La produzione degli hard disk

AntichiSecondo DigiTimes la produzione dei dischi rigidi dovrebbe tornare all’80% di quella pre-inondazione entro il primo trimestre di quest’anno.

Gli eventi climatici avversi avrebbero colpito più Toshiba e Western Digital, mentre Hitachi e Seagate avrebbero subito meno danni e starebbero tornando alla normalità.

Nel terzo trimestre del 2011 la produzione è stata di 175 milioni di unità, per ridursi a 120-125 milioni negli ultimi tre mesi dell’anno.

Nel secondo trimestre del 2012 la produzione dovrebbe attestarsi sui 160 milioni di unità per tornare ai livelli abituali nel trimestre successivo.

Purtroppo le stesse previsioni dicono che entro la fine del 2012 i prezzi dei dischi saranno maggiori di quelli del periodo pre-inondazione del 30 o 40 percento.

In questo scenario si inseriranno i nuovi dispositivi basati sulla tecnologia a stato solido, la cui influenza su prezzi e disponibilità è ancora da vedere.

Autore: Luigi Rosa

Consulente IT, sviluppatore, SysAdmin, cazzaro, e, ovviamente, geek.

4 pensieri riguardo “La produzione degli hard disk”

  1. Mi auguro sinceramente che i produttori di hard disk si rendano conto che o i prezzi tornano a calare, o questa sara` l’occasione della morte precoce del disco meccanico.

    1. Questo annuncio potrebbe essere pretattica per evitare che la gente aspetti a comperare perche’ spera in un calo dei prezzi.
      Poi IMHO se inizieranno a riempirsi i magazzini vedi che caleranno prezzi e braghe, salvo tirar fuori un’altra alluvione.

      1. Boh, puo` essere, anche se io non credo che la gente a cui serve un hard disk si metta a dire “adesso aspetto sei mesi e poi lo compero”.

  2. Qualcuno vecchio come me si ricorda la volta che (credo primi anni 90) è andata a fuoco la fabbrica che a taiwan produceva i chip di memoria?.
    Dopo meno di 1 mese la fabbrica aveva ripreso a pieno ritmo, ma i prezzi delle ram sono rimasti alti per quasi un anno a causa delle speculazioni 🙂

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