50 anni di BASIC

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DARTMOUTH TIMESHARING ON AT 4:07AM ON MAY 1, 1964

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Sembra che sia questo l’output quando, 50 anni fa, è stato lanciato il primo programma scritto in BASIC.

Nel 1964 John Kemeny, Thomas Kurtz e un gruppo di studenti stavano lavorando ad un linguaggio che rendesse più facile l’accesso alle risorse dei computer. Partendo dal FORTRAN e dall’ALGOL avevano costruito un linguaggio battezzato Beginner’s All-purpose Symbolic Instruction Code, BASIC.

Lo scopo era di rendere meno offuscato e, quindi, più accessibile e facilmente memorizzabile un linguaggio formale di programmazione. Pochi anni prima era nato il COBOL, molto discorsivo per gli standard dell’epoca.

Sul finire degli anni ’70, l’introduzione degli home computer ha visto un’ampia diffusione del BASIC perché ognuno di questi computer aveva un interprete del linguaggio in ROM. Anche il PC IBM XT (modello 5150) aveva un interprete BASIC in ROM, il cosiddetto cassette BASIC. Il problema di questi dialetti era che nessuno di loro era compatibile al 100% con gli altri: un programma non banale scritto per Apple ][ non girava su un PC, un programma scritto su un Commodore 64 non girava su uno Spectrum e così via. L’assenza di una interconnessione tra i computer faceva sì che attorno ad ogni piattaforma si creasse un ecosistema di programmatori, riviste e comunità di utenti.

La diffusione massiccia dei PC a partire dalla seconda metà degli anni ’80 ha messo in secondo piano il BASIC, che era visto un po’ come il linguaggio degli incapaci e dei cantinari, in favore di una miriade di altri linguaggi di cui erano disponibili compilatori o interpreti per MS-DOS.

Nei primi anni 90 Microsoft ha un discreto successo con Windows 3, ma un programma in Microsoft C per quella piattaforma che avesse una finestra ridimensionabile con scritto Hello World, la gestione del menu di sistema (il quadratino in alto a sinistra) e un menu con la voce Fine richiedeva circa 200 righe di codice (oppure poche righe e circa 200 punti e virgola). Questa gran quantità di codice spaventava non poco i programmatori, quindi nel 1991 Microsoft lancia il VisualBASIC, che del vecchio linguaggio ha solamente parte del nome e poco altro. Lo scopo era di facilitare la vita a chi voleva scrivere programmi per Windows, aumentando, quindi, la base installata. Un dialetto del VisualBASIC, il VBA, è utilizzato come linguaggio per le macro della suite di Microsoft Office.

Prima dell’adozione di PowerShell, Microsoft aveva anche tentato di lanciare come linguaggio di shell scripting il VBScript, che è anche il linguaggio lato server di Internet Information Services per le pagine ASP.

A completare la babele, con l’adozione della piattaforma .Net, il VisualBASIC rinasce dalle sue ceneri come VisualBASIC .NET, utilizzabile sia come linguaggio applicativo sia come linguaggio per le pagine web dinamiche.

Autore: Luigi Rosa

Consulente IT, sviluppatore, SysAdmin, cazzaro, e, ovviamente, geek.

3 pensieri riguardo “50 anni di BASIC”

  1. Io sto ancora utilizzando un software scritto da me in Basic (Quick basic) per la fatturazione !

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