Testo nelle immagini

Naked Security illustra i dettagli di un tipo di attacco molto subdolo.

Si tratta di nascondere un codice JavaScript nei pixel di un’immagine a toni di grigio; una versione modificata ad arte di jQuery è in grado di decodificare i dati contenuti nel file ed eseguirli come JavaScript.

Questo metodo potrebbe evadere molti, se non tutti, tipi di scansione perché il codice JavaScript non è riconoscibile come pattern.

Incuriosito da questa tecnica, ho provato a ricreare il metodo per codificare e decodificare un testo in un’immagine PNG. Leggi tutto “Testo nelle immagini”

La bella idea dei CMS che fanno tutto loro

I CMS dovrebbero, tra le altre cose, facilitare l’aderenza dei contenuti ad una gabbia grafica predefinita.

Prima del web, i giornali venivano composti seguendo delle gabbie, ma lo facevano degli umani, che agivano utilizzando anche un minimo di buon senso.

In modo particolare (e qui parlo anche per esperienza diretta di chi i CMS li scrive), le immagini sono quelle che pongono il problema maggiore perché è difficile far stare qualsiasi immagine in una gabbia grafica.

Prendiamo per esempio il caso di questo articolo apparso su un giornale locale segnalato da un amico, Massimo Senna, su Facebook (sono state tagliate le pubblicità e i menu):

Dettaglio articolo

L’immagine mostra la cantante ripresa in mezza figura, che non presenta problemi di sorta, dal momento che l’immagine è comunque meno alta del blocco di testo.

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Meno rumore, grazie

Una breve dimostrazione della riduzione del rumore nelle fotografie digitali tramite mediazione di scatti simili. Insieme, una breve discussione sul paragone con le pellicole fotografiche.

Aperture-iconCapita spesso, leggendo libri o consultando siti che trattano fotografia e tecniche collegate, di rimanere frustrati nel leggere quello che sembra un complicato setup necessario per ottenere qualsiasi tipo di scatto professionale, tra filtri, treppiede, foto di prova e via dicendo.
Premetto che io sono un grande estimatore dei fotografi professionisti, non critico per niente la loro tecnica, ma anzi ammiro la loro capacità di fare arte con un mezzo che negli anni è stato banalizzato prima con le macchine fotografiche usa e getta, ora con le fotocamere digitali integrate nell’iPhone e nei suoi cugini.

Detto questo, personalmente trovo che nella stragrande maggioranza dei casi, la fotografia sia il cogliere un momento specifico che a volte dura una frazione di secondo e che non si ripeterà. Ritengo che un fotografo amatoriale con una dotazione media – non necessariamente costosa o complicata – possa fare degli scatti decenti ricorrendo al buon senso e a un minimo di pratica.
In questo post vorrei dimostrare la fondatezza della mia opinione, trattando come esempio una tecnica abbastanza semplice e piuttosto efficace, ovvero la riduzione del rumore tramite mediazione di immagini multiple (avrà un nome meno verboso che io non conosco?).
Con un esempio pratico mostrerò come ottenere un risultato discreto in condizioni difficili.

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