Tavola periodica interattiva

La tavola periodica, ideata da Dmitrij Ivanovič Mendeleev nel 1869, è un metodo di classificazione degli elementi.

Esistono moltissime forme di tavole periodiche, quelle che vi voglio segnalare sono due tavole interattive.

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Non aggiustare quello che funziona

Perché alcuni software hanno un andamento a campana quando si tratta di usabilità e funzionalità?

Perché, una volta arrivati ad un picco di utilizzabilità iniziano un triste declino verso il feature creep?

Tim Bray offre validi esempi e una spiegazione.

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Combattere i “veri” UFO

Abbiamo giocato tutti a Space Invaders, ma chi di voi può dire di aver combattuto contro i veri UFO?

Grazie a Peter Henningsen e a Steven Nass da ora è possibile con questa versione dell’arcade che utilizza le foto declassificate dal Pentagono.

Firefox/100.0

Al momento della prima redazione di questo articolo l’ultima versione di Firefox è la 91, e di Chrome la 92; si avvicina per entrambi la 100.

A livello di interi tra 99 e 100 c’è solamente la differenza di un’unità e 100 non è un numero tondo in binario o esadecimale, quindi potrebbe importare poco.

Ma a livello di stringa si aumenta di un carattere e qualcuno potrebbe non avere previsto la cosa.

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Lo spettro elettromagnetico

Spesso abbiamo a che fare con informazioni relative alle frequenze elettromagnetiche, che siano trasmissioni radio, Wi-Fi, Bluetooth, frequenze della rete mobile, laser…

È possibile avere uno schema dell’utilizzo delle varie frequenze delle onde elettromagnetiche?

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3x + 1

Prendete un intero positivo, se è pari dimezzatelo, se è dispari moltiplicatelo per 3 e aggiungete 1.

Un gioco semplice, secondo la congettura di Collatz qualsiasi sia l’intero positivo alla fine otterrete 1. Se si applica quanto sopra a 1, si finisce in un loop 1, 4, 2, 1.

Ma è una congettura perché nessuno è ancora stato in grado di provarla.

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Registry Explorer

Il registry di Windows, introdotto nella versione 3.1, è un database gerarchico che ha (in parte) sostituito ed espanso i file .INI per la configurazione del sistema operativo e degli applicativi. I programmi di Windows possono scegliere se usare o no il registry, non è detto che tutti lo facciano.

Il programma più utilizzato per analizzare e modificare il registry è RegEdit di Microsoft, fornito assieme a Windows, ma ha delle limitazioni.

Registry Explorer di Pavel Yosifovich si pone l’obiettivo di colmare questo divario.

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Font dimenticato rinato grazie a Star Wars

La voglia quasi maniacale di identificare e decodificare ogni scritta apparsa nei film di Star Wars ha portato Ender Smith di Aurekfonts a riconoscere finalmente le scritte di una delle scene finali di Episodio IV:

(c) Lucasfilm Limited

La domanda è: cosa c’è scritto sotto l’immagine del X-Wing e in che font è la scritta?

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Passare a Rocky Linux

Non è più una novità che RedHat abbia deciso di fatto di trasformare CentOS in una sorta di Fedora, ovvero una distribuzione in cui vengono testati i pacchetti prima di passarli in produzione.

Gregory Kurtzer, fondatore del progetto CentOS, ha deciso quindi di rifondare un progetto analogo con alcune modifiche derivate dalle lezioni imparate dagli errori commessi con CentOS.

Ed ecco che è nato Rocky Linux.

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«Imparate da Amazon!»

Questa è la frase che ripeto spesso se devo commentare un sito di commercio elettronico oppure se mi viene richiesto come organizzare un sito simile.

Spesso le reazioni sono tipo «Eh, ma loro sono grossi…» oppure le solite idiozie no-global, anti-bigcorp eccetera.

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Riflessioni su OVH SBG2

Si stanno raffreddando le ceneri del fu datacentre SBG2 di OVH a Strasburgo ed è il momento di fare delle riflessioni.

È già successo che un datacentre di servizi cloud andasse offline, ma è probabilmente la prima volta che in Europa succede qualcosa di così grave, in quanto in questo caso l’offline è drasticamente definitivo.

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Servizi online: 2000 vs. 2020

Questo articolo è dedicato a chi non si occupa in maniera professionale dei temi trattati, alcune parti tecniche sono, pertanto, generiche e tecnicamente poco precise.

Voglio qui spiegare in modo, spero, semplice cos’è cambiato per quasi tutti in questi venti anni di servizi esposti a Internet in tema di infrastruttura, ovvero quello che, generalmente, gli utenti non vedono.

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CentOS 8: espandere il file system root

In un ambiente virtuale capita ogni tanto di dover espandere il file system di un host. Con le versioni recenti di Windows Server l’operazione è quasi banale, con Linux molte guide che spesso compaiono per prime nei motori di ricerca suggeriscono sistemi molto macchinosi che passano dal boot della VM con l’ISO della distribuzione.

Di seguito viene descritto come ampliare una partizione di una VM CentOS 8 installata con i deafult.

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Server HPE: caveat emptor

Quando un cliente mi chiede «il server HP o Dell?» la mia risposta abituale è «le CPU sono Intel, le memorie Kingston, le schede di rete Intel o Broadcom, i dischi Samsung, Seagate, WD o altri, la vera differenza sta nella targhetta con il nome»

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Configurare gli switch con SQL

Può capitare di dover configurare una serie di switch con descrizioni e vLAN partendo da un documento strutturato (foglio elettronico o altro) fornito da chi ha steso i cavi.

L’idea è di generare lo script di configurazione degli switch partendo dai dati strutturati e facendo il meno lavoro ripetitivo possibile.

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SETI@home si interrompe

Il progetto SETI@home smetterà di distribuire dati da analizzare il prossimo 31 marzo.

Gestito dal 1999 dal Berkeley SETI Research Center, il progetto di elaborazione distribuita aveva lo scopo di analizzare i segnali radio captati dal radiotelescopio Arecibo di Puerto Rico alla ricerca di evidenze di forme di vita o civiltà extraterrestri.

Ad inizio secolo il progetto era molto popolare, grazie anche a quelli che qualche lustro dopo si sarebbero chiamati espedienti social. Era possibile, infatti, associarsi a gruppi di utenti che sommavano le performance di tutti i membri. Questo tipo di competizione favoriva anche l’aumento delle unità elaborate.

Il motivo principale per cui il progetto si interrompe è che sono stati analizzati tutti i dati disponibili.

In secondo luogo ora il progetto deve analizzare i dati prodotti dai client e organizzarli in una pubblicazione scientifica.

Chi vuole continuare a donare la propria potenzialità di elaborazione può scegliere tra altri progetti.