Furto di un iPad: meglio prevenire

Premessa: quanto segue si basa su fatti successi qualche giorno fa ad un cliente, non su chiacchiere, belle teorie, propaganda, “se” e “ma”.

Se avete un iPad dovete contemplare una possibilità: ve lo possono rubare. Lapalissiano.

Se ve lo rubano quando ce l’avete da poco tempo è ancora peggio. Fidatevi.

Siccome c’è una APP per ogni cosa, una delle prime APP da installare è qualcosa che permetta di cancellare da remoto il contenuto del dispositivo. Per molte persone i dati contenuti valgono molto più del device che li contiene. MobileMe di Apple permette, tra le altre cose di cancellare il contenuto di un iPad. Ci sono altre APP che fanno cose simili, sceglietene una, installatela e annotate la procedura per la distruzione remota (no, non annotatela sull’iPad!). Apple non cancella dati da remoto, nemmeno su richiesta.

Ci sono due cose importanti da annotare prima che vi rubino un iPad: il suo numero di serie e il numero di telefono della SIM (se c’è).

Il numero di serie è riportato sia sulla fattura di vendita sia sulla scatola, oltre che nella parte inferiore del retro del device.

Il numero di telefono della SIM vi viene comunicato quando l’acquistate ed è l’unico dato utile per poter bloccare la SIM.

Ovviamente, bloccate la SIM solamente dopo aver inviato all’iPAD il comando di autodistruzione.

Una delle prime cose da fare è cambiare tutte le password degli account di mail e dei vari servizi registrati sull’iPad.

Qual è il posto migliore per annotare i dati? Online. Tenete da qualche parte online (anche in una cartella di qualche servizio mail) i dati, in modo da poterli reperire in caso di necessità.

La denuncia di furto va fatta quanto prima, indicando il numero di serie dell’iPad e il numero di telefono della SIM, per poter inoltrare copia della denuncia ad Apple e al provider telefonico.

Il supporto telefonico dedicato all’iPad 199 120 800 vi spiegherà come far arrivare ad Apple la copia della denuncia, ma non è in grado di cancellare i dati e vi spiegherà che lo potete fare tramite MobileMe. Abilitando la funzione prima che vi rubino l’iPad, ovviamente.

Autore: Luigi Rosa

Consulente IT, sviluppatore, SysAdmin, cazzaro, e, ovviamente, geek.

5 pensieri riguardo “Furto di un iPad: meglio prevenire”

  1. In teoria i provider di telefonia su segnalazione dell’utente sono tenuti a bloccare il codici IMEI dei dispositivi rubati (dal 2004).
    Alla luce di questo fatto mi chiedo come mai il furto di telefoni, smarthpone, tablet etc sia ancora così diffuso, visto che tali dispositivi senza la connettività sono solo degli ottimi fermacarte.
    Forse gli utenti non sono informati a dovere?

    1. Non ho dati precisi sui furti di quei device. Nel caso in specie, il furto dell’iPad e’ avvenuto nell’ambito di un furto con scasso del contenuto di un’automobile, nel senso che hanno forzato il bagagliaio e hanno portato via tutto il contenuto, tra cui l’iPad.
      Credo anche io che un iPad rubato sia difficilmente ricettabile, almeno in Italia.

    2. Non so se ti è mai capito di andare nei paesi dell’est Europa (e mi dicono che in Nord-Africa la situazione sia simile). Ci sono tanti banchetti semi-improvvisati in cui vendono telefoni usati a prezzi irrisori.

      In Ucraina vidi un iPhone originale, senza scatola, senza cavetti, manualistica o altro a ben 40Euro. Se li bloccano in Italia, non è detto che vengano bloccati anche all’estero. Purtroppo.

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