• Solo una occhiata

    Finalmente, due giorni fa ho potuto toccare con mano il BlackBerry Playbook ovvero il tablet di casa RIM annunciato mesi fa e in uscita – buon ultimo tra i prodotti simili delle grandi case – in Nord America alla metà di Aprile.
    Purtroppo è stata una vera toccata e fuga: da quello che mi ha detto il tecnico di RIM che mostrava il prodotto, si tratta dell’unico esemplare esistente in Italia, quindi ognuno dei partecipanti alla conferenza ha potuto tenerlo solo un minuto.

    La prima impressione è di uno strumento maneggevole: si può tranquillamente tenere con una mano afferrandolo per un lato o tenendolo nel palmo.E’ poco più piccolo di un blocco note A5, ha gli angoli arrotondati, ma per il resto è un bel “mattoncino” che da una ottima sensazione di solidità e non da l’impressione di poter sfuggire dalle mani. Pesa 425g, ma stranamente avendolo tra le mani sembra molto più pesante, evidentemente  è solo una impressione data dalla combinazione con le dimensioni che visivamente sono, dopo tutto, molto ridotte.

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  • Un obbrobrio legislativo

    Ogni tanto qualche legislatore ha la bella idea di regolamentare qualche aspetto dell’informatica.

    La maggior parte delle volte lo fa senza avere la benché minima idea del settore che sta regolamentando e magari dietro… suggerimento di qualcuno.

    Questa volta tocca ad una mostruosità denominata bozza del Decreto ministeriale del Regolamento di attuazione dell’articolo 2, comma 2, del Decreto legislativo 26 ottobre 2010, n. 198 recante ‘Attuazione della Direttiva 2008/63/CE relativa alla concorrenza sui mercati delle apparecchiature terminali di telecomunicazioni’.

    In due parole, un regolamento che stabilirebbe un’altra certificazione necessaria a chi deve connettere un PC in LAN. Apparentemente anche via wireless.

    Visto che è indetta una consultazione pubblica, anche via email, sarebbe il caso che ognuno dicesse la propria rispondendo alla consultazione pubblica, non limitandosi a lamentarsi del governo solamente al bar e alla macchinetta del caffé.

    C’è uno strumento democratico: usiamolo. Diciamo cosa pensiamo di quella proposta di regolamento all’indirizzo mail comunicazioni.consultazione(a)sviluppoeconomico.gov.it

  • Ghost in the Wires

    Kevin Mitnick ha annunciato che Feltrinelli ha acquisito i diritti per la traduzione di Ghost in the Wires.

    Il libro, che uscirà negli USA il 15 agosto prossimo, è un’autobiografia in cui Kevin racconta principalmente i suoi tre anni in cui era ricercato dall’FBI.

     

     

  • BOM!

    Quei tre caratteri strani all’inizio dell’SMS sono il Byte Order Mark (BOM).

    Il BOM è obbligatoriamente la prima sequenza di byte di un file di testo e ha due scopi: indica il tipo di ordine di byte (endianness) e in quale delle varie forme di Unicode è codificato il file di testo.

    Purtroppo non tutti gli editor supportano il BOM o sono configurati per farlo.

    Se, poi, il file di testo viene trattato da programmi o piattaforme che non necessitano o non supportano il BOM, il risultato è quello che si vede nell’immagine.

     

  • Non è una luna di carta

    Paolo Attivissimo ha aggiornato il suo libro Luna? Sì, ci siamo andati! e ha modificato il sistema di distribuzione.

    Il libro smonta le tesi complottiste evidenziandone falle e incongruenze e ripercorre alcuni momenti dell’esplorazione lunare, con dettagli molto interessanti e spesso poco noti.

    L’opera in formato eBook è legalmente scaricabile e distribuibile in maniera gratuita secondo la licenza Creative Commons.

    Da oggi la distribuzione del libro è affidata a lulu.com da cui si può scaricare l’ultima versione con le immagini a colori in alta risoluzione [PDF, 165 Mb] oppure acquistare a € 17,00 più le spese di spedizione l’edizione con la copertina a colori e le fotografie in bianconero.

    Questo è un libro che merita davvero di essere letto: Paolo ha dedicato molto tempo e molti sforzi per fare in modo che l’esposizione sia chiara e comprensibile a tutti, senza, però, sacrificare l’accuratezza delle informazioni presentate.

     

  • Il cielo delle Canarie

    Nemmeno chi andrà in ferie a Tenerife questa estate potrà godere di questo spettacolo ripreso dal parco del Teide. (via NASA)

  • Interfaccia grafica, 1982

    [youtube=http://www.youtube.com/watch?v=qwIAjB99ucw&w=480]

    Mouse, finestre, puntatori, grafica 1024×800 a toni di verde, copia&incolla, CAD, Asteroids, UNIX e collegamento seriale: Blit. (via Slashdot)

  • Attenzione ai log

    Chi vuole attaccare un sito cerca anche se questo pubblica più o meno volontariamente delle informazioni utili all’attacco.

    Tra queste informazioni ci sono le versioni del software utilizzato, i path assoluti nel file system e i log.

    WS_FTP è un client FTP che risale ai tempi di Mosaic, quanto Internet era un posto amichevole. Una delle feature di questo software è la creazione del file WS_FTP.LOG con il risultato del trasferimento.

    Purtroppo, se viene caricata una directory intera, il client trasferisce anche WS_FTP.LOG, che viene indicizzato da Google, con i conseguenti buchi di sicurezza, in quanto nel log sono indicati chiaramente i path assoluti nel file system.

  • Makeover del sito centos.org

    Il prossimo giovedì 7 aprile alle 20:00 UTC (22:00 CET DST, ora italiana) si terrà una riunione per decidere il restyling del sito www.centos.org.

    La riunione avverrà via IRC nel canale #centos-devel del network freenode. (via Twitter)

     

  • Cautela nella scelta dei fornitori di campagne pubblicitarie ed email

    Da tempo si sentono notizie di furti di dati personali, tra le vittime gli utenti di deviantART, Honda, TiVo, Kroger, per citarne alcuni.

    Tutti questi furti hanno una caratteristica in comune: i dati sono stati sottratti a fornitori esterni rispetto alle società citate. Come sempre, la forza di una catena è determinata dall’anello più debole, che, in questo caso, è il fornitore esterno.

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  • Low Flying Rocks

    Tom Taylor ha creato un account su Twitter che permette di essere avvisati se un asteroide passa a meno di 0,2 AU (conversioni) dalla Terra.

    Tom ha creato un programma che tiene d’occhio l’archivio del Near-Earth Object Program della NASA e twitta un messaggio se trova un oggetto che soddisfa le caratteristiche. (via Twitter)

     

  • Ms office free?

    Vedendo la sua quota di mercato inesorabilmente erosa da OpenOffice, MS ha deciso di passare al contrattacco.

    E’ di oggi la notizia del rilascio di una versione FREE della popolare suite MS Office.

    Come riferito da John Fisherman,  portavoce dell’ufficio marketing della casa di Richmond, si tratta di una versione che non dispone delle ultime funzionalità della 2010 ed è più simile alla vecchia (ma affidabile) suite “2003 professional”.

    Non ci dovrebbero essere limiti nell’utlilzzo.

    Infatti, come specificato dal portavoce, pur non trattandosi di una versione “open source”, è totalmente free e senza limiti di funzionalità.

    Chi la volesse provare può scaricare la versione beta seguendo questo link direttamente dal sito MS.

    Attenzione: i language pack devono essere installati a parte.

    Quello italiano sarà disponibile a breve.

    === Aggiornamento====

    Trattasi ovviamente di

    Pesce d'Aprile

     

    Colgo l’occasione per ringraziare i 51 pesci che per gioco (molto probabile trattandosi di un sito per veri geek…) o per davvero ci sono cascati.

    Rimando ai commenti per le ultime considerazioni.

    A presto