize setttings e rivedere le opzioni standard che ci viene suggerito di usare. Ogni impostazione è accompagnata da una breve descrizione: personalmente io ho preferito disabilitare tutte le opzioni. Mi riservo di riguardarle meglio nei prossimi giorni, ma a prima vista mi sembra siano esageratamente invasive e non chiaramente vantaggiose per l’utente.

Hardware

La rilevazione dell’hardware è andata a buon fine nella maggior parte dei casi senza problemi. In tutte le installazioni, alla fine della procedura ho trovato sempre la scheda grafica installata con un driver generico a bassa risuluzione e senza supporto per la configurazione dual-head. Ho risolto il problema semplicemente aspettando l’aggiornamento dell’hardware da Windows Update oppure scaricando il relativo driver dove possibile. Ho ancora un problema con una scheda Nvidia Quadro di qualche anno fa che pare non funzionare in nessuno dei due metodi e che necessiterà altra indagine. Nessun problema con schede di rete cablate, WiFi o broadband, mentre un touchpad Synaptics resiste al momento ai miei tentativi di farlo funzionare correttamente, per quanto il movimento basico e il tap funzionino da subito senza problemi.

Su una macchina ho anche provato la Intel Rapid Storage che ha funzionato correttamente con la stessa versione in uso con Windows 7 o 8.

Interfaccia

Come ormai tutti sanno, questa versione di Windows è sostanzialmente un passo indietro rispetto alla precedente 8, le cui prime avvisaglie si erano già viste nella 8.1.
La interefaccia ad active tiles non è più il metodo di interazione predefinito, ma il sistema effettua il login su un desktop più tradizionale e le piastrelle rappresentano una parte del revisionato menu Start. Agendo sulle impostazioni è possibile ripristinare le tiles a tutto schermo – per esempio per l’uso con i tablet – ma questa modifica richiede un logoff e non risulta molto comoda da fare al volo. Mi chiedo come si troverà l’utente di una macchina convertibile che può agire sia da laptop che da tablet: modificare il modo d’uso del computer è semplice, ma modificare la visualizzazione di Win10 è scomodo e laborioso.

Il resto dell’interfaccia soffre a mio avviso di una sorta di effetto Frankenstein : . Per esempio prendete il Pannello di Controllo: la maggior parte delle sue icone e finestre sono ereditate da Windows 7, poi passate alla Settings App e vi troverete davanti una interfaccia con design flat completamente diversa, nonostante si tratti sempre di impostazioni e personalizzazioni del sistema.
Il menu Start riporta a sinistra i collegamenti veloci alle impostazioni e ai documenti, inoltre permette di spegnere o sospendere il computer. Ci sono collegamenti alle applicazioni più usate oltre che la possibilitàò di aprire la loro lista completa. Windows aggiunge uno sfondo colorato alle icone delle applicazioni che continua a sembrarmi un pugno in un occhio.

A destra dello Start si trova la barra di riecerca che mi sembra estremamente comoda: è una evoluzione più accessibile del componente simile che prima si trovava nel menu Start. Il fatto di averla messa in bella vista sulla barra dei task presuppone la convinzione che possa diventare lo start menu del futuro. A un primo utilizzo mi sembra che in effetti sia così: dopo pochi minuti di uso io mi sono reso conto di aver usato molto più spesso la ricerca rispetto a Start: sapendo già cosa mi serve, mi è molto più comodo iniziare a digitare il nome che sfogliare pagine di menu.
Per qualche ragione su cui ancora devo indagare, non vedo l’icona del microfono e di conseguenza non riesco a parlare con Cortana.

All’indirizzo http://windows.microsoft.com/en-us/windows/downloads si trovano temi, sfondi, language pack e ammennicoli vari per la personalizzazione del sistema.

Edge

Da quando è stato rilasciato Firefox il mio odio per Internet Explorer si è manifestato in tutta la sua profondità: purtroppo sono costretto a usarlo in alcune situazioni, ma smetto appena possibile.
Microsoft deve avere capito che questo sentimento è piuttosto diffuso e ha quindi dotato Win10 del nuovo browser Edge. A prima vista l’interfaccia è piuttosto piacevole e il browser sembra molto più responsivo di IE.

Si basa su un layout engine proprietario chiamato EdgeHTML che è un fork del famigerato Trident scritto, secondo le dichiarazioni di MS, eliminando molto del codice legacy e con l’intento di essere più aderente agli standard web ubiqui.
Il risultato pare non essere stato pienamente raggiunto, infatti il browser prende solo 402/555 agli http://html5test.com/ ma – finalmente! – è in grado di passare lo http://acid3.acidtests.org/ con 100/100.

Mi smebra che il browser manchi ancora di flessibilità e di molti dettegli raffinati (per esempio la funzionalità tab-to-search di Chrome), ma sono disposto a dargli una possibilità. Per quanto da MS, dopo la ventennale esperienza con IE, ci saremmo aspettati un prodotto più maturo, facciamo finta che sia la 1.0 di qualcosa di completamente nuovo che, per lo meno, è partito con il piede giusto, anche se in grandissimo ritardo rispetto ai concorrenti.

Internet Explorer 11 resta comunque disponibile per ragioni di compatibilità con il passato. Speriamo che il futuro arrivi presto.

Prompt dei comandi

Win10 apporta una innovazione quasi incredibile al cmd: ora è possibile usare le due scorciatoie Ctrl+CCtrl+V per copiare e incollare!
Dato che questa funzionalità è appunto altamente innovativa, va abilitata manualmente nella linguetta Experimental delle proprietà del prompt.

L’autocompletamento è ancora nel regno della fantascienza, e quindi continua a essere necessario attivarlo con lo switch /f:on.

Windows update

Mi lascia molto perplesso e disorientato. Si gestisce ora nella finestra Upodate and recovery e apparentemente ha perso ogni possibilità di personalizzazione da parte dell’utente.
Le uniche impostazioni possibili sono se lasciare che tutto funzioni in automatico o se effettuare le installazioni e chiedere all’utente quando riavviare.
Pare non sia più possibile visualizzare gli aggiornamenti, selezionarli e scaricarli quando si vuole. Presumo (e spero!) che ci sia un controllo più granulare in qualche impostazione che ancora non ho scoperto, o per lo meno tramite group policy , sicuramente è un argomento da approfondire seriamente.

FIDO

https://siamogeek.com/2014/11/uno-step-fisico/ Win10 è completamente compatibile con gli standard di questa associazione relativi alla autenticazione multi-fattore.
La biometria diventa ora uno strumento utile e facilmente utilizzabile: il lettore di impronte digitali è una relatà su molti laptop e può essere usato ora out-of-the-box con Win10. Anche il riconoscimento facciale o dell’iride è realtà trmite l’uso di telecamere con tencologia infrarossa come la https://en.wikipedia.org/wiki/Intel_RealSense.

Conclusioni

Win10 sicuramente non è la rivoluzione compernicana che qualcuno si aspettava. Si tratta di un embrione di fusione tra l’eredità di Windows 7 e un esperimento troppo frettoloso chiamato Windows 8.1. Il prodotto sembra stabile e funzionale, tuttavia soffre sicuramente di difetti dovuti alla gioventù e alla volontà di unire due mondi: quello tradizionale dei programmi per Windows che conosciuamo da 30 anni con quello delle App universali da usare su computer, tablet e smartphone.
Prodotti che ora consideriamo separati, ma che in futuro si fonderanno probailmente in una sola piattoforma: quasi certamente un phablet che terremo in tasca e che, arrivati alla scrivania in casa o in ufficio, potremo collegare a una docking station con tastiera, mouse, schermo e accessori vari.
Abbiamo già visto idee simili da Ubuntu, per esempio, ed è un concetto che si è setito ripetere spesso in seminari e presentazioni di prodotto. Win10 è la scommessa di Microsoft per prepararsi a questa novità.

Windows 10: privacy dei default

Windows 10 è scappato da Redmond ed è libero.

Lascio ad altri il compito di fare la cronaca dell’aggiornamento o di raccontare dettagli poco importanti, vorrei soffermarmi qui sulle impostazioni predefinite che interessano la privacy e la sicurezza degli utenti. Continua a leggere Windows 10: privacy dei default

Buon System Administrator Appreciation Day 2015

SysAdmin

La vostra rete è sicura? Il vostro computer funziona? La vostra stampante non si inceppa? Perché? Perché avete uno o più sysadmin fantastico/i che fanno funzionare il vostro business. Quindi ditelo a voce alta, ditelo con orgoglio:

Happy SysAdmin Day!

Che cos’è esattamente il System Administrator Appreciation Day? Beh probabilmente è solo la festività più importante dell’anno. E’ il giorno perfetto per omaggiare gli uomini, e sopratutto donne, eroici che, sotto il sole o sotto la pioggia, prevengono disastri, mantengono la struttura IT sicura e fanno in modo che tutto non vada a puttane. Continua a leggere Buon System Administrator Appreciation Day 2015

Cos’è il genio /16

Sei già stato gradito ospite di questa rubrica, sia direttamente a seguito di un altro tuo tweet, sia indirettamente tramite una dichiarazione dell’associazione di cui sei il presidente.

L’associazione che presiedi dice di essere dalla parte degli animali Continua a leggere Cos’è il genio /16

Violati siti collegati alla Polizia e alla Giustizia

hack giustiziaSu un blog riconducibile ad Anonymous è apparso un post intitolato Summum ius, summa iniuria nel cui testo, riprodotto a fianco, ci sono i link per scaricare i dump dei database di alcuni siti collegati alle forze dell’ordine o alla Giustizia.

Ho dato un’occhiata veloce ai file prima di distruggerli e il risultato è a dir poco sconsolante: ancora una volta ci troviamo davanti ad una leggerezza nella gestione dei dati che non dovrebbe esistere in certi settori, specie quelli incaricati di far rispettare la Legge. Continua a leggere Violati siti collegati alla Polizia e alla Giustizia

ATM: ma scherziamo?!

ATM passwordIl sito dell’ATM (la finanziaria che controlla le società che gestiscono i trasporti pubblici) di Milano è stato, a memoria, sempre abbastanza innovativo rispetto ai siti omologhi.

Uno dei servizi offerti è la possibilità di registrarsi per ricevere informazioni e per acquistare biglietti anche attraverso l’applicazione mobile.

Ma la procedura di registrazione è una cosa che non vorremmo mai vedere nel 2015. Continua a leggere ATM: ma scherziamo?!

Wi-Fi libero, ma…

In base alla modifica all’articolo 10 del cosiddetto decreto del Fare sarebbe passata ieri una modifica in Commissione Bilancio che renderebbe il Wi-Fi quasi libero negli esercizi pubblici.

Per questa azione meritoria dobbiamo ringraziare gli onorevoli Stefano Quintarelli e Marco Meloni e Roberto Sambuco del Ministero per lo Sviluppo Economico.

Quindi Wi-Fi libero? Sì, ma… Continua a leggere Wi-Fi libero, ma…

No, la colpa non è degli altri…

Pizzeria (no pubblicità), Milano(Versione aggiornata a seguito di una segnalazione)

Qualche giorno fa un mio contatto su Facebook (ps: grazie Dario) ha pubbllicato una foto presa dalla vetrina di una pizzeria milanese (che è meglio non nominare per evitare di far loro pubblicità).
La foto ritrae un cartello che dichiara che in quella “struttura è vietato l’ingresso Agli Utenti di TRIPADVISOR” in quanto, letteralmente, “Siamo qui per lavorare BENE al 100%… non per subire le FRUSTRAZIONI di Utenti di tale portale Web Per tanto siete pregati di sfogare la vostra rabbia interiore e il vostro malessere altrove“.

Tralascio l’italiano, un po’ carente, perchè preferisco focalizzare la mia attenzione sull’assurdità dell’intero messaggio Continua a leggere No, la colpa non è degli altri…

44 anni di UNIX

Diomidis Spinellis ha creato un repository su GitHub con lo scopo di tracciare l’evoluzione di UNIX.

Nella pubblicazione che presenta il progetto (versione su Archive) Spinellis snocciola alcuni dati della versione attuale dell’archivio git: 659.000 commit, 2.306 merge da circa 850 collaboratori (compresi 23 dai Bell Labs, 158 dal Berkeley’s Computer Systems Research Group (CSRG) e 660 dal FreeBSD Project).

La struttura della storia di UNIX parte con il tag Epoch, che contiene solamente le informazioni della licenza.

Da qui si dipanano i vari rami dell’evoluzione di UNIX a partire dal 1972 fino ai giorni nostri.

Si tratta di un lavoro monumentale ancora in evoluzione, che permette di avere una visione storica di questo sistema operativo.

 

Poi non vi lamentate

Ashley MadisonIl sito Ashley Madison ha subito un attacco che ha trafugato dati aziendali sensibili e, sembra, i dati di 34 milioni di utenti, che sarebbero già stati pubblicati da qualche parte.

Sembra una notizia come molte altre: un sito viene hackerato e i dati finiscono online, è quasi una spiacevole abitudine.

Ma il sito ha uno scopo ben particolare che rende la trafugazione dei dati un attimino più degna di essere commentata. Continua a leggere Poi non vi lamentate

Smettete di usare Flash ADESSO

No FlashFlash è il Lato Oscuro: rapido, facile, seducente e mortale.

Ce lo portiamo dietro dal millennio scorso, da quando i “grafici” volevano dettare le leggi del web e insegnare a Sir Tim Berners-Lee e a milioni di tecnici come doveva essere fatto il “vero” web (mica quella roba in HTML che non si può impaginare…)

Adesso, grazie a questi geni incompresi della tecnologia (quelli ancora in attività sono saltati sul carro di HTML5+CSS), ci portiamo dietro una costante falla di sicurezza. Continua a leggere Smettete di usare Flash ADESSO

Fine del supporto di Windows Server 2003

Windows Server 2003Oggi termina il supporto di Windows Server 2003.

Il patch tuesday di oggi sarà l’ultimo con gli aggiornamenti di Windows Server 2003.

Dopo questi aggiornamenti Windows Server 2003 sarà vulnerabile a problemi scoperti per altre piattaforme che potrebbero interessare anche quella versione del sistema operativo.

I problemi maggiori riguardano naturalmente i 2003 esposti a Internet. Continua a leggere Fine del supporto di Windows Server 2003

Rhesus Chart

The Rhesus ChartCon colpevole ritardo ho finalmente terminato la lettura di Rhesus Chart, il penultimo libro del ciclo della Lavanderia di Stross.

Stross è stato un consulente informatico prima di passare all’attività di vulcanico scrittore professionista.

Il ciclo della Lavanderia si basa sul presupposto che la risoluzione di complessi problemi matematici o la visualizzazione di alcuni frattali possano evocare esseri da altri dimensioni.

In questo romanzo ambientato nella Londra dei nostri giorni un gruppo di matematici di una grande banca d’affari fa una scoperta apparentemente casuale.

Tutti noi sappiamo che i vampiri non esistono. Continua a leggere Rhesus Chart

Cose di anni fa

Carte d'imbarcoRiordinando una zona della scrivania ho trovato questi.

Fogliettini di quando le carte d’imbarco le stampava la compagnia aerea, spesso su carta chimica colorata con banda magnetica, una cosa da far rizzare i capelli agli addetti del cost saving

Li tenevo perché sono comodi come segnalibro.

Adesso il mio libro è un apparecchio digitale e le carte d’imbarco sono sul telefono (stampate su carta solo per backup).  Continua a leggere Cose di anni fa

Informarsi prima… no?

Sono circa le sette di un normale lunedì, sono sulla strada del ritorno a casa e come faccio quasi sempre quando sono in Italia ascolto il GR di Radio 24. La voce principale di questa edizione è quella di Alesso Maurizi che, come sempre, inzia con la lettura dei titoli. Dopo quello ovvio sulla situazione in Grecia, il secondo parla di Uber. Ma qualcosa Continua a leggere Informarsi prima… no?

17 nuove CA root per Windows

Nei giorni scorsi Microsoft ha aggiornato l’elenco delle Certificate Authority (CA) root riconosciute da Windows.

Questa operazione di solito non riceve molta pubblicità da Redmond, ma influenza moltissimo la sicurezza dei computer. Continua a leggere 17 nuove CA root per Windows