Un altro furto di dati


Questa volta è toccato a Honda USA e anche questa volta coinvolge un fornitore terzo di servizi.

Honda USA ha segnalato ai propri clienti che alcuni dati personali sono stati trafugati dagli archivi di un fornitore esterno.

Fatti come questo o come i recenti che hanno colpito deviantART e Gawker dimostrano quanto siano da prendere con estrema cautela i servizi esterni che inviano dati, che potrebbero non avere le stesse caratteristiche di sicurezza degli archivi aziendali da cui provengono e renderebbero, di fatto, vani gli sforzi per proteggere i dati aziendali.

Esistono programmi dedicati per inviare newsletter, anche gratuiti come phplist, che richiedono pochi sforzi informatici ed economici per essere messi a punto.


Una replica a “Un altro furto di dati”

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