Font dimenticato rinato grazie a Star Wars

La voglia quasi maniacale di identificare e decodificare ogni scritta apparsa nei film di Star Wars ha portato Ender Smith di Aurekfonts a riconoscere finalmente le scritte di una delle scene finali di Episodio IV:

(c) Lucasfilm Limited

La domanda è: cosa c’è scritto sotto l’immagine del X-Wing e in che font è la scritta?

La Forza è con te, continua a leggere

Avalon Red

Era tanto tempo che non leggevo un cyberpunk così bello.

Nota: nessuno spoiler sulla storia in questo articolo.

Ambientato a metà di questo secolo, racconta la storia di John Harvard, un ex ufficiale con degli impianti cibernetici di livello militare che è riuscito a bypassare la disattivazione degli stessi dopo il congedo.

Una crisi a livello planetario induce una BigCorp ad assoldarlo per aiutarli a risolvere una situazione che potrebbe diventare catastrofica.

La storia si dipana sia nel mondo reale sia in una realtà virtuale completamente immersiva.

Non mancano, ovviamente, i colpi di scena, letteralmente fino all’ultima riga del romanzo.

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Arcade Game Typography

Credo che sia stato segnalato da un contatto di Twitter il mese scorso come notizia di disponibilità in prevendita su Amazon USA.

Inutile dire che, da appassionato di font e tipografia, mi sono precipitato come un sol uomo ad ordinarlo.

In un’epoca di font vettoriali a spaziatura variabile e di computer molto potenti dove spesso la GPU è più potente della CPU e con RAM a strafare l’idea di avere font raster di 8×8 pixel è ridicola e desueta, specialmente con al risoluzione attuale degli schermi.

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What We Left Behind

What We Left Behind: Looking Back at Star Trek: Deep Space Nine

Vi dico solamente una cosa: è bellisimo.

Chi ha sostenuto il progetto ha potuto vedere lo streaming, non voglio anticipare nulla, ma è un documentario assolutamente intelligente, come si conviene ad una serie come Deep Space Nine.

Dune

Lo scorso weekend ero a Londra per lavoro e in un momento di pausa ho visitato (anche) Waterstones, una delle poche grandi librerie rimaste nella Capitale.

Nella sezione della fantascienza in testa ad uno degli scaffali c’era un espositore intitolato “I nostri suggerimenti” e nello scaffale faceva la sua bella mostra un’edizione recente di Dune di Frank Herbert.

Credo che mai suggerimento sia stato più azzeccato. Leggi tutto “Dune”

Harlan Ellison, 1934-2018

La scorsa notte è morto Harlan Ellison.

È stato uno scrittore molto prolifico e assolutamente geniale, uno della vecchia guardia degli scrittori di Fantascienza, quella con la maiuscola.

Non citerò qui la sterminata mole di storie che ci ha lasciato, andatele su Wikipedia per farvi un’idea, se non sapete chi sia Harlan Ellison. Leggi tutto “Harlan Ellison, 1934-2018”

WikiTrek

WikiTrek è un sito in italiano che continua il lavoro interrotto da HyperTrek.

Luca Mauri ha già illustrato come abbia deciso di addossarsi l’onere della non semplice conversione da HyperTrek (software ad hoc) al formato Mediawiki.

I problemi della conversione sono stati tanti, inclusa la dannata licenza, ma ieri Luca ha annunciato di aver completato la migrazione dei contenuti di HyperTrek.

Dal mio punto di vista, fa molto piacere vedere che HyperTrek continua a vivere in un’altra forma. Facendo due conti siamo al quinto formato: Norton Guide, Windows Help, HTML, PHP+MySQL e ora MediaWiki.

Due parole sulla licenza: fin quando ho iniziato il lavoro il mio schema di licenza è stato «prendete, diffondete, aiutate se volete, non rompete le scatole». Anni fa qualcuno di Wikipedia Italia voleva usare i contenuti di HyperTrek, ma non avrebbe potuto farlo se non avessi dichiarato la licenza GNU Free Documentation Alliance, cosa che è avvenuta. In seguito Wikipedia ha aggiornato la propria licenza a Creative Commons, ma HyperTrek è rimasto con la vecchia licenza. Luca ha dovuto gestirsi anche questa grana formale della licenza (come se non bastasse il resto).

Prossimamente ogni pagina di HyperTrek conterrà un link esterno alla pagina omologa di WikiTrek, Luca ha già fornito la tabella di raccordo, devo solo caricarla in HyperTrek.

Ora tocca a WikiTrek: è sua la gestione dell’archivio, sarà lui a guardare verso il futuro e a creare nuove leggende (e magari a non aver paura delle ombre…)

Se avete un attimo di tempo, andate su WikiTrek e collaborate anche voi.

Il mito della programmazione rischiosa

Ante-antefatto, per chi non ne sa proprio niente:
i computer vengono programmati da gente quasi normale, utilizzando un linguaggio inventato apposta da gente meno normale per scrivere una lista di istruzioni chiamata “programma“; tale pratica viene chiamata “programmazione“, o “programmare”.

Antefatto, per chi non ne sa niente:
il Mito di Cthulhu, avviato dallo scrittore H. P. Lovecraft, descrive una apparentemente caotica collezione di eventi, personaggi ed entità soprannaturali a cavallo tra l’horror, la fantascienza, l’horror, il fantasy e l’horror, in cui se ti va bene CAPISCI e muori, se ti va male sopravvivi e RICORDI quello che ti è successo; è stato direttamente e indirettamente citato più volte anche in questo sito; in questo mito, la risorsa più preziosa e più pericolosa è il Necronomicon, un libro pieno di conoscenze scritto da un Arabo pazzo; tradizionalmente, lo sventurato di turno si imbatte in un’antica traduzione in una lingua, basata su una più antica traduzione in un altra lingua, basata sull’originale in Arabo, e gli errori di traduzione sono a volte fatali. Leggi tutto “Il mito della programmazione rischiosa”

Quarant’anni

Era il 25 maggio del 1977 quando negli USA veniva proiettato Star Wars per la prima volta al pubblico.

Che piaccia o no, è un film che ha ridefinito il cinema di fantascienza, le colonne sonore e il concetto di merchandise.

Buon compleanno Star Wars e grazie per averci fatto sognare per quarant’anni e oltre.

Paralleli 2

Vasilij Vasil'evič Kandinskij - Das bunte Leben (La vita variopinta)
Vasilij Vasil’evič Kandinskij – Das bunte Leben (La vita variopinta) – 1907 – tempera su tela

Uhm…

Leggi tutto “Paralleli 2”

Rogue One

Inutile che vi dica che al sottoscritto è piaciuto moltissimo Rogue One.

Questo video aiuta a spiegare uno dei motivi: alcune scene fanno sentire il geek a casa, ma senza il sovraccarico di riferimenti inutili tipico di un tale Jar Jar Abrams.

I riferimenti in Rogue One sono misurati con senno, servono a dire “sei a casa tua, tranquillo” senza ripeterlo ogni cinque minuti.

What We Left Behind

È partita una campagna di crowfunding per realizzare il documentario What We Left Behind che celebra 25 anni di Deep Space Nine.

Il documentario verrà prodotto da Ira Steven Behr e David Zappone, per la regia di Adam Nimoy. Leggi tutto “What We Left Behind”

I, Robot

Mi permetto di sfiorare alcuni temi caldi della politica non per parlare di essi, ma per segnalare come, ancora una volta, la fantascienza ha già trattato di questi temi.

I, Robot di Cory Doctorow è uno dei tanti racconti che tratta anche di questo aspetto. Leggi tutto “I, Robot”

Enterprise refit con luci

Jason Ware ha costruito un modello dell’Enterprise “refit” (quella del primo film, per capirci) con illuminazione controllata da microprocessori. Tra i vari effetti luce, la sequenza della partenza della nave dal bacino terrestre. Dettagli sul modellino qui.

Una iena non fa primavera…

servizioDa qualche giorno mi imbatto su Facebook in numerose discussioni che hanno come argomento comune il servizio che la trasmissione televisiva “Le Iene” ha mandato in onda lo scorso 2 Ottobre dal titolo “Consigli maligni di una showgirl“.
Nonostante abbia smesso di guardare questa trasmissione da tempo (sia perchè Mediaset è assente sulla piattaforma Sky ma soprattutto per la loro chiara deriva antiscientifica) queste discussioni mi hanno incuriosito al punto da convincermi a cercato e vedere il video.

L’autrice del servizio, Nadia Toffa, Leggi tutto “Una iena non fa primavera…”

The Nightmare Stacks

thenightmarestacksDopo supereroi e vampiri, è il turno degli elfi, non senza i vampiri, ma senza Bob e con un po’ troppo miele.

Questa è l’estrema sintesi della storia dell’ultimo libro uscito del ciclo della Lavanderia di Charles Stross.

Bob Howard è citato solamente un paio di volte e durante gli eventi narrati si trova lontano in Giappone.

Durante il libro si alternano la narrazione impersonale e quella in prima persona di Alex, il PHANG visto in The Rhesus Chart. Leggi tutto “The Nightmare Stacks”

50 anni e sentirli

Giorno più, giorno meno, 50 anni fa veniva trasmesso per la prima volta in televisione in episodio di Star Trek di quella che, in seguito sarebbe diventata la Serie Classica.

Star Trek ha dato tanto alla fantascienza televisiva, al punto di diventare un’icona e un classico della cultura pop del secolo scorso, almeno nei Paesi anglosassoni.

Leggi tutto “50 anni e sentirli”

Oltre Star Trek

Quando ho commentato per la prima volta Star Trek Beyond ero seriamente preoccupato che si sarebbe rivelato una porcata senza fine.
La mia impressione originale era che avremmo assistito a un incrocio fra BasicsFast and Furious.

Per quanto in definitiva il film non mi sia comunque piaciuto – per ragioni che chiarirò nel resto del post – devo per prima cosa ammettere obiettivamente che il risultato è molto migliore di quanto immaginassi.
Il film è piuttosto ben confezionato, ricco di azione e non annoia mai. Peccato solo che, come ormai siamo abituati dal 2009, è solo un lontano cugino dello Star Trek che noi tutti abbiamo amato.
Nel resto dell’articolo farò una breve recensione del film: non ne racconterò la trama nei dettagli, ma non mi farò problemi a spoilerare dove necessario. Se non volete rovinarvi la sorpresa, non continuate a leggere.

Leggi tutto “Oltre Star Trek”