Quanto è utilizzato il GPS?

La città sulla baia si sveglia come tutte le mattine.

Lentamente riprendono le attività di tutti i giorni, le persone vanno al lavoro, i corrieri consegnano le merci e i servizi pubblici su gomma, ferro e acqua trasportano i loro passeggeri come al solito.

La mattina scorre tranquilla e si avvicina il mezzogiorno. Negli uffici si comincia a pensare dove andare a fare il break; un impiegato decide di telefonare ad un amico per mangiare qualcosa assieme, ma il suo cellulare è sconnesso dalla rete, così come quelli dei suoi colleghi.

Un altra persona che voleva ritirare dei soldi da un bancomat non riesce a trovarne uno funzionante.

Chi attende i mezzi pubblici non riesce più a sapere quanti minuti mancano all’arrivo del prossimo autobus, le imbarcazioni che stanno incrociando nella baia rischiano di collidere tra loro.

I fattorini che stavano terminando le consegne della mattina non sanno più come trovare i destinatari dei pacchi…

Non è il riassunto dell’incipit di un racconto catastrofista, ma è quello che è successo realmente un giorno di gennaio 2007 a San Diego, una città californiana nei pressi del confine con il Messico.

Quel giorno un’esercitazione militare che prevedeva uno scenario senza comunicazioni radio aveva bloccato in maniera non intenzionale la ricezione del segnale GPS di tutta l’area metropolitana e della baia.

Questo evento ha dimostrato che molte tecnologie dipendono dal segnale GPS, incluse quelle che non hanno interesse a conoscere la loro esatta posizione geografica.

I satelliti GPS hanno a bordo un orologio atomico e trasmettono l’ora esatta o, quantomeno, esatta a sufficienza per la maggior parte delle applicazioni commerciali. Molte organizzazioni, infatti, utilizzano dei dispositivi GPS USB o similari per avere un riferimento temporale esatto.

Esistono già dispositivi che bloccano i segnali telefonici e GPS in un raggio di 40 metri. Visto che le frequenze su cui opera il GPS sono note, non è impossibile autocostruire o recuperare un trasmettitore relativamente compatto in banda L. (via New Scientist, GPS World)

Autore: Luigi Rosa

Consulente IT, sviluppatore, SysAdmin, cazzaro, e, ovviamente, geek.

4 pensieri riguardo “Quanto è utilizzato il GPS?”

    1. Ce ne sono di portatili come quello che hai suggerito anche su Jammer, il sito che ho linkato al testo “Esistono già”. Il problema di quei cosi e’ che hanno una portata limitata, come e’ indicato nei commenti al link che hai postato: “only problem was it needs to be no more then 12″ away”. Quelli portatili di Jammer hanno un raggio di 10 metri, quanto basta per schermare un’auto, ma insufficienti per un appartamento, immaginiamoci una citta’.

      1. Infatti nello stesso sito ce n’è uno “ad alta potenza” che costa ancora meno ed ha delle ottime recensioni.
        Già così ci si può immaginare usi illeciti.
        Ma visto quanto sono deboli le trasmissioni GPS al suolo mi immagino cosa possa succedere ad amplificare fino a qualche watt l’uscita di un dispositivo simile…..

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