Riciclare gli imballi

Spesso le ditte che ricevono e spediscono materiale riciclano gli imballi e il materiale protettivo di riempimento.

Questo è un comportamento lodevole per i costi aziendali e, in ultima analisi per l’ambiente, ma se viene fatto nel modo sbagliato i costi possono superare di gran lunga i benefici.

Quello che è capitato ad un dipendente di Sophos è capitato anche a me quando, nel mio primo impiego come lavoratore dipendente, lavoravo in un VAR Apple di Milano specializzato nel Desktop Publishing.

Tra i nostri fornitori avevamo la famigerata (al tempo) Delta di Varese da cui acquistavamo, tra le altre cose, gli altrettanto famosi (sempre per il periodo) DataPak. Erano essenzialmente dei dischi SCSI rimovibili da 45 Mb (alcuni Macintosh erano venduti con un disco da 40 Mb nel medesimo periodo), essenziali per chi lavorava nel DTP.

Con queste premesse, si può capire che al tempo ricevevamo svariate unità DataPak e svariate cartucce. Dal momento che già allora gran parte del margine lo si faceva vendendo materiale non-Apple, era importante trovare fornitori che facessero prezzi il più possibile bassi.

La Delta era tra le società che riciclavano il materiale di riempimento, avevo saputo in seguito che nel loro magazzino c’erano alcuni contenitori in cui finivano le patatine delle merci in arrivo, che venivano poi riutilizzate per le merci in partenza.

Con il tempo, questi contenitori erano diventati anche dei cestini, in quanto non era raro trovare come materiale di riempimento la parte posteriore delle etichette adesive.

Un bel giorno nel pacco che ricevo dalla Delta trovo una sorpresa: alcuni fogli pinzati e accartocciati mischiati nel materiale di riempimento.

Si trattava dei documenti di spedizione dei DataPak del fornitore della Delta.

Il mio titolare, persona molto corretta, ha restituito i documenti la prima volta che ha incontrato il nostro contatto presso la Delta, ottenendo qualche punto di sconto in più.

La bottom line di questa storia del secolo scorso e della storia del dipendente di Sophos è che il personale addetto alle spedizione deve essere conscio di quello che sta riciclando come materiale di riempimento per evitare di rivelare involontariamente informazioni confidenziali.

Autore: Luigi Rosa

Consulente IT, sviluppatore, SysAdmin, cazzaro, e, ovviamente, geek.

Un pensiero riguardo “Riciclare gli imballi”

  1. aaaaa i Datapack…i Syquest… i mageto-ottici, i Worm, gli iomega zip poi…. che anni… che anni…. mi chiedo se erano belli perchè ero più giovane io, o erano più belli, perchè l’ IT era più “effervescente” con idee e soluzioni innovative seppur largamente incompatibili frà di loro.
    Non sò.. ora mi sembra tutto più scontato e largamente prevedibile…. ma forse sono io ad essere diventato più vecchio, cinico e disilluso.

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