Nuovi gTLD in arrivo

Sono in arrivo nuovi domini generici di primo livello.

Il prossimo 11 novembre partirà il sunrise di questi gTLD:

  • .bike
  • .clothing
  • .guru
  • .holdings
  • .plumbing
  • .singles
  • .ventures

Mentre il prossimo 3 dicembre partirà il sunrise di questi altri:

  • .camera
  • .equipment
  • .estate
  • .gallery
  • .graphics
  • .lighting
  • .photography
  • .sexy
  • .tattoo

In base al regolamento ICANN, è obbligatorio stabilire un periodo iniziale di sunrise di almeno 30 giorni durante il quale la registrazione di nomi sotto quel gTLD è riservata ai possessori di marchi.

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Partiti i primi gTLD

ICANN ha dato il via libera per la delega dei primi gTLD.

I TLD approvati sono:

  • شبكة (xn--ngbc5azd), la parola araba che significa web oppure network (International Domain Registry Pty. Ltd., Australia)
  • онлайн (xn--80asehdb), la parola russa che significa online (Core Association, Svizzera)
  • сайт (xn--80aswg), la parola russa che significa sito web (Core Association, Svizzera)
  • 游戏 (xn--unup4y), la parola cinese che significa gioco (Spring Fields, LLC, USA)

Non ci vuole molto a capire che sono tutti TLD IDN: lo scopo di questa scelta è chiaramente dare un segnale che Internet non è limitata a chi utilizza i caratteri latini.

I tre Registry che si sono aggiudicati i gTLD hanno passato test rigorosi di funzionamento e sono pronti ad operare.

L’avvio dei TLD (generici o no che siano) IDN impone a tutti i SysAdmin e sviluppatori di rivedere eventuali filtri o RegEx per la validazione dei nomi a dominio e impone in maniera definitiva il supporto dei caratteri internazionali non latini e con senso di scrittura da destra a sinistra.

Restano i punti nei nomi a dominio

ICANN ha deciso che per ora i cosiddetti dotless domain names sono vietati.

dotless domain names (strano che nessuno abbia ancora iniziato a chiamarli DDN) sono quei nomi a dominio che non contengono alcun punto separatore, ad esempio http://pippo

La proposta era stata avanzata da Google per poter avere un nome a dominio search in modo tale che gli utenti potessero scrivere http://search per accedere alle funzioni di ricerca.

Per esperienza diretta posso dire che, almeno fino a qualche anno fa, Microsoft USA (non so se valeva per il resto del mondo) al suo interno utilizzava dei dotless domain names per la intranet (ovviamente con IIS+SharePoint).

Proprio l’utilizzo di nomi senza punto all’interno delle aziende è una delle argomentazioni contrarie all’utilizzo dei dotless domain names sostenute da una ricerca commissionata da ICANN [PDF]. Il rischio che ci sia sovrapposizione tra qualche nome a dominio senza punto (magari creato ad arte) e dei server nelle intranet aziendali è molto elevato al punto tale da non giustificare il via libera di ICANN.

Purtroppo i rischi di sicurezza non sono legati solamente ai dotless domain names perché ICANN ha approvato da poco i primi gTLD, che, per giunta, non sono scritti in alfabeto latino:

  • .شبكة (Web in arabo)
  • .游戏 (Gioco in cinese)
  • .онлайн (Online in russo)
  • .сайт (Sito Web in russo)

Elenco aggiornato dei TLD

Ci sono alcuni contesti in cui farebbe comodo avere a disposizione un elenco aggiornato dei TLD.

IANA mette a disposizione questo elenco in formato testo [MD5].

L’ultimo aggiornamento del 12 agosto saluta di questo file l’arrivo del TLD .POST voluto dall’UPU.

La gestione del nuovo TLD verrà delegata all’UPU; la registrazioni di domini di secondo livello non sarà accessibile al pubblico, ma saranno riservate agli operatori pubblici e privati, alle organizzazioni e agenzie governative che forniscono e supportano servizi postali universali sicuri ed affidabili.

1930 richieste per i nuovi gTLD

ICANN ha pubblicato l’elenco delle richieste pervenute per la creazione dei nuovi gTLD a pagamento.

Bisogna tener presente che ICANN per ogni richiesta (anche non soddisfatta) di un nuovo gTLD ha incassato 185.000 dollari, come da sezione 5 delle FAQ.

Ho importato l’elenco pubblicato in una tabella SQL e ho fatto un po’ di analisi.

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ICANN sta per approvare i TLD dei brand

Al momento esistono quattro categorie di domini di primo livello (TLD) approvati da ICANN:

Secondo Reuters presto ICANN potrebbe aprire a tutti la possibilità di avere un proprio TLD.

Se venisse approvata questa norma, chiunque potrebbe teoricamente richiedere un proprio TLD, rispettando, ovviamente, alcune norme.

Innanzi tutto, il costo per avanzare una simile richiesta è fissato attualmente a 185.000 dollari; inoltre il richiedente dovrà dimostrare la titolarità del nome legato al TLD.

I possibili acquirenti sono, ovviamente, i brand famosi, ma si potrebbero fare avanti anche zone metropolitane.

Visto che, stante l’attuale struttura, più in alto del TLD non si può andare, sarà interessante vedere cosa succede in caso di omonimie: ad esempio, se lo spumante Ferrari riuscisse a soffiare a Maranello il TLD cosa potrebbe succedere?

Aggiornamento 20/6/2011 6:30 – ICANN ha approvato la creazione di nuovi gTLD sponsorizzati con 13 voti a favore, 1 contrario e 2 astenuti. Le richieste potranno essere presentate dal 12 gennaio 2012 al 12 aprile 2012.