Categoria: Software

  • Aggiornamento remoto del software

    ESA imageAggiornare software o configurazioni da remoto è oramai una cosa che facciamo in molti, tanto abbiamo sempre delle reti di protezione, più o meno comode.

    Ma quando l’oggetto da aggiornare si trova a 36 minuti-luce (655 milioni di chilometri) la situazione è leggermente diversa.

    L’oggetto in questione è il MIDAS che si trova a bordo della sonda europea Rosetta lanciata nel 2004 con la missione di intercettare e studiare la cometa Churyumov–Gerasimenko.

    La logica di controllo del MIDAS è rimasta in ibernazione dal lancio fino a poco tempo fa, quando è stata risvegliata in kernel mode, la modalità che permette di eseguire la manutenzione del software, incluso il caricamento di aggiornamenti o nuove versioni.

    Il blog della missione spiega alcuni dettagli tecnici sull’aggiornamento software, che ieri è andato a buon fine.

  • Sorgenti di MS-DOS 1.1

    ; 86-DOS High-performance operating system for the 8086 version 1.25
    ; by Tim Paterson

    Così inizia il file MSDOS.ASM dei sorgenti di MS-DOS 1.1  che iComputer History Museum ha reso disponibili assieme a quelli di Word for Windows 1.1a (nome in codice: Opus).

    Per quanto riguarda MS-DOS si tratta della prima versione disponibile agli OEM, in questo caso proviene dagli archivi della Seattle Computer Products. Questo sistema operativo si chiamava PC-DOS nella versione IBM e MS-DOS nella versione OEM.

    Sono sorgenti ovviamente in assembler ben commentati e alcune volte accompagnati da file di testo per chi vuole fare un po’ di ricerche archeologiche. Assieme a quelli dei tre file di sistema, ci sono i sorgenti delle varie utility distribuite assieme al sistema.

    Per chi ha lavorato con MS-DOS e ha cercato di aggirarlo, scardinarlo, ingannarlo per scrivere software e sapeva a memoria metà della la Interrupt List si tratta di una via di mezzo tra un tuffo nel passato e un ritorno nella casa d’infanzia.

  • Techsoup

    Techsoup ItaliaTechSoup Italia, partner di TechSoup Global,  è un’organizzazione che permette alle ONLUS e assimilati di acquistare materiale tecnologico a bassissimo prezzo.

    Di particolare interesse per molte realtà è la versione di Microsoft Office a prezzo molto conveniente. Ci sono contesti in cui Office è utilizzato dai vecchi computer e la migrazione a sistemi open potrebbe comportare disagi per i volontari; oppure l’organizzazione potrebbe avere molti documenti in formato Publisher e potrebbe avere il personale già abituato a quel programma.

    Anche i costi dell’antivirus sono molto contenuti e una protezione di Symantec potrebbe essere sempre migliore di quella di un antivirus gratuito o di nessun antivirus.

    La selezione per l’eleggibilità a partecipare all’iniziativa è molto severa, ma le organizzazioni che hanno le carte in regola vengono abilitate in tempi relativamente rapidi, di solito meno di un mese. Le scuole e tutti i contesti analoghi non sono inclusi, in quanto non rientrano nel terzo settore e molti vendor hanno programmi specifici per il settore education.

    Se conoscete realtà no profit o se le avete tra i vostri clienti, potrebbe essere il caso di segnalare loro l’esistenza di Techsoup.

  • Windows XP: ci siamo quasi

    installazione windows xpManca poco più di un mese al termine del supporto di Windows XP.

    Nei prossimi giorni chi ha ancora dei PC con quel sistema operativo decideranno se cambiarlo o arrivare alla data di fine supporto con XP e andare avanti quanto più possibile. La situazione congiunturale non invoglia certo ad affrontare spese.

    Per quello che è dato sapere, all’inizio di aprile non succederà nulla di clamoroso, non siamo in una situazione paragonabile al dicembre 1999.

    Molte installazioni di XP sono incorporate in sistemi di controllo di produzione o fanno girare dei software troppo costosi da rimpiazzare, posto che sia ancora possibile farlo. Uno scenario simile si era verificato con Windows NT 4 e Windows 2000, le soluzioni da implementare sono analoghe a quelle già ampiamente sperimentate da anni per quelle versioni: il segmento di LAN con i sistemi fuori supporto deve essere fisicamente isolato e il traffico mediato da un firewall con attivate le opportune funzioni di sicurezza come, ad esempio, anti-intrusione e analisi del traffico. Ovviamente il firewall non deve avere una regola di accept all da/per la LAN e Internet, ma deve essere configurato per ammettere il traffico minimo ed essenziale per il funzionamento dei sistemi protetti. (altro…)

  • L’insostenibile difficoltà di mandare una mail

    round-hole-square-pegSe pensate che impostare un client di email per inviare tramite SMTP autenticato sia facile e lineare, non avete mai cercato di fare parlare assieme Apple Mail e Plesk.

    Apple Mail e` il client di email installato di default sui Mac. Plesk e` un sistema (composto di varie parti, alcune delle quali open source) che serve a fornire servizio di hosting (web, email, dns, ecc) in maniera semplice e soprattutto in modo da renderlo facilmente gestibile dal cliente.

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  • Il bug che non ti aspetti

    Per chi lavora in ambito IT è una esperienza comune sentire un utente lamentarsi per un programma che ha un errore e non funziona correttamente.
    Per quanto il mondo informativo sia spesso oggetto di scherno, sappiamo che in generale gli applicativi vengono sottoposti a un debug abbastanza attento prima del rilascio e normalmente non contengono errori di grande entità, soprattutto in relazione alla loro complessità. Normalmente si tratta semplicemente di un utente che non ha mai letto il manuale e sta cercando di far fare al software qualche operazione in maniera scorreta.
    Tuttavia i bug esistono e se ne trovano anche in software blasonati.

    Settimana scorsa stavo scrivendo un frammento di codice che interpreta un feed RSS e crea tanti oggetti quanti sono i posts in modo da poterli manipolare all’interno della mia applicazione. Le proprietà dell’oggetto post nel mio applicativo sono fortemente tipizzate, quindi la classe post contiene una proprietà PubDate che rappresenta un oggetto di tipo DateTime. Dato che la data nel feed è semplicemente una stringa di testo, questa va sottoposta a una operazione di Parsing per essere identificata come una data.

    Questo è molto semplice da fare nel .NET Framework: la data nel feed è formattata in quello che è volgarmente definito RFC1123 (che in effetti si basa sullo standard ISO8601) e il framework mette a disposizione la funzione DateTime.Parse che fa tutto il lavoro di conversione dandole semplicemente come input la stringa di testo.

    Provo la funzione, tutto bene.
    Tutto bene fino a quando il software non arriva a processare la data Sun, 15 Mar 2009 22:02:44 +0000. (altro…)

  • La motorizzazione civile e la comunicazione

    C’era una volta un povero informatico che, molto attento, alla data di scandenza della propria patente ha provveduto ad effettuare la visita medica e le pratiche necessarie per il rinnovo in un pomeriggio di fine Ottobre 2005.
    Dopo qualche mese, non avendo mai ricevuto il famoso adesivino (solo in Italia potevano pensare ad una simile idiozia, nda), avevo telefonato alla Motorizzazione Civile che mi aveva detto che si trattava certamente di un ritardo delle Poste Italiane e che potevo tenere il certificato rilasciatomi durante l’esame sino a quando lo avessi ricevuto.
    Gli anni passano, l’adesivino non arriva ma, a dire il vero, la cosa mi passa anche di mente. Le poche volte che sono stato fermato causa posti di blocco, semplice controlli o per l’unica multa presa per guida senza auricolare (ma non mi hanno mai tolto i punti, evvai, nda) quel foglio che tenevo nel mio portafoglio era sempre andato bene soddisfacendo le richieste della forza dell’ordine di turno che me lo chiedeva. (altro…)

  • La cascata dei catorci

    Computer-TrashOggi voglio parlarvi di una pratica aberrante, che io definisco “la cascata dei catorci”.

    Quando un computer di qualche impiegato si rompe o e` troppo lento per le sue necessita`, anziche` comperare un computer nuovo all’impiegato in oggetto  l’azienda comprera` un computer nuovo per il titolare, quindi dara` l’ ex-pc del titolare alla persona subito sotto di lui, l’ ex-pc di questa persona alla persona subito sotto di lui, e cosi` via, fino ad arrivare a sostituire il pc troppo lento in oggetto.

    In pratica il PC nuovo viene inserito al vertice dell’organigramma, e tutti i vecchi PC piu` in basso cadono, a cascata, verso il gradino piu` basso dell’organigramma stesso. (altro…)

  • CentOS diventa parte di RedHat

    La scorsa notte Karanbir Singh ha annunciato che CentOS entra a far parte della famiglia RedHat.

    È ancora troppo presto sia per stracciarsi le vesti urlando al Gombloddo!!1!1! sia per tirar fuori una bottiglia di quello buono per festeggiare.

    Ricordo di aver utilizzato RedHat praticamente da quando è nata come progetto pubblico, quello che mi è piaciuta da subito è un’organizzazione uniforme tra i pacchetti dell’uso delle directory, cosa che altre distribuzioni del periodo non avevano e hanno adottato più tardi.

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  • Rallentamenti di XP e Windows Update

    Un altro chiodo sulla bara di XP a quattro mesi dalla fine del supporto.

    In alcune condizioni, XP è particolarmente lento all’avvio; osservando l’elenco dei processi si vede che svchost.exe sta usando moltissime risorse e continua a farlo per un po’ di tempo, da una decina di minuti ad un’ora. Questo capita in modo particolare nelle installazioni che hanno ancora Internet Explorer versione 6 o 7; può capitare anche in altri casi, ma più raramente.

    Finalmente Microsoft ha spiegato il motivo di questo rallentamento: il client di Windows Update.

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  • RedHat 7 beta 1: prova di installazione

    Ho fatto la prima installazione di prova di una RedHat 7.0 beta 1.

    Dopo aver scaricato l’ISO, ho creato una macchina virtuale su VMware Workstation 9 con queste caratteristiche: 2 Gb RAM, 20 Gb disco, singolo processore 64 bit a un core, NIC in bridge, sistema operativo Linux 2.6.x a 64 bit generico.

    Il boot da CD lascia 30 secondi di tempo per decidere se partire subito, attivare il rescue mode oppure cambiare i parametri del kernel.

    Red Hat 7 Beta 1 - Welcome

    Anaconda ha un nuovo aspetto grafico, la procedura di installazione non è più in formato wizard ma propone tutti gli elementi da configurare in una schermata riassuntiva unica e lascia decidere al SysAdmin cosa configurare e in che ordine. Nota: il partizionamento dei dischi è l’ultimo dell’elenco e potrebbe essere necessario utilizzare le scroll bar per visualizzarlo.

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  • Emulatore di Amiga 500

    Emulatore AmigaLo sviluppatore di Google Christian Stefansen ha creato un emulatore di Amiga 500 che gira all’interno di Chrome.

    Il software necessita della versione 31 o successiva del browser e si basa sul Portable Native Client, una tecnologia di sandboxing di Chrome.

    Il primo avvio è abbastanza lento e per intrattenere l’utente vengono mostrati ciclicamente alcuni finti messaggi di stato: calling the 80s; polishing floppy disks; yes, it’ll load faster the second time; finding Chuck Norris; debugging guru meditations; preparing garden gnomes; warming up Rick Astley’s voice; assembling floppy drive; waking up Agnus, Denise, and Paula; loading up Portable Native Client; unpacking Amiga 500; calibrating non-interlaced mode; powering up the Motorola 68000; reticulating splines.

    Una volta inizializzato il sistema, si può aprire il floppy emulato e avviare alcuni programmi demo che negli anni sono diventati dei classici per identificare quella piattaforma. È anche possibile montare nell’Amiga emulato l’immagine di floppy presenti sul proprio computer e reperibili come descritto dalle FAQ.

    L’emulatore funziona su tutte le versioni recenti di Chrome per sistemi desktop, non è ancora possibile utilizzarlo sui dispositivi portatili.