Fare la storia. E poi farla di nuovo

SES-10 Launch - world's first reflight of an orbital class rocket

SpaceX è senz’altro un argomento di discussione molto gettonato dai Geek e non per niente ne parliamo spesso in questo blog.
Ritorniamo volentieri su questo argomento oggi a causa della missione SES-10 che ha volato giovedì notte.

SpaceX ha lanciato un razzo Falcon 9 FT con a bordo un satellite per le telecomunicazioni da posizionare in orbita geostazionaria.
Dopo il MECO, il primo stadio del razzo è ritornato a terra e si è posato dolcemente sulla Of Course I Still Love You.
Fino a qualche anno fa, sarebbe bastato leggere questo paragrafo per pensare a un breve racconto di fantascienza, non a un lancio normale di una azienda aerospaziale privata.
Oggi sembra che tutto questo sia routine (ovviamente non lo è per niente, ma quanto meno ci stiamo avvicinando). Leggi tutto “Fare la storia. E poi farla di nuovo”

Candidiamo Avamposto 42 della missione di Samantha Cristoforetti ai Macchianera Awards 2015

avamposto42-mia15Anche Siamo Geek si unisce alla campagna lanciata da Scientificast e l’Associazione ISAA per la nomination ai Macchianera Italian Awards 2015 (MIA) di Avamposto 42, il sito ufficiale della missione Futura di Samantha Cristoforetti sulla Stazione Spaziale Internazionale. Leggi tutto “Candidiamo Avamposto 42 della missione di Samantha Cristoforetti ai Macchianera Awards 2015”

Family flight

Diversi mesi fa abbiamo dato notizia su questo blog dell’avvio del lungo iter procedurale per il lancio dell’Airbus A350 XWB.
Dopo aver completato tutte le certificazioni e le lunghe fasi di test, Airbus ha consegnato il primo esemplare del velivolo, non prima però di filmare un impressionate show aereo

Come scrive l’autore di un post sul blog FStoppers a proposito di questo video:

Watching these planes fly like this is, to me, like watching the Blue Angels or Thunderbirds but for some reason ten times cooler. The sheer size and grace of these machines is just fascinating.

Leggi tutto “Family flight”

Houston abbiamo il codice sorgente

AGC - Apollo Guidance Computer

Nel 2009 dalle parti di Google, per festeggiare degnamente il 40° anniversario della missione Apollo 11, hanno trascritto il codice del Modulo di Comando (CM) e del Modulo lunare (LM) a partire dalle pagine scansionate del codice sorgente. Questo ha consentito di farlo girare nel yaAGC (un emulatore di AGC open source) del Virtual AGC and AGS project.

Alcuni link al codice sorgente:

Tutto questo ovviamente non sarebbe mai stato possibile se ogni più piccolo dettaglio delle missioni lunari non fosse stato minuziosamente documentato e rilasciato al pubblico dominio.

(via archeologiainformatica.it)

Anche i migliori sbagliano

“Fatal accidents never happen because of just one mistake. It takes a whole chain of stupids lining up just so to put a full stop at the end of an epitaph.” (Charles Stross, Fuller Memorandum)

Domenica 27 marzo 1977, pista dell’aeroporto di Los Rodeos, Tenerife. Un Boeing 747 della KLM si scontra con un altro 747 della Pan Am e causa il peggior incidente della storia dell’aviazione civile in termini di vite umane: 583 vittime e solamente 61 sopravvissuti, tutti del volo PanAm; nessuna persona a bordo del KLM sopravvive al disastro.

L’articolo della Wikipedia italiana racconta bene i dettagli; per chi volesse cercarlo, su YouTube si può trovare il documentario prodotto nel 2006 da National Geographic.

Come riassume bene la frase di Stross, l’incidente non è stato causato da un singolo evento, ma si è verificato a causa di una lunga serie di fatti e coincidenze.

Leggi tutto “Anche i migliori sbagliano”

Testa in su, piedi in giù

E’ notizia di due giorni fa che SpaceX ha completato un ulteriore test del veicolo Grasshopper arrivando a una elevazione di 250m e contemporaneamente spostandosi lateralmente di 100m, prima di atterrare verticalmente alla stessa piattaforma di lancio.
Qui di seguito il video ufficiale rilasciato dall’Azienda:

Il veicolo Grasshopper è un test con l’obiettivo di rendere del tutto recuperabile il primo stadio del razzo Falcon 9 consentendogli di tornare in autonomia al sito di lancio con un atterraggio verticale.
In futuro questa tecnologia potrebbe anche essere impiegata nell’ambito della ipotetica missione Red Dragon.
I prototipi provati fino ad ora sono basati sulla v1.0 del Falcon 9, mentre in futuro si lavorerà sul Grasshopper v1.1 basato appunto sul primo stadio del nuovo Falcon v1.1.

Per quanto questa idea non sia nuova – il pioniere nel campo è stato il Delta Clipper Experimental all’inizio degli anni ’90 – stupisce la velocità con cui SpaceX stia progredendo in questo campo e la rapidità con la quale sta passando dall’idea, al progetto, alla fase di test, fino all’applicazione pratica.
Per il momento pare non ci siano informazioni chiare sul costo di sviluppo e sull’economicità generale nell’utilizzo di questa soluzione.

Citizen journalism

Esiste anche una traduzione italiana del termine, ma non mi piace.

Poco fa un Boeing 777 della Asiana Airlines ha avuto un incidente durante l’atterraggio all’aeroporto internazionale di San Francisco.

Mentre iniziavano i lanci delle breaking news su You Tube apparivano i primi filmati e un passeggero scampato all’incidente twittava una foto:

sfotwit1

Nove minuti più tardi David Eun aggiungeva un commento con un ovvio (per un americano) termine di paragone:

sfotwit2

 

Leggi tutto “Citizen journalism”

Benvenuto e buon viaggio!

E’ notizia di soli due giorni fa che il nuovo velivolo della Airbus ha effettuato il suo primo volo di test. Infatti venerdì mattina, il nuovo A350XWB ha effettuato un viaggio di collaudo partendo dall’aeroporto di Tolosa, vicino alla linea di assemblaggio dell’Airbus.

Questo nuovo velivolo ha subito numerose revisioni nella sua fase progettuale e, da un progetto conservativo basato sul A330, è diventato invece un prodotto innovativo destinato a rimpiazzare gli A330 e A340 e a competere o superare i nuovi aerei della rivale Boeing. L’A350XWB infatti è progettato per essere circo l’8% più efficiente nei consumi del Boeing 787, mentre la sua versione -1000 potrà vantare una autonomia massima superiore a quella del Boeing 777-300ER.
Il costruttore prevede anche di certificare questo aereo – primo al mondo – per ETOPS-350, mentre Boeing punta a certificare i suoi prodotti corrispondenti solo per ETOPS-330.

Chi si fosse perso la diretta dell’evento, può visitare il sito dedicato al volo inaugurale o visualizzare direttamente la lunga replica su Youtube che vi incorporo qui di seguito per comodità.

Vi ricordo che Airbus è una azienda di eccellenza che in soli 40 anni ha scardinato quello che sostanzialmente era un monopolio dell’industria statunitense sugli aerei commerciali. Nacque originariamente come un consorzio di aziende aerospaziali europee al quale l’Italia non volle aderire, perdendo così l’ennesima possibilità di crescita industriale.
Una breve storia commentata dell’Airbus e del ruolo che l’Italia (non) vi ha giocato è presente nell’interessante volume di Luciano Gallino La scomparsa dell’Italia industriale.

Scoperto un video amatoriale del disastro dello Space Shuttle Challenger

Un video inedito del disastro dello Space Shuttle Challenger è emerso da una cantina della Florida dopo quasi un quarto di secolo. Il filmato amatoriale è stato registrato da Jack Moss con la sua nuova videocamera la mattina del 28 gennaio 1986.

I quattro minuti del filmato catturano il momento del disastro, 73 secondi dopo il lancio dal Kennedy Space Centre (Florida), in cui morirono i sette gli astronauti a bordo del Challenger. La flotta degli Shuttle rimase a terra per quasi tre anni ed il programma spaziale della NASA fu modificato e ridimensionato.

Non credo che il signor Moss abbia pensato che fosse qualcosa di importante. Lo ha messo nel suo scantinato con altri nastri e se ne è dimenticato“, ha detto Marc Wessels, executive director dello Space Exploration Archive, gruppo che raccoglie cimeli spaziali per scopi didattici.

Ci volle un po’ per trovare qualcuno con un vecchio lettore video Betamax, poi ho dovuto guardare ore di gameshows e sit-com degli anni ’80, ma quando ho trovato il filmato ho pensato che le persone dovevano vederlo

In memoria di Dick Scobee (Comandante), Michael J. Smith (Pilota), Judith Resnik (Specialista di missione 1), Ellison Onizuka (Specialista di missione 2), Dr. Ronald McNair (Specialista di missione 3), Greg Jarvis (Specialista del carico 1) e Christa McAuliffe (Specialista del carico 2). 28 gennaio 1986

[via Gravità Zero]

Un Italiano, un Russo e un Francese

Nel campo astronautico, ultimamente sono più le notizie di cui rammaricarsi, rispetto a quelle di cui gioire. Per questa ragione, ci pare importante segnalare un traguardo tutto sommato importante raggiunto dall’Europa e dalla Russia nel campo della collaborazione scientifica internazionale.
Anche i giornali hanno dato spazio alla recente notizia del lancio di una Soyuz da Kourou con i primi due satelliti della costellazione per il cosiddetto programma In-Orbit Validation. Con la solita superficialità dei media generalisti, gli articoli si sono limitati a rettangolini in fondo a pagina 15 o giù di lì, celebrando questo Galileo senza spiegare cosa sia ed evitando accuratamente di discutere del razzo vettore.

Partiamo allora dall’inizio per fare un po’ di chiarezza.
Il razzo vettore Soyuz è un missile derivato direttamente dal primo ICBM della storia, il R-7 Semyorka, inventato in Unione Sovietica nel 1957.
Pur trattandosi di un progetto molto vecchio, risulta essere estremamente economico ed affidabile. In conseguenza  a queste due caratteristiche, ha volato oltre 1700 volte, raggiungendo un picco di produzione nei primi anni ’80 di 60 unità all’anno. Leggi tutto “Un Italiano, un Russo e un Francese”

Ultimo giro – Parte 3

Con una sceneggiatura ancora una volta degna di un film, ecco che siamo arrivati all’ultimo capitolo della storia.
Perché ieri, per l’ultima volta, abbiamo fatto la lunga camminata che porta la Space Shuttle dalla rampa di lancio allo spazio, per l’ultima volta gli SRB sono caduti in mare e per l’ultima volta i gli SSME si sono spenti.
E’ iniziata così la missione STS-135, l’ultimo volo dell’Atlantis che rappresenta anche l’ultimo volo in assoluto dello Space Transportation System.

All’inizio della giornata si prospettava un rinvio piuttosto scontato, dato solo il 30% di possibilità favorevoli al lancio a causa non di un problema tecnico, ma a condizioni meteorologiche non favorevoli. Contrariamente alle previsioni, invece il tempo si è rivelato benigno, mentre il colpo di scena questa volta si è manifestato a pochissimo dal lancio. Leggi tutto “Ultimo giro – Parte 3”

Ultimo giro – Parte 2

I diversi rinvii da parte della NASA sono infine risultati in un lancio in un momento assolutamente sconveniente per i lavoratori a tempo pieno.  Così molti di noi si sono persi la diretta del lancio, tuttavia non manchiamo qui una breve cronaca di quello che sarà l’ultimo viaggio della Endeavour nella missione STS-134.

Nel primo tentativo di lancio, il conto alla rovescia venne interrotto a causa di un guasto a due riscaldatori delle condutture dell’idrazina nella APU numero uno, oggi si è verificato un problema minore con un piccolo danno ad alcune delle piastrelle isolanti vicine al portello di accesso.
Mentre il primo problema è risultato appunto nello slittamento di due settimane del lancio, il secondo problema è stato invece risolto in breve tempo in loco grazie a un apposito kit di riparazione. Leggi tutto “Ultimo giro – Parte 2”

Spazio commerciale o commercio dello spazio?

Estensione di una conversazione sullo sfruttamento commerciale dello spazio, originariamente trattata in una discussione su ItaTrek.

In tempi di relativa calma nel mondo di Star Trek, sulla mailing list ItaTrek spesso escono discussioni un po’ border-topic, ma non per questo meno interessanti.
Qualche settimana fa (sì, ormai il topic è freddo, cadavere, ma io ho i miei tempi per scrivere…) c’è stato un interessante scambio di battute tra alcuni di noi sull’argomento dell’esplorazione spaziale in generale e sull’idea di affidare a imprese commerciali in particolare.

Tutto il discorso nasce originariamente da una battuta, notando che nonostante si sia ormai a 2010 inoltrato, letteralmente il futuro non è quello che ci sarebbe aspettato, soprattutto per quanto riguarda la tecnologia pesante. Se pensiamo agli anni ’60 (nascita di Star Trek, conquista della Luna e via dicendo), mentre i progressi in alcuni campi della scienza sono stati enormi – vedete elettronica, informatica in genere – in campo aerospaziale si è fatto ben poco. Addirittura nel campo dell’aviazione civile, i progressi sono stati miseri: qualcuno ha fatto uno sforzo per ampliare gli aerei (vedi la Airbus con l’A380), ma per la maggior parte si è solo pensato alla economia dei singoli aviogetti.

Anche l’unico aereo supersonico civile – il celeberrimo Anglo-francese Concorde – è andato fuori mercato; quindi l’idea di statoreattori supersonici è appunto solo una idea e un gruppo di disegni schizzati da qualche disegnatore futurista. Non esiste niente che sia anche lontanamente commerciabile.
Non parliamo neanche di spazioplani (preferibilmente con il logo Pan-Am) che avrebbero dovuto portarci dalla terra alla Luna con la facilità di un volo di linea attraverso l’Atlantico negli anni ’60.

Fatta questa lunga premessa, scriviamo ora qualcosa a proposito dello spazio, che sarebbe il punto vero del post.
Come ogni buon Geek sa, l’epoca dello Space Shuttle è ormai giunta al termine: anche con un volo in più per AMS02 e i ritardi accumulati nei mesi precedenti, tutti gli indizi portano ormai a una chiusura dei lanci entro la fine del 2011, più probabilmente nell’estate di quest’anno.

Leggi tutto “Spazio commerciale o commercio dello spazio?”

Un caffè rovesciato

Bicchiere di caffé / Coffee glassIl 3 gennaio il volo UA-940 da Chicago a Francoforte operato dal Boeing 777-200 N223UA ha dovuto compiere un atterraggio di emergenza a Kingston, Canada.

Secondo la compagnia di volo, il velivolo avrebbe avuto dei problemi alla strumentazione di comunicazione e il comandante avrebbe deciso di atterrare in Canada anziché affrontare l’Atlantico con la strumentazione difettosa. Leggi tutto “Un caffè rovesciato”

Join the Army!

In questo video di una ventina di minuti intitolato The Call of the Air (è muto, per cui se non sentite niente, non preoccupatevi, il vostro driver audio non vi ha abbandonato), l’esercito degli Stati Uniti si rivolge ai giovani uomini che possono trovare una grande opportunità di lavoro e formazione nel Servizio Aereo.

La parte interessante di tutto quanto è vedere Washington e altre parti degli USA dall’alto di questi dirigibili e alcuni dettagli degli stessi.

Nella descrizione del video, su You Tube, si legge:

THE CALL OF THE AIR
Department of Defense. Department of the Air Force. (09/26/1947 – )