Kit LEGO del Saturn V

LEGO ha annunciato che dal prossimo 1 giugno sarà disponibile il kit 21309 con il Saturn V in scala 1:110, il CSM, il LEM e il CM in assetto da ammaraggio.

Il kit sarà composto da 1969 pezzi, l’anno della missione dell’Apollo XI.

Il kit è una proposta di LEGO Ideas di Felix Stiessen e Valérie Roche che ha ricevuto i voti necessari per essere proposta per la realizzazione.

Il modellino finale sarà alto un metro e potrà anche essere esposto in orizzontale diviso nei tre stadi, come vengono esposti nei musei gli esemplari del Saturn V che non hanno volato.

Il prezzo suggerito è di circa 120€.

Servizio clienti DriveNow? Ma per favore…

A Milano, dopo la prematura dipartita di TwistCar è arrivato un nuovo servizio di car sharing, DriveNow, che si aggiunge a quelli già presenti e alla prima occasione ho voluto provarla. Tutto è andato bene sino a quando mi sono dovuto scontrare con qualcosa di inaspettato e, soprattutto con il “servizio” clienti che già in passato avevo trovato molto poco servizievole.

La macchina la prenoto tramite la mappa presente sul sito, prima di Leggi tutto “Servizio clienti DriveNow? Ma per favore…”

Fotografia digradante

Tutti i fotoamatori avranno almeno sentito parlare del cosiddetto filtro a densità neutra graduato o, più semplicemente, filtro digradante (qualcuno lo chiama in inglese filtro GND, Graduated Neutral Density).
Non tutti ne avranno usato uno, molti forse non hanno idea delle sue possibilità.
In questo post, racconto un po’ la mia esperienza con lo strumento in modo che possa tornare utile ad altri.

Io non ho un filtro digradante e mai avrei pensato di volerlo comprare, pensando che la sua utilità fosse limitata.
Questo prima di iniziare ad utilizzare la sua controparte digitale.

La mia vacanza estiva ai fiordi norvegesi è purtroppo stata parzialmente rovinata da un meteo per la maggior parte inclemente.
Al ritorno, tuttavia mi sono reso conto che gli scatti non solo mostravano un cielo brutto, il che era perfettamente comprensibile, ma risultavano in generale più piatte di quello che ricordavo.
Dopo un po’ di ragionamenti, è risultato chiaro che il problema delle fotografie fosse proprio il cielo.
Come probabilmente tutti sapete, il sensore di una fotocamera digitale non ha la gamma dinamica dell’occhio umano, di conseguenza non riesce a rendere su file tutte le sfumature del sentiero, del prato, del bosco, della strada, del cielo e del sole. Una soluzione a tutto questo è l’utilizzo della tecnica del HDR che però spesso è scomoda da usare quando si è in viaggio e spesso si rivela anche un overkill.
Il filtro graduato viene in aiuto in situazioni in cui la perfetta esposizione del terreno e del panorama porta a una sovraesposizione del cielo che risulta molto spesso biancastro o uniformemente grigio. Leggi tutto “Fotografia digradante”

Oltre Star Trek

Quando ho commentato per la prima volta Star Trek Beyond ero seriamente preoccupato che si sarebbe rivelato una porcata senza fine.
La mia impressione originale era che avremmo assistito a un incrocio fra BasicsFast and Furious.

Per quanto in definitiva il film non mi sia comunque piaciuto – per ragioni che chiarirò nel resto del post – devo per prima cosa ammettere obiettivamente che il risultato è molto migliore di quanto immaginassi.
Il film è piuttosto ben confezionato, ricco di azione e non annoia mai. Peccato solo che, come ormai siamo abituati dal 2009, è solo un lontano cugino dello Star Trek che noi tutti abbiamo amato.
Nel resto dell’articolo farò una breve recensione del film: non ne racconterò la trama nei dettagli, ma non mi farò problemi a spoilerare dove necessario. Se non volete rovinarvi la sorpresa, non continuate a leggere.

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Tecnologia, ignoranza e il Corriere del Veneto

articolo-ridicoloSarà, ma continuo a stupirmi nel vedere giornalisti che, prima di scrivere un articolo, non provano ad informarsi sull’argomento che vogliono trattare. Non pretendo certo di diventari degli esperti, ma almeno conoscere la basi di quello di cui si parla mi sembra il minimo sindacale.
Troppo spesso mi imbatto in articoli imbarazzanti, come quello del Corriere del Veneto, postato su Facebook qualche giorno fa dall’amica Betta, dal titolo “Allarme bomba sotto il ponte, ma è un dispositivo per i Pokemon“. Leggi tutto “Tecnologia, ignoranza e il Corriere del Veneto”

Cos’è il genio /21

Ok, hai messo in piedi una piattaforma per la gestione di sondaggi.
Non è una piattaforma gratuita, ma ha un costo per licenza certamente non molto economico.
Fornisci un buon sistema di integrazione a CRM esterni come, ad esempio, SalesForce.Com. Leggi tutto “Cos’è il genio /21”

Consigli per una lettura… “Topi dietro le sbarre” di Federico Baglioni

Topi dietro le sbarreMi sono avvicinato all’argomento “sperimentazione animale” verso la fine del 2013. Qualche giorno prima era scoppiato Leggi tutto “Consigli per una lettura… “Topi dietro le sbarre” di Federico Baglioni”

Oooopssss… you did it again… and again…

Non so se sia veramente di Agatha Christie questa frase che le viene comunque attribuita:

Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova.

Sta di fatto che è stata la prima cosa che mi è venuta in mente quando sono venuto a conoscenza di questa “simpatica” vicenda.

All’inizio di Luglio del 2014 una foto Leggi tutto “Oooopssss… you did it again… and again…”

Amburgo, le capsule da caffè e i titoli acchiappaclick

capsule caffèLo dico subito: NO. Amburgo non ha vietato l’uso delle capsule del caffè e forse è il caso di fare un po’ di chiarezza.

Poichè da oltre un anno trascorro per motivi lavorativi diversi giorni al mese ad Amburgo sono diventato piuttosto curioso quando mi cade l’occhio su post o articoli che hanno a che vedere con questa città, aumentando quindi le probabilità che li legga, anche quando le fonti non sono tra quelle che considero attendibili.

L’ultimo esempio Leggi tutto “Amburgo, le capsule da caffè e i titoli acchiappaclick”

Se non password, allora #PassaFrase

PassaFraseIconSu questo blog si è discusso a profusione di password, del loro utilizzo e della sicurezza. In questo post, vi presento un progetto opensource che ho recentemente lanciato con lo scopo di aiutare gli utenti finali nella scelta della password.
Prima di partire con le premesse, premetto 🙂 che non sono un esperto di sicurezza, ma mi interesso al campo così come ogni buon professionista nel campo IT dovrebbe fare e sto usando questo progetto non solo per offrire un servizio all’utente, ma anche per imparare qualcosa, possibilmente per trasmettere le lessons learned e per approfondire il dibattito sulla sicurezza, a tutti i livelli.

La necessità di password lunghe e complesse, come sapete già bene, è parecchio antica in termini informatici: fino a qualche anno fa andavano di moda password formate da sequenze casuale di lettere maiuscole e minuscole, numeri e qualche volta segni di interpunzione o similari. Queste password erano difficili da memorizzare tanto che alcuni le appuntavano: nella migliore delle ipotesi sulla agendina personale o nel portafoglio, nella peggiore in un post-it incollato sotto la tastiera. La loro presunta robustezza, tuttavia, ci convinceva che il gioco valesse la candela. Leggi tutto “Se non password, allora #PassaFrase”

Backup dei CD audio

Le memorie ottiche rotanti sono poco pratiche e questa non è certo una novità.

Tempo fa ho aggiunto alla collezione di hardware casalingo un QNAP TS-431 con l’idea di destinarlo principalmente a multimedia server, almeno per ora.

Nei ritagli di tempo delle ultime settimane ho eseguito il backup dei miei CD audio, circa 500 centimetri lineari di scaffali. Leggi tutto “Backup dei CD audio”

Buon System Administrator Appreciation Day 2015

SysAdmin

La vostra rete è sicura? Il vostro computer funziona? La vostra stampante non si inceppa? Perché? Perché avete uno o più sysadmin fantastico/i che fanno funzionare il vostro business. Quindi ditelo a voce alta, ditelo con orgoglio:

Happy SysAdmin Day!

Che cos’è esattamente il System Administrator Appreciation Day? Beh probabilmente è solo la festività più importante dell’anno. E’ il giorno perfetto per omaggiare gli uomini, e sopratutto donne, eroici che, sotto il sole o sotto la pioggia, prevengono disastri, mantengono la struttura IT sicura e fanno in modo che tutto non vada a puttane. Leggi tutto “Buon System Administrator Appreciation Day 2015”

Programmare con la rete

Fino a pochi giorni fa non mi ero reso conto di quanto internet potesse essere utile anche come supporto alla programmazione.
Tutti noi sappiamo che una ricerca su internet spesso è in grado di risolvere in maniera semplice e veloce un problema che affligge il nostro codice, magari da ore: senza reinventare la ruota tutte le volte — o per evitare di spaccarsi la testa su un problema (anche banale) già incontrato mille volte — è sufficiente quasi sempre fare una ricerca su internet e leggere un post su siti come l’ottimo Stack Overflow .
Quello che io personalmente non avevo ancora realizzato è quanto utile possano essere i siti che permettono il sandboxing del codice e il test immediato: voglio parlarvi di due di questi siti che ho iniziato a usare recentemente, nella speranza che siano utili anche a voi.

Non programmo sul web in maniera professionale, si tratta di poco di più di un hobby: quando ho iniziato mi sono rivolto verso ASP.net in maniera abbastanza naturale per poter riciclare le mie competenze in Visual Basic e C♯. Solo dopo un po’ di pratica mi sono reso conto che non avrei potuto prescindere dall’uso di JavaScript per applicazioni client-side versatili e molto pratiche da usare in un sito web.
JS può essere scritto direttamente all’interno di una delle edizioni di Visual Studio, oppure con l’apposito modulo nel IDE open source Eclipse, ma entrambi i prodotti mi danno l’idea di un cannone con cui sparare alla proverbiale zanzara; almeno per quanto concerne il mio caso di applicazioni modeste in lunghezza e complessità.

Uno strumento estremamente più utile e immediato l’ho invece trovato online: si tratta di JSFiddle un tool in cui si può direttamente editare il markup HTML, il codice Javascript e gli stili CSS e vedere immediatamente il risultato nella finestra del browser. Si tratta di un progetto un po’ più recente e meno famoso di JSBin, ma che io trovo più user-firendly.
Con questo strumento si possono salvare i frammenti di codice e condividerli. I vantaggi sono evidenti: è possible pubblicare un semplice permalink non solo al codice, ma a un esempio immediatamente eseguibile e funzionate, tutto questo su Twitter, Faceboook su blog, forum e via dicendo.
E’ uno strumento non solo utile al programmatore per farsi aiutare più semplicemente o per mettersi un po’ in mostra, ma anche alla comunità in generale in quanto consente di condividere codice e conoscenza in maniera veloce e completa. Leggi tutto “Programmare con la rete”

Punti di vista – I Chindōgu

Siamo diventati troppo tecnologici o troppo pigri? Sia come sia, trovo che questa sia una genialata e permette anche di ovviare all’acquisto di un guanto di coppia 😀

Fonte

E’ molto che non posto ma mi piace iniziare il 2014 con una di quei gadget che sono assolutamente inutili al di fuori della specifica funzione per cui sono stati creati. I Giapponesi ne hanno fatto un’arte: si chiamano Chindōgu e gli esempi più classici si sono visti decine di volte in rete.
Stando a Wikipedia i Chindōgu devono avere specifiche caratteristiche:
“1. un chindōgu non può avere un utilizzo reale;
2. un chindōgu deve esistere fisicamente;
3. in ogni chindōgu è insito uno spirito di anarchia;
4. i chindōgu sono strumenti per la vita quotidiana;
5. i chindōgu non sono in vendita;
6. l’umorismo non dev’essere la sola ragione per creare un chindōgu;
7. il chindōgu non è pubblicitario;
8. i chindōgu non trattano mai temi scabrosi;
9. il chindōgu non si può brevettare;
10. i chindōgu non hanno pregiudizi.”

A seguire alcuni dei miei preferiti (e che userei… se sapessi dove comprarli!!): Leggi tutto “Punti di vista – I Chindōgu”

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DOOM Venti anni fa la Id Software pubblicava doom1_0.zip

Il gioco shareware ha avuto una diffusione rapidissima, rimbalzando da un sito FTP ad un altro e da una BBS ad un’altra, anche se in quel periodo molti file venivano scambiati incontrandosi di persona e portando con sé borsate di floppy da usare per scambiare file e programmi.

DOOM non è stato il primo FPS, ma è stato il più famoso, quasi iconico per il genere. La stessa Id Software aveva già pubblicato Wolfenstein 3D, ma DOOM era un’altra cosa.

Era forse il primo gioco che, se giocato al buio usando le cuffie, ti faceva letteralmente saltare sulla sedia.

Il programma di DOOM 1.0 dovrebbe girare ancora senza problema in un Windows a 32 bit. Chi “non c’era” potrebbe provarlo. Lo troverà molto semplice, ma deve considerare che è nato tutto da lì: sembra che DOOM sia stato giocato da dieci milioni di persone nei primi due anni dopo la pubblicazione. Senza la pervasività di Internet che abbiamo adesso. (via Extreme Tech)

Il lato negativo

Nel campo della fotografia digitale, tutti sanno che esistono alcuni formati standard che negli anni sono diventati ubiqui: per citare i più famosi ricordiamo il TIFF e JPEG normalmente usati per la “fotografia” come generalmente intesa.
Per quanto questi formati siano compresi solo in maniera superficiale dagli utenti – provate solamente a menzionare la compressione lossylossless in una conversazione e i risultati saranno esilaranti – e di conseguenza spesso utilizzati a sproposito, si tratta ad ogni modo di sigle e concetti che sono più o meno entrati nel gergo comune, sia a casa che sul posto di lavoro.

La stessa cosa non può dirsi per quanto riguarda le immagini cosiddette RAW ovvero quei formati immagine (normalmente corredati da appositi meta-dati) che memorizzano i dati grezzi provenienti dai sensori di immagini delle fotocamere digitali. Per fare un confronto con la pellicola – per quanto in termini semplicistici – potremmo dire che un file RAW rappresenta la negativa mentre una immagine JPEG è più simile a una stampa.
L’immagine RAW contiene sostanzialmente tutte le informazioni catturate dal sensore ottico, una foto JPEG è il risultato di una elaborazione (e normalmente anche di una compressione lossy) di queste stesse informazioni: si tratta quindi di un prodotto finito creato però in base a parametri necessariamente meccanicistici dei processori di immagine all’interno della fotocamera. Per tornare alla metafora di prima, qualcosa di simile ai minilab che sviluppano e stampano le negative senza, o quasi senza, intervento umano. Leggi tutto “Il lato negativo”

Movies {as code}

moviesascodeMovies {as code} è un sito creato da Ben Howdle con una raccolta di film e telefilm raccontati attraverso vari linguaggi di programmazione.

Il concetto di “linguaggio” è molto elastico perché si va da C al CSS.

Ci sono delle idee veramente geniali, ne riporto di seguito alcune, ma il sito merita davvero una visita.

Il sito permette, ovviamente, di proporre delle proprie versioni dei film.

public final class EpisodeVI {
  public static Movie theJedi;
  public Movie starWars() {
    return theJedi;
  }
}

 

.titanic {
    float: none;
}

 

var name = ["James","Bond"]
alert(name[1]+', '+name[0]+' '+name[1])

 

man tail

Leggi tutto “Movies {as code}”

Tetris infinito

Playing_forever_like_CT
da tetrisconcept.net

Questo articolo illustra una strategia per giocare a Tetris finchè non va via la corrente o non si rompe il computer.

Se vengono soddisfatti alcuni prerequisiti molto poco restrittivi, la strategia può funzionare, a costo di una certa monotonia del gioco.

L’ambiente di gioco viene diviso in tre parti: due di quattro unità e una di due unità.

In una delle aree da quattro unità si crea un pattern con i pezzi S, T e Z; nell’altra area da quattro unità un pattern con i pezzi L, J e O. L’area da due unità è riservata ai pezzi I. (via BoingBoing)