Come non realizzare un sistema

Problema: sei un supermercato; devi inventarti qualcosa per le casse. Che cosa?

Ma certo! Le casse automatiche!

 

Sicuro, ma almeno falle bene!

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Sotto stretta sicurezza

In questo blog si è parlato in abbondanza di HTTPS e a piena ragione: la sicurezza dei nostri dati è una cosa importante che non va presa alla leggera.
Non ci stancheremo di ripetere che la privacy è un diritto di tutti e, di conseguenza, è un dovere della comunità IT fare tutto il possibile per renderla tecnicamente fattibile.

Il protocollo HTTPS è un passo in questa direzione: Google non è stata la prima a impegnarsi in questo senso, ma il suo peso specifico nel panorama tecnologico fa sì che ogni suo movimento sia il più rilevante, nonché quello che riceve la più ampia risonanza.
Questo post sul loro blog di sicurezza ha fatto notizia ed è una delle dichiarazioni giustamente più citate.
In particolare, mi piace focalizzare l’attenzione sulla immagine che mi sembra la più rappresentativa: un giorno tutte le pagine HTTP saranno trattate come Not secure. Ovvero, non sarà più HTTPS a essere una sicurezza in più, ma HTTP a esserne una in meno! Leggi tutto “Sotto stretta sicurezza”

Site survey, fatta in casa

Che la connessione in mobilità sia un argomento imprescindibile nel discorso informatico è ormai un dato di fatto.
In luoghi chiusi dotati di connettività in banda larga, trovarsi una connessione Wifi è più una normalità che una stranezza: se, fino a una manciata di anni fa, anche per una azienda non era strano non avere copertura WiFi in tutti gli uffici, ora sembra impensabile non poter navigare dal lavandino del bagno.

Le connessioni radio sono per loro natura soggette a interferenza ed è importante che gli access point WiFi vengano posizionati in luoghi ottimali e in numero sufficiente. Per effettuare questa valutazione è possible affidarsi alla intuizione e alla sorte, se si vuole, ma è preferibile invece affrontare il problema in maniera scientifica.

Ecco che negli ultimi anni sono diventate quasi imprescindibili le WiFi Site Survey. Si tratta, riassumendo, di una attività che normalmente viene fatta piazzando AP in posizioni strategiche nel luogo che si vuole valutare, effettuando modifiche sulla copertura della rete camminando con uno strumento di misurazione, riposizionando o aggiungendo se necessario gli AP e ripetendo il processo.
La site survey serve ad assicurare prima di tutto una copertura sufficiente della superficie di lavoro, dopodiché una misura della qualità del segnale da comparare con le necessità di banda degli utenti.

Alcuni sedicenti Professionisti IT prendono sottogamba tutto questo processo e semplicemente piazzano qualche AP agli angoli sperando che tutto vada bene.
Altri invece si affidano solo ad aziende che effettuano questo lavoro in maniera professionale con strumentazione dedicata.

Io da qualche anno faccio parte della seconda categoria, per prima cosa perché penso che ognuno debba fare il proprio mestiere specifico, consegnarne il risultato al cliente ed essere pagato come si deve. In secondo luogo perché ero stanco di sentire gli utenti lamentarsi che qualsiasi cosa non funzionasse a causa del WiFi “insufficiente”.

Recentemente, però, mi è capitato di dovermi occupare di un appartamento privato disposto su due piani dove integrare una infrastruttura IT necessaria oltre che per l’intrattenimento domestico avanzato anche per qualche applicazione che ricade nella fascia cosiddetta Small Office / Home Office.
Oltre a una piccola zona tecnica dedicata e al classico cablaggio strutturato (argomenti di cui potremmo forse parlare in futuro) il WiFi è stato ovviamente un argomento di discussione per il quale mi sono chiesto: se la site survey ha senso in un ufficio, perché non in una casa?

Da qui in poi è una tipica Storia di Geek: a livello basilare, cos’è una site survey e come si affronta? Leggi tutto “Site survey, fatta in casa”

Nicoletti, Maccio Capatonda e l’analfabetismo funzionale

La puntata di oggi di “Melog, cronache quotidiane“, la trasmissione di Gianluca Nicoletti su Radio24 si intitolava “Tv, finzione e società dello spettacolo” e prendeva spunto dall’ultimo film di Maccio CapatondaOmicidio all’Italiana” da poco uscito nelle sale cinematografiche.

L’idea alla base consisteva nell’analizzare, nel classico modo anticonformista di Nicoletti, Leggi tutto “Nicoletti, Maccio Capatonda e l’analfabetismo funzionale”

maLA(V)fede

Qualche giorno fa un mio contatto su Facebook ha fatto un like ad un post, all’interno della pagina della LAV, nel quale si incitavano gli utenti a contattare alcuni senatori, dei quali veniva allegata la foto, affinché votassero contro l’emendamento che estendeva di 5 anni la moratoria per l’utilizzo della sperimentazione animale per le sostanze d’abuso e gli xenotrapianti.

Ma la lettura di questo post e di altri sullo stesso argomento presenti sulla pagina mi ha fatto sorgere alcuni dubbi sulla qualità dell’informazione che questa associazione fornisce sulla vicenda, Leggi tutto “maLA(V)fede”

Riciclare gli imballi

Spesso le ditte che ricevono e spediscono materiale riciclano gli imballi e il materiale protettivo di riempimento.

Questo è un comportamento lodevole per i costi aziendali e, in ultima analisi per l’ambiente, ma se viene fatto nel modo sbagliato i costi possono superare di gran lunga i benefici. Leggi tutto “Riciclare gli imballi”

Colpire la pancia per non far usare il cervello

Ne ho parlato un paio di settimane fa, presentando l’evento “Stand Up For Science” che si è svolto a Milano il 18 Dicembre, ma mi vedo costretto a riparlarne anche oggi. Il 1° Gennaio 2017 entrerà in vigore il vergognoso Decreto Legislativo 26/2014 che, recependo male e in modo restrittivo la Direttiva Europea 2010/63/Eu, non solo ci metterà in mora (si parla di 150.000 €/giorno) dinnanzi all’Europa, ma fermerà ogni possibile ricerca, che coinvolge l’uso degli animali, sia sulle sostanze d’abuso che sugli xenotrapianti.
E, puntuale come un orologio svizzero Leggi tutto “Colpire la pancia per non far usare il cervello”

Il burocratese non solo nella PA

Quando ci lamentiamo del linguaggio inutilmente barocco e ridondante (ab)usato dalla Pubblica Amministrazione dovremmo verificare di non essere noi i primi ad incorrere in questo tragicomico errore.

Sebbene il mio preferito resti il cartello che inizia con «Si comunica che…» (è un cartello, cavolo, lo appendi per comunicare!), questa mattina ho ricevuto una perla degna di segnalazione. Leggi tutto “Il burocratese non solo nella PA”

In difesa della ricerca, “stand up for science”

 

 

Se la ricerca è il futuro del Paese,
non possiamo lasciare il Paese senza futuro

E’ questo il motivo per cui Domenica 18 Dicembre a Milano si terrà “Stand Up for Science“, una manifestazione nata per difendere la Ricerca in Italia Leggi tutto “In difesa della ricerca, “stand up for science””

On-line un beneamato c***o

<TL;DR> I servizi on-line in Italia sono spesso tutto tranne che on-line </TL;DR>


Quante volte vi è capitato di sentirvi dire “si fa tutto on-line” per poi scoprire che la realtà non è esattamente quella?

Prendiamo due casi reali: nel primo una persona anziana poco avvezza all’uso di Internet cambia il proprio conto corrente e deve chiedere all’INPS di versare la pensione sul nuovo conto. Nel secondo caso la necessità è quella di prenotare una visita specialistica.

Andiamo con ordine.

  1. La pensione, l’INPS e la banca on-line.

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Internet e la sottile arte del plagio…

Nell’agosto scorso avevo raccontanto in un post la ridicola vicenda di un famoso locale di Milano che aveva utilizzato per un evento che stava organizzando il nome e la locandina di un altro evento simile organizzato tempo prima da un altro locale. La cosa si è poi risolta in modo positivo con le scuse e la rimozione di quello che era stato plagiato.

bressanini-vs-superdiiperdi-1Qualche giorno fa, però, mi imbatto nuovamente in una situazione molto simile Leggi tutto “Internet e la sottile arte del plagio…”

Una firma contro le bugie del TG1 e della LAV

scienza-vs-ignoranzaMi capita raramente di guardare con interesse una raccolta di firme online, ma la lettera aperta scritta da Pro-Test Italia al direttore del TG1 Rai in relazione ad un servizio andato in onda Martedì 22 Novembre nel telegiornale delle 8:00 è una delle poche che merita attenzione perchè non è assolutamente accettabile che una televisione pubblica Leggi tutto “Una firma contro le bugie del TG1 e della LAV”

“I sondaggi hanno sbagliato”

Ogni tanto torno su questo tema vuoi perché mi appassiona vuoi perché ho avuto occasione di lavorare con una nota società di indagini demoscopiche, ora non più in attività.

Capita ultimamente che i risultati delle urne in vari Paesi diversi tra loro siano in contrasto con quello previsto dai sondaggi (almeno quelli pubblici), quindi l’opinione pubblica si scaglia contro la presunta incompetenza di chi realizza i sondaggi. Leggi tutto ““I sondaggi hanno sbagliato””

Servizio clienti DriveNow? Ma per favore…

A Milano, dopo la prematura dipartita di TwistCar è arrivato un nuovo servizio di car sharing, DriveNow, che si aggiunge a quelli già presenti e alla prima occasione ho voluto provarla. Tutto è andato bene sino a quando mi sono dovuto scontrare con qualcosa di inaspettato e, soprattutto con il “servizio” clienti che già in passato avevo trovato molto poco servizievole.

La macchina la prenoto tramite la mappa presente sul sito, prima di Leggi tutto “Servizio clienti DriveNow? Ma per favore…”

Una iena non fa primavera…

servizioDa qualche giorno mi imbatto su Facebook in numerose discussioni che hanno come argomento comune il servizio che la trasmissione televisiva “Le Iene” ha mandato in onda lo scorso 2 Ottobre dal titolo “Consigli maligni di una showgirl“.
Nonostante abbia smesso di guardare questa trasmissione da tempo (sia perchè Mediaset è assente sulla piattaforma Sky ma soprattutto per la loro chiara deriva antiscientifica) queste discussioni mi hanno incuriosito al punto da convincermi a cercato e vedere il video.

L’autrice del servizio, Nadia Toffa, Leggi tutto “Una iena non fa primavera…”

50 anni e sentirli

Giorno più, giorno meno, 50 anni fa veniva trasmesso per la prima volta in televisione in episodio di Star Trek di quella che, in seguito sarebbe diventata la Serie Classica.

Star Trek ha dato tanto alla fantascienza televisiva, al punto di diventare un’icona e un classico della cultura pop del secolo scorso, almeno nei Paesi anglosassoni.

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