Categoria: SysAdmin

  • Site survey, fatta in casa

    Che la connessione in mobilità sia un argomento imprescindibile nel discorso informatico è ormai un dato di fatto.
    In luoghi chiusi dotati di connettività in banda larga, trovarsi una connessione Wifi è più una normalità che una stranezza: se, fino a una manciata di anni fa, anche per una azienda non era strano non avere copertura WiFi in tutti gli uffici, ora sembra impensabile non poter navigare dal lavandino del bagno.

    Le connessioni radio sono per loro natura soggette a interferenza ed è importante che gli access point WiFi vengano posizionati in luoghi ottimali e in numero sufficiente. Per effettuare questa valutazione è possible affidarsi alla intuizione e alla sorte, se si vuole, ma è preferibile invece affrontare il problema in maniera scientifica.

    Ecco che negli ultimi anni sono diventate quasi imprescindibili le WiFi Site Survey. Si tratta, riassumendo, di una attività che normalmente viene fatta piazzando AP in posizioni strategiche nel luogo che si vuole valutare, effettuando modifiche sulla copertura della rete camminando con uno strumento di misurazione, riposizionando o aggiungendo se necessario gli AP e ripetendo il processo.
    La site survey serve ad assicurare prima di tutto una copertura sufficiente della superficie di lavoro, dopodiché una misura della qualità del segnale da comparare con le necessità di banda degli utenti.

    Alcuni sedicenti Professionisti IT prendono sottogamba tutto questo processo e semplicemente piazzano qualche AP agli angoli sperando che tutto vada bene.
    Altri invece si affidano solo ad aziende che effettuano questo lavoro in maniera professionale con strumentazione dedicata.

    Io da qualche anno faccio parte della seconda categoria, per prima cosa perché penso che ognuno debba fare il proprio mestiere specifico, consegnarne il risultato al cliente ed essere pagato come si deve. In secondo luogo perché ero stanco di sentire gli utenti lamentarsi che qualsiasi cosa non funzionasse a causa del WiFi “insufficiente”.

    Recentemente, però, mi è capitato di dovermi occupare di un appartamento privato disposto su due piani dove integrare una infrastruttura IT necessaria oltre che per l’intrattenimento domestico avanzato anche per qualche applicazione che ricade nella fascia cosiddetta Small Office / Home Office.
    Oltre a una piccola zona tecnica dedicata e al classico cablaggio strutturato (argomenti di cui potremmo forse parlare in futuro) il WiFi è stato ovviamente un argomento di discussione per il quale mi sono chiesto: se la site survey ha senso in un ufficio, perché non in una casa?

    Da qui in poi è una tipica Storia di Geek: a livello basilare, cos’è una site survey e come si affronta? (altro…)

  • Veeam B&R: cambiare server

    Da un cliente ho dovuto spostare Veeam Backup & Replication da un server fisico ad un altro.

    Da questo cliente Veeam si trova su un server fisico per varie ragioni di opportunità e alcuni proxy di Veeam risiedono nelle macchine virtuali. (altro…)

  • Restore

    Sui backup si spendono fiumi di parole, eppure, non sempre è possibile eseguire un restore.

    Questa volta è toccato a GitLab (qui la loro analisi post mortem), in attesa della prossima vittima. (altro…)

  • Fatevi un favore e #SupportLetsEncrypt

    Non è la prima volta che se ne parla, vale la pena ripeterlo.

    La privacy è una cosa importante ed è un diritto inalienabile: HTTPS aiuta a mantenerla nella nostra vita online, un luogo in cui passiamo sempre più tempo e svolgiamo sempre più attività.

    Let’s Encrypt è una Certification Authority gratuita, automatica e aperta. Non è di proprietà di nessuna azienda, ma opera nell’ambito della Linux Foundation ed è una organizzazione 501(c)
    Il suo scopo è appunto fornire certificati digitali semplici da usare per arrivare a un 100% encrypted web. (altro…)

  • Fine della campagna “Get Windows 10”

    Se la campagna “Get Windows 10” è terminata il 29 luglio 2016, dal punto di vista del marketing, è solamente con gli aggiornamenti di settembre che è terminata dal punto di vista sistemistico.

    Questo mese Micosoft ha rilasciato l’aggiornamento facoltativo KB3184143, che rimuove GWX e tutti i componenti correlati. (altro…)

  • Download di KB3189866 bloccato

    kb3189866Nel patch tuesday dello scorso 13 settembre è presente l’aggiornamento cumulativo di sicurezza KB3189866 per di Windows 10 e Windows Server 2016.

    In molti computer il download si blocca al 45% o al 95%.

    Riavviare il computer o il servizio di Windows Update non risolve il problema. (altro…)

  • Veeam per Linux: Ubuntu

    Ho finalmente ricevuto le credenziali per scaricare Veeam per Linux.

    In questo articolo parlo dell’installazione su una workstation Ubuntu con ambiente grafico, il backup su un server CentOS verrà trattato in seguito. (altro…)

  • Secondo intercalare a fine 2016

    Ieri IERS (International Earth Rotation and Reference Systems Service) ha annunciato che alla fine di quest’anno verrà applicato un secondo intercalare positivo. (altro…)

  • Ci risiamo: ecco #DROWNAttack

    Sono passati dodici mesi da quando il cosiddetto FREAK Attack ha scatenato il panico su internet: oggi parliamo di un altro rischio nella sicurezza di portata simile.

    Si chiama DROWNAttack, ovvero Decrypting RSA with Obsolete and Weakened eNcryption, è un attacco che sfrutta una debolezza nella versione 2 del protocollo SSL. Questa debolezza non è frutto di un errore, ma di una scelta progettuale dovuta alle restrizioni esistenti negli anni ’90 sulla esportazione di tecnologie crittografiche dagli USA verso l’estero. La storia di come queste restrizioni siano state concepite e di quale danno abbiano provocato dovrebbe essere già noto a tutti, segnalo comunque al lettore interessato la esaustiva pagina su Wikipedia.

    Il funzionamento di DROWN è spiegato in questo documento tecnico completo, tuttavia riassumeremo qui di seguito il suo modus operandi a grandi linee. (altro…)

  • Pubblicità nel salvaschermo di Windows 10

    Avete la possibilità di controllare il contenuto del salvaschermo di potenzialmente oltre 100 milioni di computer, che cosa scegliete di visualizzare?

    No, non immagini porno; vi ho sentiti, dannati cabarettisti. (altro…)

  • Btrfs

    Btrfs è un file system con licenza GPL disponibile per Linux in versione stabile dal kernel 3.10 (luglio 2013).

    Il file system era stato sviluppato inizialmente nel 2007 da Oracle e poi ampliato da Facebook, Fusion-IO, Intel e altri. (altro…)

  • Abuso di utenti con privilegi elevati

    Una delle norme più virtuali dei SysAdmin *NIX e’ l’uso di sudo al posto di su - e della shell interattiva di root. Tutti dicono di farlo e pochi lo fanno per una mera ragione di praticità (e poi non è simpatico digitare continuamente la propria password sotto gli occhi della gente).

    Chi amministra *NIX lo fa spesso con un’interfaccia a riga di comando, quindi l’utilizzo della shell con privilegi di root è veramente quasi sempre dedicata ad attività amministrative.

    Gli amministratori di Windows fanno anche di peggio. (altro…)