Il burocratese non solo nella PA

Quando ci lamentiamo del linguaggio inutilmente barocco e ridondante (ab)usato dalla Pubblica Amministrazione dovremmo verificare di non essere noi i primi ad incorrere in questo tragicomico errore.

Sebbene il mio preferito resti il cartello che inizia con «Si comunica che…» (è un cartello, cavolo, lo appendi per comunicare!), questa mattina ho ricevuto una perla degna di segnalazione.

Un cliente mi ha inoltrato una mail di un altro fornitore in cui mi veniva chiesto di fare una modifica ad un sistema che amministro. Fatta la modifica, ho deciso di scrivere al cliente e all’indirizzo della mai inoltrata per segnalare la cosa.

Dopo qualche minuto ricevo dal sistema dell’altro fornitore questa perla.

Naturalmente dopo la firma (con loghi) c’era il solito avviso bilingue che intima di cancellare «da ogni computer» il messaggio qualora questo sia stato ricevuto per errore.

Mi rincuora la notizia che il mio messaggio non sia stato rinviato a giudizio.

Autore: Luigi Rosa

Consulente IT, sviluppatore, SysAdmin, cazzaro, e, ovviamente, geek.

4 pensieri riguardo “Il burocratese non solo nella PA”

  1. Oltretutto c’è un errore fondamentale, avrebbero dovuto scrivere “il messaggio da lei inviato” non “l’ultimo messaggio”, l’ultimo è quello del fornitore, non il tuo.

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