Google diventa ISP….

…ed inizia a distribuire connettività domestica (ref http://fiber.google.com/plans/residential/) in fibra ad … 1 Gb/s.

Si, avete letto bene, proprio un gigabit al secondo!.

Oltre tutto i prezzi sono abbastanza accessibili.

C’è pure un’offerta gratuita che, a fronte di un setup fee di 300 Usd, garantisce l’accesso libero alla rete con prestazioni di tutto rispetto per un minimo di 7 anni.

Questo cose viste dal paese del digital divide, dove anche i più fortunati usano per navigare tecnologie asimmetriche di bassa qualità,  fanno veramente male.

Speriamo che big G prima o poi arrivi anche in Italia 🙁

 

11 pensieri riguardo “Google diventa ISP….”

  1. In realtà anche negli USA c’è tanta gente che arranca con connessioni scadenti ma lì hanno qualche problema logistico in più vista la dimensione del paese. Sono curioso di vedere che copertura riuscirà a raggiungere Google nel corso del tempo.

  2. Si’, pero’ se uno vuole Google Fiber deve essere pure uno sceriffo del Kansas City, per citare Nando Moriconi…

    1. D’altra parte in Google non pensano certo di avere chissà che guadagni *diretti* in breve tempo, piuttosto avranno valutato che l’influenza sull’ecosistema Google sarà tale da rendere conveniente quel tipo di investimento.

        1. Ecco, appunto. Se il tuo ISP e` google, puoi stare certo che QUALSIASI cosa tu faccia su internet e` molto attentamente analizzata. Non ci siamo, mi tengo il mio ISP, grazie.

  3. Gli USA erano all’avanguardia quando avere una T1 significava avere una signora connessione.

    Sfortunatamente sono rimasti indietro, le offerte via cavo hanno cap di velocita’ o traffico e le offerte DSL (con infrastruttura da rifare visto che non usano rame dappertutto) sono ridicole se confrontate con una qualsiasi offerta di Telecom.

    In una riga: connessioni costose e scadenti con i clienti in balia degli ISP.
    Se non i credi, basta che cerchi Verizon fair usage, verizon caps per toglierti ogni dubbio.

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