Zero Day

I sistemi elettronici di un velivolo smettono di funzionare improvvisamente durante la trasvolata atlantica. In Giappone una petroliera si incaglia quando tutti i sistemi di bordo si spengono. Gli ospedali non si fidano più degli archivi con i dati dei pazienti per evitare di somministrare i farmaci sbagliati. Una centrale nucleare arriva ad un passo dalla catastrofe a causa di un’avaria del sistema di raffreddamento. Sembrano problemi isolati, ma Jeff Aiken, un ex analista del governo americano, la pensa diversamente ed inizia ad indagare, mentre continuano a verificarsi altri incidenti legati ai malfunzionamenti dei computer.

Questo è l’inizio di Zero Day, il primo racconto scritto da Mark Russinovich, disponibile a partire da marzo, ma già in preordine.

Russinovich non ha certo bisogno di presentazioni tra gli amministratori di sistema di Windows. È, infatti l’autore di Sysinternals, un kit di utility indispensabile per chi amministra server Windows.

Autore: Luigi Rosa

Consulente IT, sviluppatore, SysAdmin, cazzaro, e, ovviamente, geek.

3 pensieri riguardo “Zero Day”

  1. Un romanzo che parla di come tutti i sistemi con Windows possano essere fatti crashare all’unisono per provocare gravi danni. Gli altri OS continuano indisturbati a funzionare.

    Del resto e` stato scritto da un grande esperto di Windows… se non lo sa lui, quanto e` un cesso Windows, non lo sa nessuno.

    Pero` sarebbe bello, in un certo senso. Sarebbe un ELE (extitnion-level event) per Windows, cosi` ce lo toglieremmo finalmente di torno e favoriremmo anche la biodiversita` informatica, perche` magari sarebbe una lezione dalla quale il mondo dell’IT imparerebbe davvero qualcosa.

    1. Non e’ solo Windows ad avere problemi. Di bachi nel software dell’Airbus ce ne sono stati e anche di pericolosi.
      Se e’ vero che i sistemi Windows sono pieni di bachi, e’ altrettanto vero che non tutti i bachi sono nei sistemi Windows. 😉

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