VMware Workstation 8

Oggi è uscito VMware Workstation 8.

L’installazione su Linux Ubuntu su cui era già installata la 7.x è filata via liscia: l’installer (da lanciare come root) ha prima rimosso rimosso i vecchi componenti e ha poi aggiunto le parti nuove.

Durante l’installazione viene chiesta la directory che ospita la shared VM e la porta IP su cui vengono condivise (443 per default). Per ora ho disabilitato la funzione, probabilmente farò dei test in seguito quando avrò aggiornato alla 8 anche l’installazione del portatile.

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VMware e la libertà di scelta

Uno dei vantaggi del passaggio alla virtualizzazione che interessano poco l’utente finale ma è molto importante per i SysAdmin è la libertà che offre questo tipo di tecnologia. Qui mi riferisco a VMware perché conosco questo prodotto, con ogni probabilità le medesime cose valgono per altre piattaforme di virtualizzazione. Questo articolo si riferisce alla realtà … Leggi tutto “VMware e la libertà di scelta”

Uno dei vantaggi del passaggio alla virtualizzazione che interessano poco l’utente finale ma è molto importante per i SysAdmin è la libertà che offre questo tipo di tecnologia.

Qui mi riferisco a VMware perché conosco questo prodotto, con ogni probabilità le medesime cose valgono per altre piattaforme di virtualizzazione.

Questo articolo si riferisce alla realtà delle piccole e medie imprese (PMI), caratterizzata da una notevole fluidità, che spesso rende difficile, se non impossibile, l’adozione di paradigmi di strategia organizzativa tipici delle grosse organizzazioni.

La prima libertà è quella ovvia della virtualizzazione: le caratteristiche delle macchine virtuali (VM) possono essere variate in corso d’opera per assecondare il variare delle esigenze, spesso senza dover batter cassa. In questo modo l’IT può far fronte ad esigenze temporanee o al mutare delle condizioni e delle richieste degli utenti.

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