La ballata del programmatore

Dedicata a tutti i geek che sono già in ufficio dopo ferragosto ma sopratutto a quelli che ferragosto l’hanno fatto in ufficio.

Sulla musica de “Il pescatore” di Fabrizio De André, testo di Enrico Colombini, arrangiamento di Marco Di Francesco e cantata da Domenico Agostino.

Autore: Stefano Petroni

Informatico, appassionato di fantascienza ma sopratutto cazzaro.
Socio e Vice Presidente dell’Associazione Culturale Deep Space One.
Civis romanus.

5 pensieri riguardo “La ballata del programmatore”

  1. Le “piccole modifiche” peggiori sono quelle che stravolgono la logica e le premesse, tipo il committente che prima si era inventato che un valore dovesse essere univoco e poi cambia idea. E tu hai costruito la procedura sull’univocita’ del valore. Da omicidio.

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