Standardizzazione: basta volerlo

Il mio vecchio regolabarba (meglio: la sua batteria ricaricabile) ha definitivamente tirato le cuoia e ne ho dovuto comperare un altro.

Attratto dal display digitale e dalla regolazione elettronica del pettine (a step di un millimetro), ho comperato un Remington MB4550.

Arrivato a casa, ho scoperto con piacevole sorpresa che il rasoio si carica attraverso un connettore micro USB, che, guardacaso e’ anche il connettore con cui si carica il mio telefono.

Quindi assieme al regolabarba ho guadagnato un cavo USB type A – micro B e un caricatore micro USB.

Onore al merito di chi in Europa ha insistito per la standardizzazione dei caricatori e complimenti alla Remington per non aver inventato la ruota, ma sfruttato gli standard.

Un esempio da seguire.

Autore: Luigi Rosa

Consulente IT, sviluppatore, SysAdmin, cazzaro, e, ovviamente, geek.

8 pensieri riguardo “Standardizzazione: basta volerlo”

          1. Visto il Touch Screen non mi stupirei che con gli opportuni driver fosse comandabile da USB. 🙂

            Probabilmente non hanno montato la logica del Plug’n’Play. Sarebbe veramente figo se contenesse un disco anche da pochi Mb occultato…

  1. Io invece ho smontato il mio vecchio rasoio Philips, ho dissaldato la batteria e l’ho sostituita con una normalissima AA NiMh da 2500ma modificando l’alloggiamento della vecchia cella. 🙂

  2. Io, invece, ho avuto la sorpresa fastidiosa di scoprire che alcuni caricabatterie micro-usb non caricano il mio blackberry, che il caricabatteria del mio samsung galaxy s2 non carica il b&n nook tablet… insomma, stesso spinotto ma diversi amperaggi… questo non me lo aspettavo proprio.

    1. Posso solo dire che il caricabatterie del Google/Samsung Nexus S carica senza problemi un BB 8520 che ho in uso da parte di un cliente per fare dei test.

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