Email done WRONG

E-Fail

 

Oggi vi parlero` di come non si deve mandare una mail al vostro sysadmin.

 

Mandatemi una mail cosi` e potrete stare certi che il vostro problema finira` in fondo alla coda delle cose da fare, con un notevole rischio di venire ignorato totalmente.

La tipica mail che ricevo dai miei clienti (senza mai aver saputo nulla e senza alcuna altra informazione sul problema del quale si parla nella email) consiste in un inoltro, senza alcun commento, di 20 email rimbalzate in giro fra i vari utenti del sistema che evidentemente presenta un problema.

Ovviamente queste email sono tutte rigorosamente top-quotate, quindi vanno lette dal basso in alto, e ovviamente ognuna di queste contiene esattamente UNA riga di testo seguita da 30 righe di firma, comprensive ovviamente di disclaimer per la privacy in due lingue, e di richiesta di non stampare questa email per salvare gli alberi, ovviamente anche essa in due lingue, quando non in tre o quattro.

Capire quale sia la richiesta che mi viene fatta (ovvero, capire perche` quella mail sia stata mandata a me, e cosa si aspettino gli utenti da me) richiede che io vada in fondo a 500 righe di testo, poi torni indietro fino a dove c’e` il testo utile (ricordiamoci sempre che dopo ogni testo utile ci sono 30 righe di firma e disclaimer vari), e lo legga.  Fatto questo, devo nuovamente tornare indietro, incontrare la firma e il disclaimer del messaggio successivo (nel tempo) ma precedente (nel testo della email), da li` risalire fino a leggere il testo utile, leggerlo, e ripetere l’operazione per altre 20 volte.  Vai in fondo, torna indietro, cerca il testo, leggi, torna indietro, cerca il testo, leggi, torna indietro, cerca il testo, leggi…

Se sono fortunato, le firme e i disclaimer sono tutti simili, e quindi alla fine li “vedo” come un pattern riconoscibile nella forma senza dover prestare attenzione al contenuto, quindi li “salto” piu` agilmente. Se sono fortunato, il testo di ogni email consiste in una o due righe al massimo, e quindi non devo trovarne l’inizio, leggerlo per 100 righe, e da li` doverne ritrovarne l’inizio per poter poi saltare indietro (nel testo) ma avanti (nel tempo) fino al prossimo disclaimer e al prossimo testo. Se sono fortunato, non ci sono files allegati nell’amato formato “winmail.dat” di quel cesso munito (1) di Outlook. Se sono molto fortunato, le informazioni contenute nelle email mi faranno persino arrivare a capire cosa vogliono gli utenti da me.

Se non sono cosi` fortunato, dopo aver perso 20 minuti per leggere questo osceno mostro, non avro` capito nulla di nulla, e dovro` necessariamente mandare una mail indietro chiedendo “Per favore, mi spieghi qual’e` il problema e cosa posso fare per voi?”.

Ricapitolando, se volete essere sicuri di farmi inferocire e di non ottenere alcun aiuto, ricordatevi di:

  • Mettere disclaimer di almeno 30 righe
  •  Usare il top quote
  • Allegare files in formato winmail.dat o altri formati proprietari che non riesco a leggere
  • Inoltrarmi una discussione cosi` fatta di 20 email (minimo) senza metterci nemmeno una parola di commento o di richiesta
  • Ovviamente lasciate anche l’oggetto originale, che tipicamente e` una parola che oramai non ha alcun senso o legame con il contenuto della discussione, che forse ha un significato per voi ma non per me, ed e` preceduta dalla classica serie di “Re: R: Re: Re: R: R: Re: Re: Re: R: Re: Re: Re: R:”

Se invece volete il mio aiuto, impegnatevi per un minuto in piu` e scrivetemi: “Caro sysamdin, io e altri abbiamo un errore quando proviamo a fare login all’applicazione web Pippo Pluto. Il problema si presenta da ieri pomeriggio. Allego il testo del messaggio di errore.

E` cosi` difficile per voi?

Grazie.

 

(1) Espressione locale che sta a indicare il WC intasato e ripieno di escrementi

Autore: Kurgan

Sistemista Linux con la fissa della sicurezza

5 pensieri riguardo “Email done WRONG”

  1. Era un po’ che volevo scrivere anche io un post simile.

    Al tuo elenco aggiungo comunicazioni tipo:

    * non funziona il server (e basta)
    * avete toccato qualcosa? (non farmi il Rischiatutto, dimmi il problema)

    1. Aggiungo:

      * ci sono problemi? (si tanti qual’è il tuo?)
      * non funziona la posta elettronica! (e poi c’è il cavo di rete scollegato)
      * anche oggi il vostro programma non funziona! (idiota la tua banca ha cambiato fornitore da tre anni)
      * il vostro programma non funziona ed il computer fa fumo (chiamare nell’ordine i vigli del fuoco e l’assistenza hardware della tua società non è un opzione valida vero?)
      * non vedo nulla (si consiglia visita a Lourdes e/o Medjugorje)

  2. Ecco, letti i commenti mi vengono in mente due nuovi articoli: uno comprende i piu` spettacolari modi sbagliati di dirmi che c’e` un problema oppure di chiedermi se c’e` un problema. L’altro riguarderebbe nello specifico il top quoting, ed era gia` in canna da prima.

  3. Abituati a righe di log che sinteticamente evidenziano con precisione il problema, è difficile rallentare il proprio cervello per comprendere l’umanese…. ma il resto del mondo funziona così e, purtroppo, un sysadmin che richiede un informatico per inviargli una email, pur se indubbiamente bravo e preparato, manca di quel valore aggiunto di chi conosce due lingue, il binario e il comunemortalese e sa tradurre le comunicazioni 😉

    2011-08-31 – email – ERR: 1001 – comunemortalese.dic not found in /var/etc/dict/ – mail could not be converted to binary format

    😉

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